Art. 11 Valori naturalistici ed ecosistemici - Siti di Interesse Regionale (A1)

​​​​​1. Definizioni. Il PTC recepisce l’individuazione dei siti interessati da habitat naturali e da specie floristiche e faunistiche di interesse regionale quali aree di preminente interesse naturalistico ed ecosistemico.
2. Criteri per la tutela. La pianificazione provinciale di settore, in coerenza con le indicazioni della legge regionale 56/2000, definisce la disciplina per la tutela degli habitat presenti nei SIR e nelle aree limitrofe attraverso gli strumenti di attuazione che disciplinano le attività consentite all’interno delle aree perimetrate (Regolamento), la pianificazione degli interventi finalizzati alla salvaguardia delle risorse naturalistiche presenti (Piano di Gestione), le azioni di sviluppo economico, sociale e culturale delle popolazioni che vivono all’interno delle aree protette e nei territori limitrofi (piano di Sviluppo Economico e Sociale).
La Provincia inoltre, in sinergia con i Comuni, provvede a segnalare alla Regione Toscana l’eventuale presenza di habitat o di specie di interesse comunitario o regionale nel proprio territorio tali da rendere opportuna la designazione di siti di interesse regionale.
Le trasformazioni paesaggistiche nelle aree limitrofe ai SIR, quali zone di transizione ad alta fragilità tra le aree sottoposte a tutela e le aree a gestione ordinaria, sono conformate ai seguenti criteri:
  •     conservare l’integrità degli habitat esistenti riducendo i fattori di minaccia e di disturbo, con approfondimenti conoscitivi sulle aree naturali e sul tasso di    biodiversità, riconoscendo il rilevante interesse pubblico degli habitat naturali e seminaturali, della flora, della fauna e delle forme naturali del territorio;
  •     garantire uno stato di conservazione soddisfacente di tutti i tipi di habitat o il loro ripristino, disciplinando e valorizzando le aree caratterizzate da endemismi e da biotopi, promuovendo la corretta gestione delle aree e la fruizione del patrimonio naturale;
  •     coordinare le discipline del territorio con i piani ed i regolamenti delle aree protette;
  •     rafforzare gli elementi di connessione e di reticolarità ecologica favorendo la realizzazione di interventi per la conservazione della natura e lo sviluppo delle attività agricolo-forestali compatibili.