Con il progetto DSBPGovernance arriva il manuale per le competenze digitali nella PA

Giro di boa per il progetto DSBPGoverance, giunto a metà del percorso di lavoro che si propone di accrescere le competenze digitali dei dipendenti pubblici per migliorare i servizi ai cittadini.
Dopo le quattro visite di studio a Parigi, Livorno e Brașov, durante le quali partner e i vari soggetti portatori di interesse hanno condiviso le proprie esperienze, proprio nell’ultimo incontro a Bruxelles, svoltosi nelle settimane scorse, il Ministero della Confederazione Vallonia-Bruxelles, che coordina il progetto, ha raccolto tutte le migliori pratiche e i contributi di approfondimento in un unico documento come metodologia di lavoro comune, coerente con l’obiettivo dello sviluppo delle competenze digitali all'interno di ogni organizzazione.
La metodologia proposta non è un semplice manuale tecnico, ma un approccio sistemico che mira a trasformare la cultura del lavoro, integrando l’approccio digitale nelle attività dei dipendenti, che sono il cuore pulsante delle organizzazioni.
A partire dal quadro di riferimento europeo DigComp, che definisce 21 competenze essenziali suddivise in cinque aree chiave, dalla sicurezza alla gestione dei dati, il metodo di lavoro prevede una mappatura precisa delle funzioni tramite il sistema ESCO. Questo permette di creare "profili digitali" su misura per ogni ruolo in modo che le varie figure, dall’ addetto alla logistica al project manager, abbiano le abilità necessarie e il livello di autonomia utile per le rispettive mansioni.
Il percorso operativo si snoda lungo tre direttrici: misurare, sviluppare e certificare. Grazie a strumenti come la piattaforma Pix, i dipendenti possono testare le proprie capacità attraverso sfide interattive basate su scenari reali, trasformando la valutazione in un momento di apprendimento attivo. Tuttavia, la vera innovazione risiede nel modo in cui queste competenze vengono "ancorate" alla vita dell'ente, dalle descrizioni delle mansioni ai criteri di selezione, fino ai colloqui annuali di performance, diventando parte integrante dei processi di sviluppo delle risorse umane.
Perché questa trasformazione non resti sulla carta, è fondamentale il fattore umano, riassunto nel "Cerchio del Coinvolgimento". Il cambiamento tecnologico, infatti, genera spesso timori; la metodologia suggerisce quindi di accompagnare i dipendenti spiegando il "perché" dell'innovazione, offrendo supporto tramite mediatori digitali e valorizzando ogni progresso.
Infine, lo sguardo è rivolto alle sfide emergenti. La metodologia integra già l'attenzione verso l'Intelligenza Artificiale e la Cybersecurity, preparando il personale a gestire con trasparenza e consapevolezza etica gli algoritmi e a proteggere con rigore l'identità digitale dell'amministrazione. In definitiva, sviluppare competenze digitali oggi significa costruire una PA più efficiente, sicura e, soprattutto, capace di offrire servizi migliori e più umani ai cittadini.
Il progetto DSBPGoverance, finanziato dal programma europeo Interreg Europe, si inserisce nel percorso dell’Unione Europea per la digitalizzazione del 100% dei servizi pubblici entro il 2030. Oltre alla Provincia di Livorno gli altri partner del progetto sono: Ministry of the Wallonia-Brussels Federation, capofila (Belgio); Brasov County Council (Romania); Eclap de Castilla y Leon (Spagna); Riga Planning Region (Lettonia); Città di Parigi (Francia).