Articolo 3

Articolazione e contenuto del Piano

1. Il P.T.C. recepisce i sistemi territoriali locali già configurati dalla Regione (S.E.L.) ed individua, nel territorio provinciale, sistemi funzionali e territoriali articolati in sottosistemi ed unità di paesaggio rurale ed urbano, con specifica considerazione dei valori paesistici di cui alla Legge 431/85; ne indica, altresì, le linee di evoluzione, le conseguenti azioni di tutela e di sviluppo integrato:

1.a Sistemi funzionali

di connotato: marittimo e costiero, urbano, rurale

di attività: produttivo e logistico, turistico, agricolo

1.b Sistemi territoriali

di pianura:

- della pianura settentrionale

- della pianura costiera centrale

- dei depositi alluvionali del Cornia

di collina:

- delle colline livornesi

- delle colline costiere interne

- delle colline metallifere

dell’arcipelago:

- promontorio

- Elba

- Isole minori

2. Il P.T.C., in particolare, contiene:

il quadro conoscitivo delle risorse essenziali del territorio in relazione al loro grado di vulnerabilità ed i criteri per l’uso e la tutela delle risorse naturali;

le prestazioni funzionali per sistema, sottosistema ed unità di paesaggio in ordine alle loro prevalenti caratteristiche, alle vocazioni, alle tendenze evolutive, alla compatibilità delle azioni e delle trasformazioni;

l’ambito del territorio rurale; gli indirizzi, i criteri ed i parametri per l’individuazione delle zone con prevalente funzione agricola; le relazioni tra queste e le aree a rilevante funzione ambientale;

gli ambiti territoriali a rilevante funzione ambientale da tutelare e valorizzare con il contenuto di Piano Paesistico, anche attraverso l’istituzione di Parchi, Riserve Naturali, A.N.P.I.L.;

prestazioni ed ambiti di localizzazione dei sistemi urbani e delle infrastrutture principali, dei nodi di interscambio, dei servizi e delle attrezzature di interesse sovracomunale;

le aree sovracomunali e le azioni per le quali sono opportune forme d’intesa per piani, programmi, realizzazione di opere e di interventi che richiedano l’azione integrata e coordinata di vari Soggetti pubblici e privati, anche attraverso specifici accordi di pianificazione (art. 36 della L.R. 5/95)