Disciplina PTCP - Art. 100
Art. 100 Criteri e prescrizioni per la gestione, il coordinamento e l' integrazione dei piani di settore
Si richiama l'assunto che il sistema statutario funzionale delle reti, dei nodi e dei servizi si fonda sull'articolazione territoriale per aree e funzioni e ne definisce le invarianti strutturali basandosi sulle prestazioni di sistema e non del singolo bene ad eccezione del bene che costituisce valore statutario come la rete dei beni storici. Pertanto il piano di settore ancorchè individui beni diversi da quelli del PTC è dichiarabile conforme qualora non alteri la prestazione che lo Statuto definisce per quel sistema funzionale.
Ciascun Piano di Settore avrà pertanto valore di piano sovracomunale non potendosi occupare di specificità locali che esercitano la propria sfera di influenza entro i limiti di un territorio comunale. La scala territoriale provinciale è articolata per aree secondo la sfera di influenza e aggregativa di servizi comprensoriali fondati su raggi di percorrenza possibili e organizzati secondo la logica dell'accessibilità intermodale. Le scelta localizzativa di servizi segue l'impostazione del PTC secondo la massima razionalità e la migliore organizzazione territoriale derivante dalla domanda di mobilità che determina. La sostenibilità dell'accessibilità è criterio guida di ciascun piano di settore.
Divergono dal criterio guida i piani di settore aventi finalità localizzativa di funzioni obbligate.
Per ciascun Piano di Settore si individuano i seguenti criteri fondamentali.
- Piano provinciale Smaltimento Rifiuti: deve contenere il richiamo a prescrizioni e vincoli limitativi e ostativi all'installazione di impianti di smaltimento nei siti di interesse paesistico e ambientale individuati dal PTC.
- Piano di Azione di Sviluppo Locale (PASL): deve armonizzarsi alle strategie di sviluppo contenute nel documento del PTC quale migliore integrazione tra programmazione e pianificazione.
- Piano provinciale di Sviluppo Rurale: deve contenere specifiche strategie allo sviluppo dell'impresa agricola e alla salvaguardia del sistema funzionale produttivo agro-silvocolturale contenuto nel PTC.
- Piano Energetico Provinciale: deve uniformarsi alle limitazioni localizzative imposte dal presente piano declinate in un apposito regolamento che conterrà:
B - criteri localizzativi specifici a ciascuna tipologia d'impianto (eolico, fotovoltaico, biomasse, ...) articolati in:
1) Escludenti, 2) Penalizzanti, 3) Preferenziali;
C - il regolamento dovrebbe declinare anche alcune caratteristiche specifiche dell'impianto: distanze, altezze, colorazione, materiali, distribuzione e organizzazione spaziale;
D - gli obiettivi articolati in:
1 - di pianificazione;
2 - impiantistici".
- Piano Provinciale dello Sport: deve privilegiare la pianificazione di impianti a carattere sovracomunale secondo i criteri dell'accessibilità e dell'articolazione territoriale per aree provinciale.
- Piano Provinciale della Cultura: deve attivare processi di razionalizzazione organizzativa territoriale riducendo la frammentazione.
- Piano Provinciale di promozione turistica: deve incentivare l'offerta turistica destagionalizzata.
- Piano della Pesca: deve armonizzarsi ai principi stabiliti dallo Statuto di incentivazione di modelli organizzativi di servizio a terra a contatto con la città
- Piano Provinciale di Protezione Civile: individua le aree secondo l'articolazione territoriale stabilita dal PTC .
- Piano Provinciale delle Aree Protette: volano della sostenibilità ambientale concilia criteri di sviluppo coi presupposti della salvaguardia. Individuazione negli strumenti di propria competenza di spazi idonei al mantenimento dell'integrità fisica del territorio secondo i valori statutari e di identificazione ambientale e paesaggistica delle invarianti che lo compongono, promuovendo la medesima attività presso i Comuni.
- Piano Provinciale delle Attività Estrattive:individua nel dettaglio le aree di coltivazione e le effettive quantità estraibili per ciascun giacimento in un arco di tempo determinato, avendo cura di disciplinare le modalità del ripristino ambientale secondo principi di naturale declivio delle terre formulando altresì indirizzi sugli eventuali utilizzi e modalità operative delle aree escavate a fine coltivazione.
- Piano Provinciale di Trasporto Pubblico Locale: ha il compito di individuare modalità dei collegamenti avendo cura di salvaguardare il principio dell'accessibilità ai nodi, quali contenitori di servizi comprensoriali, e del principio della funzionalità e connessioni intermodali.
- Piano Provinciale della Didattica e dell'Edilizia Scolastica: ha il compito di individuare tutte le funzioni connesse e complementari alla domanda formativa secondo il principio dell'accoglienza.