STATUTO DEL TERRITORIO - Art.35
Art. 35 Identità della matrice paesaggistica e ruolo funzionale nella connessione tra costa e entroterra (ISF 3)
1. Definizioni. Il PTC individua quale invariante la peculiare relazione ecosistemica e funzionale tra la costa e le aree boschive dell’entroterra per il mantenimento delle connessioni ecologiche e paesaggistiche e la permanenza di un elevato grado di biopotenzialità. L’articolazione di tale relazione ecosistemica trova elementi d’interesse nelle aree a maggiore biopermeabilità ecosistemica (superfici naturali o seminaturali o aree agricole in stato di ricolonizzazione spontanea), dove ancora appare limitato il fenomeno di frammentazione paesaggistica di matrice antropica, in grado di relazionare tanto la costa rocciosa (ecosistemi di gariga ed arbusteti di macchia mediterranea) che la costa sabbiosa (ecosistemi dunali e pineta litoranea) con i boschi planiziali, la vegetazione riparia e le masse boschive dei rilievi più interni, secondo criteri di salvaguardia e potenziamento del complesso sistema di connessione ecologica e paesaggistica.
2. Criteri per la coerenza. Il PTC definisce la salvaguardia dell’identità della matrice paesaggistica con ruolo connettivo quale requisito essenziale per la sostenibilità delle politiche e delle azioni di governo territoriale degli strumenti urbanistici comunali e dei piani di settore provinciali.
Il PTC definisce i seguenti criteri per interventi prioritari all’interno degli strumenti e atti di governo del territorio comunali e nei progetti di paesaggio, distinti per i quattro sistemi territoriali:
SISTEMA 1:
SISTEMA 2:
SISTEMA 3:
SISTEMA 4:
2. Criteri per la coerenza. Il PTC definisce la salvaguardia dell’identità della matrice paesaggistica con ruolo connettivo quale requisito essenziale per la sostenibilità delle politiche e delle azioni di governo territoriale degli strumenti urbanistici comunali e dei piani di settore provinciali.
Il PTC definisce i seguenti criteri per interventi prioritari all’interno degli strumenti e atti di governo del territorio comunali e nei progetti di paesaggio, distinti per i quattro sistemi territoriali:
SISTEMA 1:
- mantenimento dell’articolazione della copertura forestale incentivando la ricolonizzazione di aree in abbandono, localizzate in posizioni strategiche per il potenziamento della continuità vegetazionale con la costa rocciosa e con il sistema dei giardini privati, favorendo l’ampliamento di habitat d’interesse faunistico;
- potenziamento della ricolonizzazione delle aree degradate e delle rocce affioranti, favorendo l’impianto di vegetazione spontanea, anche attraverso opere di integrazione che presentino irregolarità nel tipo d’impianto e con selezione della vegetazione in associazione naturale con quella spontanea, per favorire il mantenimento dei caratteri ecologici e naturalistici e ampliare il sistema di connessione ecologica.
SISTEMA 2:
- mantenimento dei caratteri di diversificazione e disetaneità della vegetazione riparia, attraverso la definizione di specifiche norme per interventi di taglio e ripulitura delle sponde;
- conservazione dei caratteri vegetazionali delle aree palustri per il particolare valore ecologico anche in relazione agli habitat faunistici;
- potenziamento della ricolonizzazione delle aree strategiche sensibili (coltivi in abbandono in prossimità della costa rocciosa, aree instabili), favorendo l’impianto di vegetazione spontanea anche attraverso opere di rimboschimento che mantengano carattere di irregolarità nel tipo d’impianto e con selezione della vegetazione in associazione naturale con quella spontanea per favorire il mantenimento dei caratteri ecologici e naturalistici;
- potenziamento delle aree dei boschi planiziali quali elemento di separazione tra usi diversi del territorio, anche conflittuali (filtro tra le attività antropiche e le aree a maggiore vocazione naturalistica) e al contempo con funzione di rafforzamento del sistema di continuità costa-entroterra.
SISTEMA 3:
- salvaguardia delle relazioni ecosistemiche tra le aree umide e le masse boscate dell’entroterra;
- potenziamento della vegetazione riparia del reticolo minore afferente al Cornia, in particolare per i tratti in diretta relazione con le aree agricole abbandonate in fase di ricolonizzazione ed in prossimità delle fasce boscate, in connessione col parco di Montioni;
- potenziamento e differenziazione della composizione vegetale con attenzione all’utilizzo di alberi ed arbusti autoctoni utili al nutrimento di uccelli e piccoli mammiferi per favorirne la distribuzione sul territorio;
- ricolonizzazione delle aree in abbandono in prossimità della costa rocciosa favorendo l’impianto di vegetazione spontanea anche attraverso interventi guidati con selezione della vegetazione in associazione naturale con quella spontanea per favorire la progressiva ricolonizzazione e mantenere i caratteri ecologici e naturalistici del paesaggio;
- potenziamento della ricomposizione vegetale arborea ed arbustiva delle aree agricole in abbandono in prossimità della costa, quale utile elemento di separazione tra le aree a valenza naturalistica (costa rocciosa, aree dunali e retrodunali) e le aree di espansione insediativa, anche ad uso turistico stagionale, al fine di evitare interferenza diretta e favorire la salvaguardia della risorsa paesaggio.
SISTEMA 4:
- salvaguardia delle aree in fase di ricolonizzazione localizzate in posizione strategica in prossimità dei centri abitati o nelle fasce alte dei versanti per favorire e potenziare il sistema di connessione costa-entroterra;
- mantenimento delle caratterizzazioni colturali spontanee, specialmente nelle isole minori caratterizzate da modesta vegetazione arborea ma da significative associazioni vegetali in grado di assicurare la costituzione di habitat importanti anche per specie rare;
- potenziamento delle aree in fase di ricolonizzazione, anche attraverso interventi guidati con selezione della vegetazione in associazione naturale con quella spontanea, quale utile elemento di separazione tra le masse delle aree boschive e le aree di espansione insediativa, al fine di evitare interferenza diretta tra il sistema a forte caratterizzazione antropica, spesso stagionale, ed il sistema a maggiore caratterizzazione naturalistica.