Art. 53 Connessioni paesaggistiche tra costa sabbiosa e paesaggio agrario

1. Definizioni. Il PTC individua le connessioni paesaggistiche tra la costa sabbiosa, caratterizzata dalla permanenza dei sistemi dunali e retrodunali e delle pinete costiere ed il paesaggio agrario dell’interno, particolarmente evidenti nelle pianure tra Vada e Cecina, tra Cecina e Bolgheri, tra San Vincenzo e Baratti, interrotte dai nuclei insediati e dalle reti infrastrutturali, più modeste nella Val di Cornia, sia per la parcellizzata strutturazione agraria che ha portato ad un progressivo impoverimento dei caratteri ecosistemici, sia per la quasi totale assenza della vegetazione riparia, sia per la perdita dei caratteri peculiari del sistema dunale a causa degli interventi antropici di urbanizzazione della costa. La potenzialità strategica delle connessioni è maggiormente percepita in relazione alla permanenza dei caratteri rurali specifici (sistema degli appoderamenti con vegetazione di margine, rete della viabilità minore a servizio del sistema poderale), delle relazioni col sistema dunale, della limitazione delle strade di accesso, in contrapposizione alla diffusione delle aree a parcheggio e delle strutture dei villaggi turistici che, pur svolgendo una funzione importate di controllo ed organizzazione funzionale, spesso sono localizzate immediatamente a ridosso del sistema retrodunale e senza particolare attenzione alle caratterizzazioni ecosistemiche degli spazi circostanti.
2. Indirizzi strategici. E’ opportuno che siano individuate anche a livello comunale le relazioni ecosistemiche tra il paesaggio della costa sabbiosa ed il paesaggio agrario, significative per la ricomposizione del rapporto costa-entroterra anche dal punto di vista funzionale e percettivo, favorendo specifici progetti per il potenziamento dei caratteri di connettività, attraverso una migliore caratterizzazione tipologica delle edificazioni turistiche in relazione alle peculiarità locali, l’uso di vegetazione autoctona, il potenziamento dei sistemi vegetati dell’ambito dunale e retrodunale in collegamento con le pinete e leccete dell’entroterra.
E’ inoltre opportuno che siano individuati i coni visivi nel reciproco rapporto costa-entroterra e siano definiti gli elementi progettuali utili alla valorizzazione, con  attenzione alla gestione di parcheggi e varchi a mare, tanto nel rispetto dei caratteri ecosistemici dei fragili equilibri costieri, quanto nella considerazione delle esigenze delle colture agricole dell’immediato entroterra, per la ricomposizione di sistemi colturali antichi, la limitazione all’uso di pesticidi e fitofarmaci, l’incentivazione di tecniche di agricoltura biologica e la limitazione delle colture idroesigenti per limitare il rischio di ingressione del cuneo salino.