Disciplina PTCP - Art. 34
Art. 34 La struttura insediativa: i nodi urbani, la città diffusa.
Il P.T.C. identifica la seguente articolazione del sistema degli insediamenti sotto il profilo tipologico, funzionale e di relazione connesso alla localizzazione dei nodi urbani e della rete insediativa che essi determinano:
- Sotto il profilo tipologico il PTC articola il sistema in:
B. Insediamenti prevalentemente residenziali o misti;
C. Insediamenti produttivi;
- Sotto il profilo funzionale a scala provinciale:
B. nodi urbani di livello subprovinciale con funzioni complesse e/o servizi consolidati di rilevanza sovracomunale: Piombino, Cecina e Portoferraio;
C. nodi urbani locali con funzioni di presidio del territorio a più debole armatura, atte prevalentemente a fornire servizi di base alla popolazione insediata: Rosignano Marittimo, Collesalvetti, Bibbona, Castagneto Carducci, Campiglia, San Vincenzo, Suvereto, Sassetta, Campo Elba, Capoliveri, Porto Azzurro, Marciana/Marciana Marina, Rio Elba/Rio Marina, Capraia.
- Sotto il profilo delle relazioni a scala sovra provinciale il PTC individua:
B. i nodi di Collesalvetti e di Cecina con funzioni di raccordo locale con l'adiacente territorio della provincia di Pisa;
C. il nodo di Piombino con funzioni di raccordo locale con l'adiacente territorio della Provincia di Grosseto.
D. Sono obiettivi prestazionali specifici, per le finalità di questo sottosistema, in relazione alla tipologia degli insediamenti:
A. Per i centri storici e di più antica formazione:
- a salvaguardia del patrimonio insediativo che esprime elementi di identificazione per la comunità, quali gli ambiti storici e di vecchio impianto, i beni di interesse architettonico, storico, archeologico e documentale, gli spazi pubblici antichi e recenti, integrando la disciplina di conservazione prevalentemente edilizia riferita a singoli episodi storico - monumentali con interventi integrati riferiti a comparti organici;
- il recupero della effettiva centralità dei centri di più antica formazione, garantendo il permanere di funzioni pubbliche e di rilevanza sociale e culturale negli edifici, nei luoghi e negli spazi che hanno determinato i valori fondativi ed identitari della collettività;
- il contrasto dei processi di espulsione della residenza stabile, prevedendo strategie di recupero e di valorizzazione delle aree e degli edifici, sia di proprietà pubblica che privata, per soddisfare esigenze di edilizia sociale e finalità di pubblico interesse complementari alla residenza ed in particolare la presenza di funzioni orientate alla soddisfazione delle esigenze della vita quotidiana e dell'integrazione civile;
- il rigoroso controllo dei mutamenti di destinazione d'uso e degli interventi che comunque comportano incremento dei carichi urbanistici al fine di garantire il rispetto di prestabiliti livelli di qualità e il loro concorso al miglioramento delle dotazioni che determinano la qualità degli insediamenti;
- la tutela della riconoscibilità paesaggistica dei centri, borghi e nuclei storici, e dell'intorno territoriale ad essi correlato, comprese le culture in abbandono, ove si configurino quali componenti paesaggistiche di pregio e come visuale da salvaguardare;
- il recupero alle funzioni originarie degli spazi pubblici, la libera percorribilità e la pedonalizzazione dei percorsi di rilevanza storico paesaggistica, la conservazione delle pavimentazioni tradizionali;
- il mantenimento della rete commerciale di vicinato e la valorizzazione dei centri commerciali naturali;
- la permanenza e la riqualificazione della rete commerciale di vicinato e dell'artigianato di servizio alla residenza, la valorizzazione dei centri commerciali naturali e delle attività di promozione e vendita di prodotti tipici locali;
B. Per gli insediamenti prevalentemente residenziali o misti:
- il rafforzamento della struttura policentrica del sistema degli insediamenti, i valori rappresentativi delle identità locali, e le gerarchie funzionali consolidate;
- il superamento della dispersione insediativa e della conseguente erosione del territorio rurale;
- la conferma ed il consolidamento del ruolo funzionale a scala territoriale dei nodi urbani;
- la organizzazione delle funzioni che inducono forte mobilità in ambiti caratterizzati dalla presenza di una pluralità di servizi di pubblica utilità localizzati in reciproca coerenza con i capisaldi delle reti della mobilità, onde permettere la massima accessibilità e attrattività e quale premessa alla attivazione di un sistema di trasporto collettivo basato efficienti linee di forza e nodi di interscambio adeguati ad assicurare agli spostamenti l'uso delle modalità più adeguate sotto il profilo economico e ambientale, in particolare riducendo l'uso della motorizzazione privata e dei tempi di spostamento;
- il coordinamento e la condivisione a scala sovracomunale di politiche di evoluzione dei nodi urbani, anche incentivando l'attivazione di strumenti di perequazione territoriale al fine di:
- attivare efficaci politiche per l'abitazione a basso costo ed in affitto, e per la programmazione e localizzazione di servizi e funzioni di rango territoriale perseguendo il raggiungimento di una dimensione dei poli erogatori di servizi adeguata per una loro ottimale gestione sotto il profilo economico;
- attribuire alle limitazioni incidenti su specifici ambiti territoriali - necessarie per la tutela della qualità paesaggistica ed ambientale, per le sistemazioni idrogeologiche, per garantire l'integrità e la rinnovabilità delle risorse idriche - il loro fondamentale valore di fattori di sviluppo sostenibile a vantaggio, e quindi a carico, di ben più vaste aree territoriali;
- garantire pari opportunità di sviluppo ai comuni minori e in posizione decentrata rispetto al sistema degli insediamenti.
C. Per gli insediamenti produttivi, sotto il profili del "sistema" a scala territoriale:
- incentivare l'effettivo radicamento delle attività produttive nel territorio in termini di crescita del tessuto locale rappresentato dalla piccola e media impresa - indotto e sub fornitura - attraverso l'organizzazione di ambiti produttivi idonei a fornire un adeguato livello di servizi, a favorire l'attivazione di reti fra imprese, a fornire i necessari supporti logistici, offrire opportunità di economie di scala;
- ridurre la dispersione dell'offerta insediativa ed il consumo di territorio - assicurando comunque una offerta adeguata alla domanda - attraverso la individuazione, fra quelle già esistenti o previste dagli strumenti urbanistici, di localizzazioni suscettibili di potenziamento o di interventi di riqualificazione in quanto presentano i requisiti necessari per una efficiente infrastrutturazione, per minimizzare gli impatti ambientali, permettere l'ottimizzazione del ciclo delle acque, favorire l'acquisizione delle certificazioni ambientali, per essere inserite in un sistema di servizi rivolti alla conciliazione fra tempi di lavoro e tempi di vita;
- attivare un rigoroso sistema di tutela delle destinazioni d'uso nelle aree produttive a favore delle attività industriali e di servizio alle imprese;
- attivare efficaci politiche per la localizzazione e rilocalizzazione di aree produttive.