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null 100 milioni dalla Regione per il corridoio Tirrenico


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Il presidente Eugenio Giani ha anticipato le scelte della Regione Toscana in merito al corridoio Tirrenico, nel corso di un’iniziativa che si è tenuta il 6 giugno, nella sede di Livorno della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.

Come Regione Toscana – ha detto Giani - stiamo parlando con il ministro Fitto per chiudere finalmente in modo positivo l’annosa questione del corridoio Tirrenico. Occorre fare un salto di qualità e da parte nostra, come Regione, destineremo 100 dei 500 milioni del fondo di sviluppo e coesione spettanti alla Toscana proprio alla Tirrenica, concentrandoci sui quei lotti la cui realizzazione servirà a fare di questo asse viario un’infrastruttura competitiva non solo per la Costa ma per l’intera Toscana” .

All’incontro erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alle Infrastrutture e al Governo del territorio, Stefano Baccelli, la presidente della Provincia di Livorno, Sandra Scarpellini, il presidente della Provincia di Grosseto, Francesco Limatola, il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, il sindaco di Cecina, Samuele Lippi, il presidente della Camera di Commercio, Riccardo Breda, e l’ingegner Stefano Liani dell’Anas che ha spiegato sul piano tecnico i progetti per la Tirrenica.

Il Presidente Giani – ha sottolineato Sandra Scarpellini - ha rappresentato la priorità che assume la strada Tirrenica nell’agenda della Regione Toscana, che a dimostrazione di questo stanzierà 100 milioni di euro da fondo FSC. È un’ottima notizia per lo sviluppo della nostra Provincia, per la quale la debolezza delle nostre infrastrutture è un limite enorme per il turismo e per le aziende. La realizzazione di questo tratto è un tassello fondamentale anche se al momento gli interventi previsti partiranno dal limite sud, ma non è questo il problema: quello che deve essere realizzato è un corridoio e l’importante è partire. Certo non è risolutivo – ha aggiunto la presidente della Provincia di Livorno - e il tema della risoluzione del problema a nord, in direzione Livorno, non è secondario, ma anche il confronto che su questo tema è scaturito è stato un utile spunto per ulteriori riflessioni. Regione, Province e Comuni, insieme alle Camere di commercio di Livorno Grosseto e Pisa Lucca e Massa, le ssociazioni di categoria sono determinate nel perseguire l’obiettivo”.

 

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