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null Aperto il XXXIII Congresso ANMS


Museo Mediterraneo  congresso ANMS

Ha preso il via oggi, al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, il XXXIII Congresso annuale dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS).

Ad aprire i lavori la presidente della Provincia, Sandra Scarpellini, che nel suo intervento di saluto ha sottolineato la peculiarità della struttura di Villa Henderson: “Il Museo del Mediterraneo è un “sopravvissuto”, l’unica struttura museale a gestione provinciale rimasta in Italia e questo è un fatto quasi eroico, considerato le difficoltà in cui da anni le Province si trovano ad operare”.

La presidente ha poi evidenziato l'impegno profuso nel rinnovamento delle sale e dell’offerta esperienziale del museo, finanziati con i fondi del Pnrr: “Grazie allo staff che ci ha lavorato, sotto la guida della direttrice Anna Roselli, il museo è ora più inclusivo, non solo per l'abbattimento delle barriere architettoniche fisiche, ma anche per la messa in opera di strumenti e dispositivi capaci di stimolare chi ha altre abilità, come le esperienze tattili, sensoriali e musicali attivate nelle sale e nell’orto botanico”.

Tornando al tema specifico del congresso, Scarpellini ha ricordato la lunga tradizione di apertura del museo alle collaborazioni esterne, di cui il rapporto pubblico/privato costituisce da sempre il fulcro. “Un modello di gestione che passa dallo stretto rapporto con chi, come la Fondazione Livorno, ha sempre creduto nel museo, sostenendone le attività, ma anche dalla capacità di attirare competenze esterne che possono dare apporti importanti, come le tante associazioni di volontariato a carattere culturale e scientifico, con le quali esiste uno scambio fecondo”.

La presidente ha, quindi, chiuso il suo intervento con un saluto e ringraziamento alla direttrice

Anna Roselli, prossima al pensionamento. “Ringrazio di cuore Anna per tutti gli anni di lavoro dedicati al museo. Grazie al suo spirito di resilienza e alla volontà ferrea di mantenere e far crescere questa struttura, nonostante tutte le difficoltà, il museo è oggi una struttura di grande rilievo, conosciuta a livello regionale e nazionale, frequentata e amata da tutta la comunità”.

La lectio magistralis di Ledo Prato, segretario generale dell'associazione Mecenate 90, grande esperto nel campo del partenariato pubblico-privato e nella gestione di progetti culturali e nella valorizzazione del patrimonio artistico, ha poi avviato lavori del congresso, seguiti da oltre 130 studiosi venuti da ogni parte d’Italia.

 

 

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