Trame di donne livornesi

Riscoprire la città di Livorno valorizzando le figure femminili che hanno l’hanno vissuta, attraversata, abitata, raccontata e trasformata. E’ questo l’obiettivo di Trame di donne livornesi, l’evento promosso dalla Provincia in collaborazione con la consigliera provinciale di parità e Provincia di Livorno Sviluppo, in programma il 18 settembre, a partire dalle 16.30.
Un trekking urbano nel centro cittadino, della durata di circa 2 ore e mezzo, in cui storia, memoria e cultura si intrecciano con la vita quotidiana, l’arte e il lavoro, le migrazioni e i diritti raccontati attraverso gli occhi di tante donne del passato.
L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Granducale dalla vice presidente Eleonora Agostinelli, insieme alla consigliera provinciale di parità Maria Grazia Dainelli, Maria Giovanna Lotti, di Provincia Livorno Sviluppo srl e Silvia Ioli, archeologa e guida turistica.
Il progetto nasce dalla volontà di proporre una narrazione storica e culturale della città di Livorno che vada oltre la storiografia tradizionale, mettendo al centro la componente femminile come motore propulsivo, strutturale e creativo dell'evoluzione cittadina.
“Un percorso che vuole valorizzare la storia livornese – ha spiegato la vice presidente Agostinelli – con la consapevolezza che anche la quotidianità della vita di tante donne, importanti, famose o meno, ha contribuito a forgiare la città”.
L’appuntamento sarà presso il monumento dei 4 Mori, uno dei luoghi simbolo della città, per una passeggiata lungo la via Grande. “Il percorso - ha aggiunto Silvia Ioli – vuole essere proprio una trama intessuta di racconti legati alle varie figure femminili: lavoratrici, artiste, esponenti delle comunità straniere (greca, armena), ma anche di figure mitiche come quella di Penelope e delle donne della commedia goldoniana, che si alterneranno alla riscoperta di luoghi del centro e dei quartieri storici, con le loro architetture superstiti e gli edifici oggi scomparsi ma ancora vivi nella memoria”.
Il richiamo a Penelope non è casuale: “Una figura troppo spesso legata alla passività – ha detto la consigliera di parità Dainelli – ma che, al contrario, rappresenta la capacità di difendere la propria libertà, rompendo gli schemi per la difesa dei propri diritti. Ringrazio la Provincia e Plis per aver sostenuto questa iniziativa che apre una finestra sulla vita delle donne, in particolare quelle più comuni, troppo spesso relegate ai margini della Storia”.
Il percorso è gratuito e aperto a tutti, fino ad un massimo di 30 partecipanti, studiato per la partecipazione anche di persone con problemi di deambulazione o che necessitano ausili.
Per aderire occorre scrivere alla mail: mp.casini@provincialivornosviluppo.it
“Saranno accettate le prime 30 persone che si prenoteranno – ha chiarito Maria Giovanna Lotti di Plis – e ogni mail potrà contenere un massimo di 3 nominativi. Se le adesioni fossero superiori l’evento sarà sicuramente ripetuto in altra data”.