STATUTO DEL TERRITORIO - Art.37
Art. 37 Identità culturale dei paesaggi agrari collinari con sistemazioni idrauliche e insediamenti aggregati (ISF 5)
1. Definizioni. Il PTC individua quale invariante la peculiare relazione ecosistemica e funzionale delle colture arborate su terrazzamento, in particolare degli oliveti, col sistema insediativo collinare costituito dai nuclei urbani minori. Tale sistema costituisce elemento d’identità culturale del paesaggio collinare del territorio livornese, alla quale concorrono tanto l’attenzione alla conservazione della caratterizzazione geomorfologica sia nelle opere infrastrutturali che nelle dinamiche insediative, quanto la consapevolezza della qualità paesaggistica legata ai concetti di proporzione e di qualità.
2. Criteri per la coerenza. Il PTC definisce la salvaguardia dell’identità culturale del paesaggio collinare quale requisito essenziale per la sostenibilità delle politiche e delle azioni di governo territoriale degli strumenti urbanistici comunali e dei piani di settore provinciali.
Il PTC definisce i seguenti criteri per interventi prioritari all’interno degli strumenti e atti di governo del territorio comunali e nei progetti di paesaggio, distinti per i quattro sistemi territoriali:
SISTEMA 1:
conservazione degli elementi colturali originari che caratterizzano il sistema delle colline terrazzate in affaccio sulla pianura di Livorno e sul mare, con attenzione alla permanenza delle specie vegetali autoctone, l’uso di materiali locali, evitando l’introduzione di elementi dissonanti (prefabbricati di contenimento, vegetazione esotica) e limitando le alterazioni morfologiche per prevenire fenomeni di dissesto idrogeologico;
conservazione della parcellizzazione colturale complessa di orti e giardini in relazione ai nuclei storici e all’articolato sistema infrastrutturale delle strade murate;
recupero e ripristino del paesaggio terrazzato dei muri a secco di contenimento di orti e giardini almeno per porzioni significative, per il mantenimento dei caratteri colturali e dei valori percettivi di pregio paesaggistico.
SISTEMA 2:
recupero delle colture terrazzate, attraverso opere di ripristino dei muri a secco e della ricomposizione colturale in relazione tanto alle colture della pianura bonificata quanto alle masse forestali dei rilievi, anche in relazione alle misure individuate dal PSR;
conservazione dei caratteri storicizzati dei manufatti ad uso agricolo in prossimità del paesaggio terrazzato e della rete infrastrutturale di collegamento, di alto valore per la capacità di conservare un equilibrio tra aspetto funzionale e valenze paesaggistiche del contesto;
permanenza della relazione sistemica colture terrazzate-insediamento di versante, funzionali alla valorizzazione visiva dei borghi dominanti e alla conservazione dei caratteri di pregio paesaggistico e percettivo.
SISTEMA 3:
conservazione delle colture su terrazzamento per l’alto valore paesaggistico ed ecologico da salvaguardare anche nella relazione con gli elementi culturali del patrimonio storico-archeologico legato all’attività estrattiva sulle pendici delle Colline Metallifere;
salvaguardia dei sistemi colturali di orti e giardini terrazzati in prossimità dei borghi storici, per il valore paesaggistico e di continuità delle relazioni ecosistemiche tra i borghi stessi (Campiglia, Suvereto, Sassetta) col paesaggio circostante.
SISTEMA 4:
salvaguardia delle rare permanenze ancora ben leggibili dei terrazzamenti localizzati nell’isola d’Elba, tanto nel versante orientale che risale da Rio Marina verso Rio Elba con colture a vigneto, oliveto e seminativi arborati, quanto nel versante che da Marciana Marina risale a Marciana con fitti terrazzamenti di colture arborate, vigneti, frutteti e rari oliveti, nella stretta relazione con i centri abitati, come anche nelle isole di Capraia e Gorgona;
limitare la ricolonizzazione delle colture terrazzate in abbandono, al fine di mantenere attivi presidi importanti per la regimazione idraulica e limitare fenomeni di dissesto idrogeologico attraverso il ripristino di terrazzi colturali di notevole pregio paesaggistico e con produzioni selezionate di qualità.
2. Criteri per la coerenza. Il PTC definisce la salvaguardia dell’identità culturale del paesaggio collinare quale requisito essenziale per la sostenibilità delle politiche e delle azioni di governo territoriale degli strumenti urbanistici comunali e dei piani di settore provinciali.
Il PTC definisce i seguenti criteri per interventi prioritari all’interno degli strumenti e atti di governo del territorio comunali e nei progetti di paesaggio, distinti per i quattro sistemi territoriali:
SISTEMA 1:
conservazione degli elementi colturali originari che caratterizzano il sistema delle colline terrazzate in affaccio sulla pianura di Livorno e sul mare, con attenzione alla permanenza delle specie vegetali autoctone, l’uso di materiali locali, evitando l’introduzione di elementi dissonanti (prefabbricati di contenimento, vegetazione esotica) e limitando le alterazioni morfologiche per prevenire fenomeni di dissesto idrogeologico;
conservazione della parcellizzazione colturale complessa di orti e giardini in relazione ai nuclei storici e all’articolato sistema infrastrutturale delle strade murate;
recupero e ripristino del paesaggio terrazzato dei muri a secco di contenimento di orti e giardini almeno per porzioni significative, per il mantenimento dei caratteri colturali e dei valori percettivi di pregio paesaggistico.
SISTEMA 2:
recupero delle colture terrazzate, attraverso opere di ripristino dei muri a secco e della ricomposizione colturale in relazione tanto alle colture della pianura bonificata quanto alle masse forestali dei rilievi, anche in relazione alle misure individuate dal PSR;
conservazione dei caratteri storicizzati dei manufatti ad uso agricolo in prossimità del paesaggio terrazzato e della rete infrastrutturale di collegamento, di alto valore per la capacità di conservare un equilibrio tra aspetto funzionale e valenze paesaggistiche del contesto;
permanenza della relazione sistemica colture terrazzate-insediamento di versante, funzionali alla valorizzazione visiva dei borghi dominanti e alla conservazione dei caratteri di pregio paesaggistico e percettivo.
SISTEMA 3:
conservazione delle colture su terrazzamento per l’alto valore paesaggistico ed ecologico da salvaguardare anche nella relazione con gli elementi culturali del patrimonio storico-archeologico legato all’attività estrattiva sulle pendici delle Colline Metallifere;
salvaguardia dei sistemi colturali di orti e giardini terrazzati in prossimità dei borghi storici, per il valore paesaggistico e di continuità delle relazioni ecosistemiche tra i borghi stessi (Campiglia, Suvereto, Sassetta) col paesaggio circostante.
SISTEMA 4:
salvaguardia delle rare permanenze ancora ben leggibili dei terrazzamenti localizzati nell’isola d’Elba, tanto nel versante orientale che risale da Rio Marina verso Rio Elba con colture a vigneto, oliveto e seminativi arborati, quanto nel versante che da Marciana Marina risale a Marciana con fitti terrazzamenti di colture arborate, vigneti, frutteti e rari oliveti, nella stretta relazione con i centri abitati, come anche nelle isole di Capraia e Gorgona;
limitare la ricolonizzazione delle colture terrazzate in abbandono, al fine di mantenere attivi presidi importanti per la regimazione idraulica e limitare fenomeni di dissesto idrogeologico attraverso il ripristino di terrazzi colturali di notevole pregio paesaggistico e con produzioni selezionate di qualità.