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null A Portoferraio l’evento The Island I Would Like per la riduzione delle emissioni all’Elba


co2pacman

Nell’ambito del progetto Co2 Pacman, coordinato dall’Università di Siena e finanziato dal programma Interreg Euro-MED, si è svolto a Portoferraio l’evento “The Island I Would Like”, durante il quale sono stato presentati i risultati dell’inventario dei gas serra (GHG) dell’isola e di un sondaggio che ha coinvolto la cittadinanza elbana.

Per il 76% del campione intervistato (43% uomini, 57% donne) è necessario ridurre l’impatto delle emissioni di Co2 all’Elba e l’Isola potrebbe accelerare il processo verso la neutralità climatica ricorrendo alle sue caratteristiche territoriali, dando spazio ad impianti per le produzione energetica da fotovoltaico, eolico e del mare, che potrebbero trasformare l’Elba in un laboratorio vivente di sostenibilità.

L’89% dei cittadini è, infatti, consapevole dei cambiamenti climatici in atto mentre l’84% giudica importante raggiungere la neutralità climatica non solo per l’isola, ma in senso più ampio; il 37% si dice ottimista di raggiungere questo traguardo entro il 2040.

L’Isola d’Elba si candida così a diventare un modello di transizione ecologica nel Mediterraneo: i primi dati del progetto europeo Co2 Pacman rivelano un bilancio netto di emissioni di gas serra pari a 135mila tonnellate di Co2 equivalente all’anno, ma anche un forte potenziale per le rinnovabili e un’alta consapevolezza tra i cittadini.

L’inventario, redatto secondo le linee guida IPCC, fotografa una situazione in cui le emissioni totali raggiungono 197mila tonnellate di Co2 equivalenti, compensate in parte da assorbimenti naturali per 62mila tonnellate di Co2 equivalenti (soprattutto dal settore agricoltura, silvicoltura e usi del suolo).

Il settore energia domina nettamente con il 93% delle emissioni, seguito dai rifiuti (5%) e da una quota minima di agricoltura e uso del suolo (2%). I processi industriali sono inclusi prevalentemente nel comparto energetico.

Le priorità indicate dai cittadini per ridurre gli impatti ambientali sono chiare: in testa la gestione dei trasporti (72%), seguita dalle energie rinnovabili (67%), dalla gestione dei rifiuti (53%), dall’efficienza energetica negli edifici (33%), dall’agricoltura e silvicoltura sostenibili (17%).

“L’alta consapevolezza dei cittadini elbani, unita al notevole potenziale rinnovabile del territorio (fotovoltaico, eolico, agrivoltaico e altre soluzioni integrate), ci dà grande fiducia – commenta il professor Simone Bastianoni dell’Università di Siena e coordinatore di Co2 Pacman –. Lo strumento del Co2 Pacman Tool e i processi partecipativi già avviati permetteranno alle istituzioni locali – Comuni elbani, Regione Toscana, Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano – di comporre con i cittadini la loro ricetta di decarbonizzazione grazie a dati scientifici solidi, inventari delle emissioni, scenari di decarbonizzazione multi-settoriali e roadmap condivise per programmare politiche integrate e coerenti con la missione Green Living Areas del Mediterraneo. Questa impostazione rafforza il coinvolgimento attivo dei cittadini nelle scelte strategiche: non si tratta solo di consultazione, ma di vera co-progettazione e co-creazione, in cui la comunità contribuisce direttamente a definire priorità, soluzioni e traiettorie di transizione verso un’isola carbon neutral. Solo attraverso questa sinergia tra istituzioni, che hanno il compito e gli strumenti per tradurre in atti concreti le visioni emerse, e partecipazione diffusa della popolazione, potremo accelerare in modo efficace e condiviso il percorso verso la neutralità climatica”.

Questi numeri alimentano il percorso di co-progettazione del progetto, che coinvolge tre isole pilota (Elba in Italia, Brač in Croazia, Creta in Grecia) e mira a dotare amministrazioni, imprese e cittadini di strumenti concreti: dataset, il Co2 Pacman Tool per simulare scenari tangibili di pianificazione paesaggistica supportata anche dalla realtà virtuale.

La Provincia, coinvolta nel progetto come partner associato, è intervenuta all'iniziativa con Irene Nicotra, responsabile del Servizio Pianificazione e Politiche Europee: “La Provincia sostiene i comuni nell’accesso ai fondi europei attraverso il suo ruolo di coordinamento e di interfaccia con le istituzioni di gestione dei programmi dell’UE. Grazie all’esperienza maturata negli anni, l’Amministrazione Provinciale supporta le amministrazioni locali, e in questo caso i comuni elbani, aiutandoli a superare le principali barriere burocratiche nell’accesso a programmi come Interreg, LIFE, attraverso un efficace lavoro di predisposizione e presentazione dei progetti ai vari bandi. Anche percorsi partecipativi come questo sono utili per promuovere l’importanza di una “strategia provinciale per le isole minori” che raccolga le priorità su temi come la mobilità sostenibile, la gestione rifiuti e lo sfruttamento delle energie marine, e le trasformi in progetti pilota candidabili a fondi europei post-2027.

In questo senso, anche l’evento elbano del progetto Co2 Pacman, contribuisce al percorso di individuazione di interventi concreti che istituzioni e soggetti interessati potranno definire nei prossimi mesi.

Per ulteriori info si può consultare il sito ufficiale all’indirizzo https://co2pacman.interreg-euro-med.eu/

 

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