4.2b Il sistema rurale a prevalente funzione agricola: introduzione

Il paesaggio rurale toscano trova gran parte della sua origine e della sua attuale conformazione nel rapporto mezzadria/proprietà fondiaria da relativamente poco tempo dismesso. L’economia mezzadrile doveva ottemperare alla necessità di vita o sopravvivenza del mezzadro nel podere, al cui interno dovevano trovarsi tutti gli elementi produttivi della vita quotidiana; da qui la necessità di mantenere nel podere tutto quanto poteva necessitare alla vita durante l’anno, da il bosco da legna per il focolare, all’olio, alla vite, al grano. Si perfeziona così nel tempo un paesaggio policromo e variegato nel quale l’azienda risulta essere la cellula elementare, cellula di per sé assai differenziata al suo interno, con le colture per lo più promiscue con campi piccoli spesso intercalati da siepi e da vegetazione ripale in pianura e da zone forestate a ceduo in collina. Il risultato di tutto ciò è divenuto il paesaggio toscano che soprattutto nelle aree collinari assume un particolare significato anche sotto il profilo urbanistico con il tipico elemento della casa padronale attorniata dagli edifici più semplici dei mezzadri o coloni. Una distribuzione di insediamenti rurali che rendeva la campagna non solo un oggetto di lavoro ma anche di residenza rurale contribuendo non poco alla tipicità del nostro paesaggio agrario.

Il superamento, prima della colonia, della mezzadria in ultimo e il corrispondente sistematico abbandono delle campagne per un lavoro meno duro e più remunerato nelle città, ha predisposto l’inizio della trasformazione e del degrado ambientale delle nostre campagne che hanno visto il progressivo abbandono dei casolari occupati dai mezzadri e contemporaneamente una sempre più vasta opera di semplificazione del paesaggio e in certi casi di desertificazione dello stesso.

Le esigenze economiche delle grandi e medie aziende rimaste senza i mezzadri e con la necessità di continuare a produrre a costi sostenibili hanno infatti portato in molti casi alla applicazione della monocoltura o comunque alla trasformazione degli ordinamenti colturali e fondiari in elementi più semplici; non più siepi o vegetazioni ripali, non più campi ad uso promiscuo con i filari di viti o di olivi lungo i bordi dei fossi, non più prati da fieno per le bestie nelle stalle,ormai vuote, ma grandi campi con colture industriali dalle cerealicole alle oleaginose a seconda del regolamento C.E.E. più vantaggioso. Tutto ciò si è avvertito molto profondamente sia come fattore di impatto emotivo, ma anche come fattore negativo di degrado idrogeologico del territorio, sempre più scarsa la manutenzione delle fosse,delle sistemazioni idrauliche, degli alvei torrentizi e così via.

La trasformazione del paesaggio o di parte dello stesso trova pertanto la sua origine nell’elemento puntuale sul territorio che è l’azienda agricola, nei confronti della quale,a questo punto, deve essere riconosciuta l’estrema importanza e rilevanza nell’ambito della formazione e mantenimento dell’assetto paesaggistico, dell’assetto idrogeologico e dell’assetto economico e anche occupazionale di una data area geografica.

L’enorme industrializzazione del paese, il sempre maggior bisogno di spazi per aumentare la produzione, ha talora portato a considerare nel contesto urbanistico del territorio il settore primario un fattore accessorio di scarsa rilevanza urbanistica e comunque dalle risorse sfruttabili indefinitamente. La realtà delle cose si sta sempre più dimostrando differente; ci si rende sempre più conto che il mondo rurale non può assolutamente essere sottovalutato né sottomesso, in quanto anima di un territorio che appare avere sempre meno caratteri distintivi tra urbano ed extraurbano.

La struttura socioeconomica dell’ambiente rurale ha ormai stretti collegamenti con l’ambiente urbano. Se qualche decennio fa la gente abbandonava le campagne per farsi una nuova vita in città, adesso sempre più riscontriamo la tendenza ad un movimento contrario di cittadini che riscoprono la residenza in campagna perché molto più "pulita" e talora economica di una analoga residenza in città. Ma sicuramente questo non è che un elemento di un processo molto più complesso di interconnessione che passa attraverso la salvaguardia dell’ambiente collinare a difesa delle città, all’utilizzo del ambiente rurale come valvola di sfogo per il tempo libero e comunque per l’esercizio di attività ricreative di vario genere.

Il mondo rurale si sta, pertanto, trasformando e in questo senso risulta soggetto sovente a interessi che poco hanno a che fare con le realtà rurale di sempre.

Uno dei pericoli più grossi a cui stiamo assistendo da svariati anni è il fenomeno dell’urbanizzazione strisciante del territorio fatta attraverso vere e proprie lottizzazioni che polverizzando la struttura fondiaria determinano un impatto devastante sulle caratteristiche del paesaggio rurale oltre che sull’assetto idrogeologico dei versanti; tale struttura fondiaria una volta generata assume un carattere di forte rigidità per molteplici ragioni quali: la considerazione data al terreno come bene rifugio, l’effetto del blocco sostanziale dei contratti agrari e infine le scelte extra - economiche dei proprietari inurbati.

Questo fenomeno, sviluppatosi ovunque esista un grosso nucleo urbano con esigenza di aree agricole per il tempo libero, ha ormai trasformato in negativo le nostre campagne suburbane creando non pochi problemi di urbanizzazione indotta e di controllo del sistema idraulico e di salvaguardia delle falde freatiche. Purtroppo troppo spesso a livello urbanistico si è fatto poco o niente per arginare o comunque coordinare positivamente lo sviluppo di questo tipo di attività agricola fatta e voluta a fini per lo più ricreativi o residenziali. Il P.T.C. intende assumere, in questo senso, un ruolo propositivo e di indirizzo verso i Comuni al fine di organizzare una politica del territorio maggiormente in sintonia con gli assetti paesaggistici tradizionali.

Ma se da un lato il mondo urbano tende a utilizzare sempre più il rurale anche il rurale di per sé ha prodotto trasformazioni di notevole entità negli assetti paesaggistici come del resto già sopra evidenziato; si tratta sovente di estreme semplificazioni degli elementi costituenti il paesaggio che nell’ambito delle economia aziendale avevano assunto, nel tempo, sempre meno importanza quali ad esempio le siepi oppure l’utilizzo esasperato e sovente inutile di tecniche colturali devastanti per l’ecosistema come l’utilizzo di pesticidi diserbanti e concimi chimici. Questi elementi negativi, negli ultimi anni stanno avendo una forte rivisitazione in senso positivo legata sia agli alti costi degli stessi che ne sconsigliano un utilizzo improprio, ma soprattutto alla nascita di sistemi e tecniche colturali più a misura di ambiente che sicuramente devono essere incoraggiati e incentivati in tutti i modi dalle Amministrazioni locali.

È fuori dubbio, infatti, che il nostro patrimonio ambientale, di per sé potenzialmente immenso, possa avere uno sviluppo anche verso l’economia del terziario che in molte aree dell’Europa è un dato di fatto. Molto spesso assistiamo all’estero a manifestazioni o comunque valorizzazioni turistiche e culturali che sotto il profilo ambientale e colturale sono molto al di sotto di quello che il nostro territorio potrebbe esprimere se validamente indirizzato e formato.

Se il nostro sistema rurale, per mantenere e sviluppare i livelli attuali deve imboccare anche questa strada, occorre che l’azienda agricola trovi sempre di più risorse al di fuori del proprio settore specifico soprattutto in quelle aree più marginali sotto il profilo economico, ma forse proprio per questo, dalle valenze ambientali maggiormente evidenziabili e pertanto sfruttabili.

In tutto questo processo sicuramente potrà avere una importanza strategica l’inizio della rinaturalizzazione delle campagne come processo di riequilibrio delle risorse biotiche attraverso una loro maggiore differenziazione.

 

Paesaggio Agricolo

Alla base della individuazione delle U.P.R. sta il paesaggio agricolo con tutte le sue tipologie di uso del suolo. Tipologie correlate a tutti i settori di sviluppo economico-ambientale del territorio. Il mixer di questi elementi definisce un particolare connotato variabile da zona a zona a seconda delle predominanze e dello sviluppo più o meno armonico dell’uso della risorsa territorio.

Il paesaggio agricolo è sempre il risultato della combinazione di molteplici fattori alcuni di natura endogena altri di natura esogena all’ambiente stesso.

I fattori endogeni, legati al clima al terreno alle pendenze ecc. sono stati ampiamente descritti e studiati. È opportuno ricordare che a differenza di altri settori produttivi la agricoltura è soggetta al condizionamento di fattori di carattere ambientale, la sua stessa natura legata a cicli biologici fa si che gli aspetti di carattere naturale siano in grado di influenzare e spesso limitare le scelte produttive degli imprenditori, condizionandone indirettamente il tipo di paesaggio.

Più articolata e complessa appare l’azione dei fattori esogeni che sono essenzialmente di ordine economico, sociale e tecnologico, la cui influenza si è fatta diversamente sentire nel corso del tempo, con diverso peso, gradualità e persistenza.

È evidente come i tipi di impresa presenti sul territorio e la dimensione media delle aziende influenzi in maniera determinante l’organizzazione delle produzioni agricole e delle aziende stesse, contribuendo in maniera determinante nella caratterizzazione di un paesaggio agricolo.(vedi: il latifondo - la riforma fondiaria - altre zone con diffusa mezzadria).

In sostanza ogni nuovo sviluppo economico agrario risulta legato alle strutture preesistenti, che finiscono quindi per dar luogo a originali commistioni tra vecchio e nuovo.

Le nostre campagne risentono ancora del passato recente e remoto al quale devono adattarsi per ogni nuovo sviluppo.

Un forte condizionamento del paesaggio è dato dalle tecnologie agricole basta pensare ad un ambiente agricolo legato alla trazione animale e agli attuali scenari prodotti con l’avvento della meccanizzazione.

Anche la politica agraria ha ed ha avuto un ruolo importante nella formazione del paesaggio, non sembra azzardato affermare che l’attuale struttura fondiaria rurale (piccole aziende, spesso part-time, molto intensive, tecnologicamente avanzate) ha trovato il suo principale supporto nella politica dei piani verdi. Gli interventi a pioggia degli anni 1960 hanno dato input tecnologici, finanziamenti, servizi cooperativi ad una vastissima fascia di piccole e piccolissime imprese coltivatrici e per questo una certa parte di aziende ha potuto sopravvivere superando la crisi degli anni 60 e giungere fino ad oggi.

A tale riguardo notiamo come la piccola proprietà coltivatrice e il fenomeno del part-time diano luogo a paesaggi agricoli tipici ed ovunque riconoscibili.

In sintesi, lo sviluppo economico appare come il vero motore dell’evoluzione territoriale, quello che da forma e contenuti al paesaggio rurale nella sua più completa accezione. Esso da un lato condiziona, i rapporti di produzione, le tecnologie, le politiche, dall’altro produce anche specifici effetti ed evidenti conseguenze di ordine fisico sul territorio e sul paesaggio.

 

Spazio Rurale

Lo sviluppo dell’area livornese, ad eccezione del comune di Livorno ha seguito il modello denominato N.E.C. caratteristico dell’area nazionale centro-Nord-Est e della Toscana., in particolare caratterizzato dalla diffusione di agglomerazioni urbane ed industriali che hanno dato luogo ad uno sviluppo rurale integrato con tutti i vantaggi socio economici che questo comporta. Gli aspetti negativi che tale tipo di sviluppo ha risiedono essenzialmente sulla commistione tra usi agricoli ed urbani del territorio che generano una ulteriore frammentazione e polverizzazione del sistema fondiario già fragile.

Spostando l’analisi del territorio in un’ottica più vasta di polifunzionalità dello stesso vediamo come le U.P.R. divengano, fondamentalmente, una nuova "chiave di lettura" dello spazio rurale all’interno del quale convivono in maniera talora sinergica, talora antagonista, una pluralità di usi e di interessi economici.

Esse contribuiscono alla definizione di uno spazio rurale che noi intendiamo essere il territorio costituito dall’insieme dell’area agricola destinata alla coltivazione ed all’allevamento e dallo spazio fondiario non agricolo destinato ad usi diversi dall’agricoltura, in particolare destinato all’insediamento o alle attività degli abitanti dell’ambiente rurale. Non si tratta pertanto di una pura entità geografica, bensì di un vero e proprio contenitore di molteplici attività e sistemi funzionali talora assai differenziati.

 

Polifunzionalità del Rurale

Il territorio rurale assolve molteplici funzioni che non sono solo quelle produttive agricole, ma anche abitative, turistiche-ricreative; più in generale possiamo affermare che lo spazio rurale assolve a tre funzioni fondamentali: economico, sociale e ecologica.

La funzione economica non deve intendersi in una accezione ristretta di economia agricola, ma bensì in una visione più ampia di economia complessiva del territorio rurale (artigianato, turismo, commercio).

La funzione sociale assolve ai bisogni espressi dalla popolazione degli spazi urbani in termini di natura, ambiente e tradizioni.

La preservazione dell’ambiente, suolo, acqua ed aria attraverso un utilizzo corretto e stabile del territorio è integrata nella funzione ecologica intesa anche come manutenzione e conservazione del paesaggio costruito e trasformato dall’uomo.

La definizione di territorio rurale, quindi, non può, peraltro, essere concepita come un ritorno al mondo perduto, né come un consapevole isolamento; ma anzi come una commistione di economie agricole, artigianali, interessi turistici talora industriali e di esigenze abitative e ricreative che occorre gestire in maniera armonica.

Ambienti rurali

Il P.T.C. individua nei sistemi territoriali, a livello classificatorio di U.P.R. sulla base delle funzioni e connotati prevalenti tre ambiti rurali:

Ambienti rurali con funzioni rilevanti di protezione del territorio del paesaggio e delle sue tradizioni

Ambienti rurali con funzioni eminentemente agricole

Ambienti rurali con funzioni miste agricolo ambientali insediative.

 

Ambienti rurali con funzioni rilevanti di protezione del territorio del paesaggio e delle sue tradizioni

Trattasi di aree ad uso agricolo forestale in cui alla funzione agricolo forestale del territorio si sovrappone una rilevante funzione ambientale legata oltre che a emergenze geolitiche, vegetazionali, faunistiche anche ad emergenze storico-culturali e socio-ambientali di tale entità e rilevanza da rendere necessaria una normativa di Piano Strutturale comunale volta alla conservaizone degli equilibri ambientali o di impedirne eventuali degradi.

In questo ambiente l’attività agricola non raggiunge quasi mai livelli di forte rilevanza imprenditoriale, tuttavia essa assume un rilievo assai importante di presidio territoriale da favorire e incrementare.

In questi ambienti i Comuni possono individuare le aree agricolo-forestali di particolare pregio territoriale e paesaggistico da conservare e valorizzare ai fini di una sempre maggiore correlazione e integrazione tra le attività agricole presenti su tutto il territorio comunale e le altre funzioni e settori produttivi (ai sensi art.1 comma 4 L.R. 64/95 e successive modifiche ed integrazioni).

 

Ambienti rurali con funzioni eminentemente agricole

Trattasi di aree ad uso agricolo forestale all’interno delle quali il complesso delle attività socio economiche manifesta aspetti produttivi intensivi ed occupazionali legati essenzialmente all’uso economico e imprenditoriale agricolo del territorio; dove pertanto le attività secondarie e terziarie e la funzione turistico residenziale, se pur presenti, non sono ad un livello di distribuzione sul territorio tale da compromettere l’assetto rurale agricolo dei luoghi.

In questi ambienti l’attività agricola deve essere favorita e incentivata ponendo in essere azioni pianificatorie di sviluppo rurale integrato al fine di consentire il mantenimento dell’attuale livello di occupazione nel settore anche attraverso l’incremento di redditi, accessori e assimilabili al comparto agricolo-forestale.

Questi ambienti possono presentare zone di particolare interesse territoriale e paesaggistico per altro in gran parte segnalate e cartografate nella tavola di Piano "Aree con rilevante funzione ambientale".

Ambienti rurali con funzioni miste agricolo ambientali insediative

Trattasi di aree dove alla funzione produttiva agricolo forestale si stanno sovrapponendo altre attività e funzioni inerenti prevalentemente lo sviluppo del sistema insediativo residenziale artigianale e del tempo libero dove, pertanto, il connotato agricolo produttivo di cui al precedente paragrafo, assume aspetti sempre più residuali. In tali ambienti occorre porre in atto azioni di sviluppo ed integrazione tra le diverse attività e funzioni, mirate alla conservazione e miglioramento degli spazi rurali aperti.

Connotato di ambiente rurale. Gli ambienti rurali, così come sopra descritti sono stati ulteriormente caratterizzati attraverso l’individuazione di salienti connotati legati eminentemente alle funzioni che l’ambiente rurale esplica; sono state coniati e assegnati alle singole U.P.R. alcuni attributi che in estrema sintesi condensano alcuni concetti di sviluppo territoriale.

Connotato Rurale Esclusivo caratterizzato da una economia prevalentemente incentrata sull’agricoltura e su servizi di supporto alle popolazioni rurali. In queste aree l’agricoltura e il rapporto diretto con l’ambiente naturale appaiono ancora l’elemento sociale ed economico trainante nei confronti del quale porre la massima attenzione incentivazione e salvaguardia.

Connotato Rurale Esclusivo Produttivo caratterizzato dalla presenza di produzioni agricole di quantità e talora qualità.

 

 

Tabella 1: Ambiente rurale e connotati delle U.P.R.

Sistema

classe

Nome

Ambiente Rurale

Connotato

Pianura settentrionale P1 Mortaiolo Agricolo esclusivo agricolo produttivo
Pianura settentrionale ZU Stagno n. d. n. d.
Pianura settentrionale P1 Suese Agricolo Polivalente integrato
Pianura settentrionale ZU Vicarello n. d. n. d.
Pianura settentrionale C5 Collinaia Misto residenziale abitativo
Pianura settentrionale P3 La Padula Misto residenziale abitativo
Pianura settentrionale ZU Livorno 1 n. d. n. d.
Pianura settentrionale ZU Livorno 2 n. d. n. d.
Pianura settentrionale C5 Savolano Misto Residenziale abitativo
Colline Livornesi C2 Castell’Anselmo Agricolo Residenziale abitativo
Colline Livornesi C1 Chiappino Agricolo esclusivo agricolo produttivo
Colline Livornesi C4B Nugola Agricolo esclusivo agricolo produttivo
Colline Livornesi C4A Calafuria Ambientale esclusivo agricolo forestale
Colline Livornesi C2 Castelnuovo M.mo Agricolo residenziale abitativo
Colline Livornesi ZU Castiglioncello n. d. n. d.
Colline Livornesi C4B Gabbro Agricolo residenziale abitativo
Colline Livornesi C5 Limoncino Misto residenziale ricreativo
Colline Livornesi C4A Monte Pelato Ambientale esclusivo agricolo forestale
Colline Livornesi C4C Nibbiaia Agricolo residenziale abitativo
Colline Livornesi C4B Poggetti Agricolo esclusivo agricolo forestale
Colline Livornesi C4A Poggio Corbolone Ambientale esclusivo agricolo forestale
Colline Livornesi ZU Rosignano M. n. d. n. d.
Colline Livornesi C4C Valle Benedetta Ambientale esclusivo agricolo forestale
Pianura costiera centrale ZU Cecina N d. n. d.
Pianura costiera centrale P1 Conte Guelfo Agricolo esclusivo agricolo produttivo
Pianura costiera centrale P1A Fontaccia agricolo Polivalente integrato
Pianura costiera centrale P4A Forte di Bibbona Ambientale Residenziale turistico
Pianura costiera centrale P4A Marina di Castagneto Ambientale Residenziale turistico
Pianura costiera centrale P4A Marina di Cecina Ambientale Residenziale turistico
Pianura costiera centrale P4B Palone Ambientale esclusivo agricolo forestale
Pianura costiera centrale ZU Vada n. d. n. d.
Pianura costiera centrale P1 Vada 1 Agricolo Polivalente integrato
Pianura costiera centrale P1 Vada 2 Agricolo esclusivo agricolo produttivo
Pianura costiera centrale C3 Bibbona 1 Agricolo esclusivo agricolo produttivo
Pianura costiera centrale C3 Bolgheri Agricolo esclusivo agricolo produttivo di qualità
Pianura costiera centrale P2 Collemezzano Agricolo Polivalente integrato
Pianura costiera centrale P2 Donoratico Agricolo Polivalente integrato
Pianura costiera centrale P3 Paratino Misto Polivalente integrato
Pianura costiera centrale P1 San Guido Agricolo esclusivo agricolo produttivo
Pianura costiera centrale ZU Solvay n. d. n. d.
Colline costiere e interne C2 Bibbona 2 Agricolo esclusivo agricolo produttivo
Colline costiere e interne C3A Campiglia Agricolo esclusivo agricolo produttivo
Colline costiere e interne C3 Castagneto Agricolo esclusivo agricolo produttivo di qualità
Colline costiere e interne C4B Le Colonne Agricolo esclusivo agricolo produttivo
Colline costiere e interne C4A M Rombolo Ambientale esclusivo agricolo forestale
Colline costiere e interne C4A Magona Ambientale esclusivo agricolo forestale
Colline costiere e interne C4B Masseto Agricolo esclusivo agricolo produttivo
Colline costiere e interne C4A Monte Calvi Ambientale esclusivo agricolo forestale
Colline costiere e interne C2 Monte Peloso Agricolo esclusivo agricolo forestale
Colline costiere e interne ZU San Vincenzo 2 n. d. n. d.
Colline costiere e interne C4C Sassetta Ambientale esclusivo agricolo forestale
Colline costiere e interne C3A Suvereto Agricolo esclusivo agricolo produttivo di qualità
Colline costiere e interne C2 Val di Gori Agricolo Polivalente integrato
Pianura alluvionale Cornia P1 Cornia 1 Agricolo esclusivo agricolo produttivo
Pianura alluvionale Cornia P1A Cornia 2 Agricolo esclusivo agricolo produttivo
Pianura alluvionale Cornia P1A Cornia 3 Agricolo esclusivo agricolo produttivo
Pianura alluvionale Cornia ZU Piombino 2 n. d. n. d.
Pianura alluvionale Cornia P4B Rimigliano Ambientale esclusivo agricolo forestale
Pianura alluvionale Cornia ZU San Vincenzo 1 n. d. n. d.
Pianura alluvionale Cornia P4B Torre del Sale ambientale Polivalente integrato
Pianura alluvionale Cornia ZU Venturina n. d. n. d.
Colline Metallifere C4A Montioni Ambientale esclusivo agricolo forestale
Colline Metallifere C4B Poggio al Turco Agricolo esclusivo agricolo forestale
Promontorio C2A Baratti Ambientale Polivalente integrato
Promontorio C5 Gagno Misto residenziale abitativo
Promontorio ZU Piombino 1 n. d. n. d.
Promontorio C4A Populonia Ambientale esclusivo agricolo forestale
Elba A3 Calamita Ambientale esclusivo agricolo forestale
Elba A Capoliveri Ambientale residenziale turistico
Elba A3.1 Bagno Ambientale residenziale turistico
Elba A Marciana 1 Agricolo residenziale turistico
Elba A3 Marciana 2 Ambientale esclusivo agricolo forestale
Elba A3 Marciana 3 Ambientale esclusivo agricolo forestale
Elba A4 Monte Capanne Ambientale esclusivo agricolo forestale
Elba A1 Fontemura Agricolo Polivalente integrato
Elba A1 Lacona Agricolo misto Residenziale turistico
Elba A Campo Agricolo residenziale turistico
Elba ZU Portoferraio n. d. n. d.
Elba A3 San Martino Ambientale esclusivo agricolo forestale
Elba A1 Schiopparello Misto residenziale turistico
Elba A3 Stella Ambientale esclusivo agricolo forestale
Elba A1 Mola Agricolo Polivalente integrato
Elba A2 Monserrato Ambientale esclusivo agricolo forestale
Elba A Porto Azzurro Agricolo residenziale turistico
Elba A5 Rio Ambientale residenziale turistico
Elba A3 Volterraio Ambientale esclusivo agricolo forestale
Isole Minori A4 Capraia Ambientale esclusivo agricolo forestale
Isole Minori A4 Gorgona Ambientale esclusivo agricolo forestale
Isole Minori A4 Montecristo Ambientale esclusivo agricolo forestale
Isole Minori A2.1 Pianosa Ambientale esclusivo agricolo forestale