Le Province italiane chiedono una riforma reale

La presidente della Provincia, Sandra Scarpellini è a Imperia, con la vice presidente Eleonora Agostinelli, per partecipare alla 39° Assemblea Nazionale dell’UPI, l’Unione delle Province italiane. Due giorni in cui i quasi mille delegati da tutte le Province italiane si confronteranno sui temi all’ordine di giorno: dalle riforme istituzionali alla manovra di bilancio, dal dopo PNRR alle politiche europee per i territori.

“All’assemblea abbiamo portato, tramite il presidente nazionale Enzo Lattuca, la piattaforma con il programma che le Province presenteranno il prossimo anno al Parlamento eletto e al nuovo governo”, sottolinea la presidente Scarpellini.
Una serie di proposte concrete e fattibili che le Province rivolgono alle forze politiche, chiedendo impegni precisi per la prossima legislatura. A partire da una riforma che ne riconosca e valorizzi il ruolo di istituzione nell’ambito delle politiche nazionali ed europee di investimento e sviluppo locale.
“Non chiediamo una mera elezione diretta – aggiunge Scarpellini - ma una nuova reale definizione degli enti Provincia, perché possano assolvere alla loro funzione di soggetti al servizio delle esigenze di area vasta. È ormai individuato in modo pressoché unanime il vuoto lasciato dalle Province dopo la legge Del Rio, mancando un punto di raccordo tra Comuni e Regione. Ancora una volta è stata di grande valore la partecipazione del Presidente della Repubblica che ha sottolineato la negatività del limbo in cui oggi sono state confinate le province, dando atto nel suo intervento del loro contributo fondamentale all’attuazione del PNRR, nonostante le forze ridotte, auspicando una restituzione di forze e risorse”.
