4.2b Il sistema rurale a prevalente funzione agricola: introduzione
Il paesaggio rurale toscano trova gran parte della sua origine e della sua attuale conformazione nel rapporto mezzadria/proprietà fondiaria da relativamente poco tempo dismesso. Leconomia mezzadrile doveva ottemperare alla necessità di vita o sopravvivenza del mezzadro nel podere, al cui interno dovevano trovarsi tutti gli elementi produttivi della vita quotidiana; da qui la necessità di mantenere nel podere tutto quanto poteva necessitare alla vita durante lanno, da il bosco da legna per il focolare, allolio, alla vite, al grano. Si perfeziona così nel tempo un paesaggio policromo e variegato nel quale lazienda risulta essere la cellula elementare, cellula di per sé assai differenziata al suo interno, con le colture per lo più promiscue con campi piccoli spesso intercalati da siepi e da vegetazione ripale in pianura e da zone forestate a ceduo in collina. Il risultato di tutto ciò è divenuto il paesaggio toscano che soprattutto nelle aree collinari assume un particolare significato anche sotto il profilo urbanistico con il tipico elemento della casa padronale attorniata dagli edifici più semplici dei mezzadri o coloni. Una distribuzione di insediamenti rurali che rendeva la campagna non solo un oggetto di lavoro ma anche di residenza rurale contribuendo non poco alla tipicità del nostro paesaggio agrario.
Il superamento, prima della colonia, della mezzadria in ultimo e il corrispondente sistematico abbandono delle campagne per un lavoro meno duro e più remunerato nelle città, ha predisposto linizio della trasformazione e del degrado ambientale delle nostre campagne che hanno visto il progressivo abbandono dei casolari occupati dai mezzadri e contemporaneamente una sempre più vasta opera di semplificazione del paesaggio e in certi casi di desertificazione dello stesso.
Le esigenze economiche delle grandi e medie aziende rimaste senza i mezzadri e con la necessità di continuare a produrre a costi sostenibili hanno infatti portato in molti casi alla applicazione della monocoltura o comunque alla trasformazione degli ordinamenti colturali e fondiari in elementi più semplici; non più siepi o vegetazioni ripali, non più campi ad uso promiscuo con i filari di viti o di olivi lungo i bordi dei fossi, non più prati da fieno per le bestie nelle stalle,ormai vuote, ma grandi campi con colture industriali dalle cerealicole alle oleaginose a seconda del regolamento C.E.E. più vantaggioso. Tutto ciò si è avvertito molto profondamente sia come fattore di impatto emotivo, ma anche come fattore negativo di degrado idrogeologico del territorio, sempre più scarsa la manutenzione delle fosse,delle sistemazioni idrauliche, degli alvei torrentizi e così via.
La trasformazione del paesaggio o di parte dello stesso trova pertanto la sua origine nellelemento puntuale sul territorio che è lazienda agricola, nei confronti della quale,a questo punto, deve essere riconosciuta lestrema importanza e rilevanza nellambito della formazione e mantenimento dellassetto paesaggistico, dellassetto idrogeologico e dellassetto economico e anche occupazionale di una data area geografica.
Lenorme industrializzazione del paese, il sempre maggior bisogno di spazi per aumentare la produzione, ha talora portato a considerare nel contesto urbanistico del territorio il settore primario un fattore accessorio di scarsa rilevanza urbanistica e comunque dalle risorse sfruttabili indefinitamente. La realtà delle cose si sta sempre più dimostrando differente; ci si rende sempre più conto che il mondo rurale non può assolutamente essere sottovalutato né sottomesso, in quanto anima di un territorio che appare avere sempre meno caratteri distintivi tra urbano ed extraurbano.
La struttura socioeconomica dellambiente rurale ha ormai stretti collegamenti con lambiente urbano. Se qualche decennio fa la gente abbandonava le campagne per farsi una nuova vita in città, adesso sempre più riscontriamo la tendenza ad un movimento contrario di cittadini che riscoprono la residenza in campagna perché molto più "pulita" e talora economica di una analoga residenza in città. Ma sicuramente questo non è che un elemento di un processo molto più complesso di interconnessione che passa attraverso la salvaguardia dellambiente collinare a difesa delle città, allutilizzo del ambiente rurale come valvola di sfogo per il tempo libero e comunque per lesercizio di attività ricreative di vario genere.
Il mondo rurale si sta, pertanto, trasformando e in questo senso risulta soggetto sovente a interessi che poco hanno a che fare con le realtà rurale di sempre.
Uno dei pericoli più grossi a cui stiamo assistendo da svariati anni è il fenomeno dellurbanizzazione strisciante del territorio fatta attraverso vere e proprie lottizzazioni che polverizzando la struttura fondiaria determinano un impatto devastante sulle caratteristiche del paesaggio rurale oltre che sullassetto idrogeologico dei versanti; tale struttura fondiaria una volta generata assume un carattere di forte rigidità per molteplici ragioni quali: la considerazione data al terreno come bene rifugio, leffetto del blocco sostanziale dei contratti agrari e infine le scelte extra - economiche dei proprietari inurbati.
Questo fenomeno, sviluppatosi ovunque esista un grosso nucleo urbano con esigenza di aree agricole per il tempo libero, ha ormai trasformato in negativo le nostre campagne suburbane creando non pochi problemi di urbanizzazione indotta e di controllo del sistema idraulico e di salvaguardia delle falde freatiche. Purtroppo troppo spesso a livello urbanistico si è fatto poco o niente per arginare o comunque coordinare positivamente lo sviluppo di questo tipo di attività agricola fatta e voluta a fini per lo più ricreativi o residenziali. Il P.T.C. intende assumere, in questo senso, un ruolo propositivo e di indirizzo verso i Comuni al fine di organizzare una politica del territorio maggiormente in sintonia con gli assetti paesaggistici tradizionali.
Ma se da un lato il mondo urbano tende a utilizzare sempre più il rurale anche il rurale di per sé ha prodotto trasformazioni di notevole entità negli assetti paesaggistici come del resto già sopra evidenziato; si tratta sovente di estreme semplificazioni degli elementi costituenti il paesaggio che nellambito delle economia aziendale avevano assunto, nel tempo, sempre meno importanza quali ad esempio le siepi oppure lutilizzo esasperato e sovente inutile di tecniche colturali devastanti per lecosistema come lutilizzo di pesticidi diserbanti e concimi chimici. Questi elementi negativi, negli ultimi anni stanno avendo una forte rivisitazione in senso positivo legata sia agli alti costi degli stessi che ne sconsigliano un utilizzo improprio, ma soprattutto alla nascita di sistemi e tecniche colturali più a misura di ambiente che sicuramente devono essere incoraggiati e incentivati in tutti i modi dalle Amministrazioni locali.
È fuori dubbio, infatti, che il nostro patrimonio ambientale, di per sé potenzialmente immenso, possa avere uno sviluppo anche verso leconomia del terziario che in molte aree dellEuropa è un dato di fatto. Molto spesso assistiamo allestero a manifestazioni o comunque valorizzazioni turistiche e culturali che sotto il profilo ambientale e colturale sono molto al di sotto di quello che il nostro territorio potrebbe esprimere se validamente indirizzato e formato.
Se il nostro sistema rurale, per mantenere e sviluppare i livelli attuali deve imboccare anche questa strada, occorre che lazienda agricola trovi sempre di più risorse al di fuori del proprio settore specifico soprattutto in quelle aree più marginali sotto il profilo economico, ma forse proprio per questo, dalle valenze ambientali maggiormente evidenziabili e pertanto sfruttabili.
In tutto questo processo sicuramente potrà avere una importanza strategica linizio della rinaturalizzazione delle campagne come processo di riequilibrio delle risorse biotiche attraverso una loro maggiore differenziazione.
Alla base della individuazione delle U.P.R. sta il paesaggio agricolo con tutte le sue tipologie di uso del suolo. Tipologie correlate a tutti i settori di sviluppo economico-ambientale del territorio. Il mixer di questi elementi definisce un particolare connotato variabile da zona a zona a seconda delle predominanze e dello sviluppo più o meno armonico delluso della risorsa territorio.
Il paesaggio agricolo è sempre il risultato della combinazione di molteplici fattori alcuni di natura endogena altri di natura esogena allambiente stesso.
I fattori endogeni, legati al clima al terreno alle pendenze ecc. sono stati ampiamente descritti e studiati. È opportuno ricordare che a differenza di altri settori produttivi la agricoltura è soggetta al condizionamento di fattori di carattere ambientale, la sua stessa natura legata a cicli biologici fa si che gli aspetti di carattere naturale siano in grado di influenzare e spesso limitare le scelte produttive degli imprenditori, condizionandone indirettamente il tipo di paesaggio.
Più articolata e complessa appare lazione dei fattori esogeni che sono essenzialmente di ordine economico, sociale e tecnologico, la cui influenza si è fatta diversamente sentire nel corso del tempo, con diverso peso, gradualità e persistenza.
È evidente come i tipi di impresa presenti sul territorio e la dimensione media delle aziende influenzi in maniera determinante lorganizzazione delle produzioni agricole e delle aziende stesse, contribuendo in maniera determinante nella caratterizzazione di un paesaggio agricolo.(vedi: il latifondo - la riforma fondiaria - altre zone con diffusa mezzadria).
In sostanza ogni nuovo sviluppo economico agrario risulta legato alle strutture preesistenti, che finiscono quindi per dar luogo a originali commistioni tra vecchio e nuovo.
Le nostre campagne risentono ancora del passato recente e remoto al quale devono adattarsi per ogni nuovo sviluppo.
Un forte condizionamento del paesaggio è dato dalle tecnologie agricole basta pensare ad un ambiente agricolo legato alla trazione animale e agli attuali scenari prodotti con lavvento della meccanizzazione.
Anche la politica agraria ha ed ha avuto un ruolo importante nella formazione del paesaggio, non sembra azzardato affermare che lattuale struttura fondiaria rurale (piccole aziende, spesso part-time, molto intensive, tecnologicamente avanzate) ha trovato il suo principale supporto nella politica dei piani verdi. Gli interventi a pioggia degli anni 1960 hanno dato input tecnologici, finanziamenti, servizi cooperativi ad una vastissima fascia di piccole e piccolissime imprese coltivatrici e per questo una certa parte di aziende ha potuto sopravvivere superando la crisi degli anni 60 e giungere fino ad oggi.
A tale riguardo notiamo come la piccola proprietà coltivatrice e il fenomeno del part-time diano luogo a paesaggi agricoli tipici ed ovunque riconoscibili.
In sintesi, lo sviluppo economico appare come il vero motore dellevoluzione territoriale, quello che da forma e contenuti al paesaggio rurale nella sua più completa accezione. Esso da un lato condiziona, i rapporti di produzione, le tecnologie, le politiche, dallaltro produce anche specifici effetti ed evidenti conseguenze di ordine fisico sul territorio e sul paesaggio.
Lo sviluppo dellarea livornese, ad eccezione del comune di Livorno ha seguito il modello denominato N.E.C. caratteristico dellarea nazionale centro-Nord-Est e della Toscana., in particolare caratterizzato dalla diffusione di agglomerazioni urbane ed industriali che hanno dato luogo ad uno sviluppo rurale integrato con tutti i vantaggi socio economici che questo comporta. Gli aspetti negativi che tale tipo di sviluppo ha risiedono essenzialmente sulla commistione tra usi agricoli ed urbani del territorio che generano una ulteriore frammentazione e polverizzazione del sistema fondiario già fragile.
Spostando lanalisi del territorio in unottica più vasta di polifunzionalità dello stesso vediamo come le U.P.R. divengano, fondamentalmente, una nuova "chiave di lettura" dello spazio rurale allinterno del quale convivono in maniera talora sinergica, talora antagonista, una pluralità di usi e di interessi economici.
Esse contribuiscono alla definizione di uno spazio rurale che noi intendiamo essere il territorio costituito dallinsieme dellarea agricola destinata alla coltivazione ed allallevamento e dallo spazio fondiario non agricolo destinato ad usi diversi dallagricoltura, in particolare destinato allinsediamento o alle attività degli abitanti dellambiente rurale. Non si tratta pertanto di una pura entità geografica, bensì di un vero e proprio contenitore di molteplici attività e sistemi funzionali talora assai differenziati.
Il territorio rurale assolve molteplici funzioni che non sono solo quelle produttive agricole, ma anche abitative, turistiche-ricreative; più in generale possiamo affermare che lo spazio rurale assolve a tre funzioni fondamentali: economico, sociale e ecologica.
La funzione economica non deve intendersi in una accezione ristretta di economia agricola, ma bensì in una visione più ampia di economia complessiva del territorio rurale (artigianato, turismo, commercio).
La funzione sociale assolve ai bisogni espressi dalla popolazione degli spazi urbani in termini di natura, ambiente e tradizioni.
La preservazione dellambiente, suolo, acqua ed aria attraverso un utilizzo corretto e stabile del territorio è integrata nella funzione ecologica intesa anche come manutenzione e conservazione del paesaggio costruito e trasformato dalluomo.
La definizione di territorio rurale, quindi, non può, peraltro, essere concepita come un ritorno al mondo perduto, né come un consapevole isolamento; ma anzi come una commistione di economie agricole, artigianali, interessi turistici talora industriali e di esigenze abitative e ricreative che occorre gestire in maniera armonica.
Il P.T.C. individua nei sistemi territoriali, a livello classificatorio di U.P.R. sulla base delle funzioni e connotati prevalenti tre ambiti rurali:
Ambienti rurali con funzioni rilevanti di protezione del territorio del paesaggio e delle sue tradizioni
Ambienti rurali con funzioni eminentemente agricole
Ambienti rurali con funzioni miste agricolo ambientali insediative.
Ambienti rurali con funzioni rilevanti di protezione del territorio del paesaggio e delle sue tradizioni
Trattasi di aree ad uso agricolo forestale in cui alla funzione agricolo forestale del territorio si sovrappone una rilevante funzione ambientale legata oltre che a emergenze geolitiche, vegetazionali, faunistiche anche ad emergenze storico-culturali e socio-ambientali di tale entità e rilevanza da rendere necessaria una normativa di Piano Strutturale comunale volta alla conservaizone degli equilibri ambientali o di impedirne eventuali degradi.
In questo ambiente lattività agricola non raggiunge quasi mai livelli di forte rilevanza imprenditoriale, tuttavia essa assume un rilievo assai importante di presidio territoriale da favorire e incrementare.
In questi ambienti i Comuni possono individuare le aree agricolo-forestali di particolare pregio territoriale e paesaggistico da conservare e valorizzare ai fini di una sempre maggiore correlazione e integrazione tra le attività agricole presenti su tutto il territorio comunale e le altre funzioni e settori produttivi (ai sensi art.1 comma 4 L.R. 64/95 e successive modifiche ed integrazioni).
Ambienti rurali con funzioni eminentemente agricole
Trattasi di aree ad uso agricolo forestale allinterno delle quali il complesso delle attività socio economiche manifesta aspetti produttivi intensivi ed occupazionali legati essenzialmente alluso economico e imprenditoriale agricolo del territorio; dove pertanto le attività secondarie e terziarie e la funzione turistico residenziale, se pur presenti, non sono ad un livello di distribuzione sul territorio tale da compromettere lassetto rurale agricolo dei luoghi.
In questi ambienti lattività agricola deve essere favorita e incentivata ponendo in essere azioni pianificatorie di sviluppo rurale integrato al fine di consentire il mantenimento dellattuale livello di occupazione nel settore anche attraverso lincremento di redditi, accessori e assimilabili al comparto agricolo-forestale.
Questi ambienti possono presentare zone di particolare interesse territoriale e paesaggistico per altro in gran parte segnalate e cartografate nella tavola di Piano "Aree con rilevante funzione ambientale".
Ambienti rurali con funzioni miste agricolo ambientali insediative
Trattasi di aree dove alla funzione produttiva agricolo forestale si stanno sovrapponendo altre attività e funzioni inerenti prevalentemente lo sviluppo del sistema insediativo residenziale artigianale e del tempo libero dove, pertanto, il connotato agricolo produttivo di cui al precedente paragrafo, assume aspetti sempre più residuali. In tali ambienti occorre porre in atto azioni di sviluppo ed integrazione tra le diverse attività e funzioni, mirate alla conservazione e miglioramento degli spazi rurali aperti.
Connotato di ambiente rurale. Gli ambienti rurali, così come sopra descritti sono stati ulteriormente caratterizzati attraverso lindividuazione di salienti connotati legati eminentemente alle funzioni che lambiente rurale esplica; sono state coniati e assegnati alle singole U.P.R. alcuni attributi che in estrema sintesi condensano alcuni concetti di sviluppo territoriale.
Connotato Rurale Esclusivo caratterizzato da una economia prevalentemente incentrata sullagricoltura e su servizi di supporto alle popolazioni rurali. In queste aree lagricoltura e il rapporto diretto con lambiente naturale appaiono ancora lelemento sociale ed economico trainante nei confronti del quale porre la massima attenzione incentivazione e salvaguardia.
Connotato Rurale Esclusivo Produttivo caratterizzato dalla presenza di produzioni agricole di quantità e talora qualità.
Tabella 1: Ambiente rurale e connotati delle U.P.R.
Sistema |
classe | Nome |
Ambiente Rurale | Connotato |
| Pianura settentrionale | P1 | Mortaiolo | Agricolo | esclusivo agricolo produttivo |
| Pianura settentrionale | ZU | Stagno | n. d. | n. d. |
| Pianura settentrionale | P1 | Suese | Agricolo | Polivalente integrato |
| Pianura settentrionale | ZU | Vicarello | n. d. | n. d. |
| Pianura settentrionale | C5 | Collinaia | Misto | residenziale abitativo |
| Pianura settentrionale | P3 | La Padula | Misto | residenziale abitativo |
| Pianura settentrionale | ZU | Livorno 1 | n. d. | n. d. |
| Pianura settentrionale | ZU | Livorno 2 | n. d. | n. d. |
| Pianura settentrionale | C5 | Savolano | Misto | Residenziale abitativo |
| Colline Livornesi | C2 | CastellAnselmo | Agricolo | Residenziale abitativo |
| Colline Livornesi | C1 | Chiappino | Agricolo | esclusivo agricolo produttivo |
| Colline Livornesi | C4B | Nugola | Agricolo | esclusivo agricolo produttivo |
| Colline Livornesi | C4A | Calafuria | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Colline Livornesi | C2 | Castelnuovo M.mo | Agricolo | residenziale abitativo |
| Colline Livornesi | ZU | Castiglioncello | n. d. | n. d. |
| Colline Livornesi | C4B | Gabbro | Agricolo | residenziale abitativo |
| Colline Livornesi | C5 | Limoncino | Misto | residenziale ricreativo |
| Colline Livornesi | C4A | Monte Pelato | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Colline Livornesi | C4C | Nibbiaia | Agricolo | residenziale abitativo |
| Colline Livornesi | C4B | Poggetti | Agricolo | esclusivo agricolo forestale |
| Colline Livornesi | C4A | Poggio Corbolone | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Colline Livornesi | ZU | Rosignano M. | n. d. | n. d. |
| Colline Livornesi | C4C | Valle Benedetta | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Pianura costiera centrale | ZU | Cecina | N d. | n. d. |
| Pianura costiera centrale | P1 | Conte Guelfo | Agricolo | esclusivo agricolo produttivo |
| Pianura costiera centrale | P1A | Fontaccia | agricolo | Polivalente integrato |
| Pianura costiera centrale | P4A | Forte di Bibbona | Ambientale | Residenziale turistico |
| Pianura costiera centrale | P4A | Marina di Castagneto | Ambientale | Residenziale turistico |
| Pianura costiera centrale | P4A | Marina di Cecina | Ambientale | Residenziale turistico |
| Pianura costiera centrale | P4B | Palone | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Pianura costiera centrale | ZU | Vada | n. d. | n. d. |
| Pianura costiera centrale | P1 | Vada 1 | Agricolo | Polivalente integrato |
| Pianura costiera centrale | P1 | Vada 2 | Agricolo | esclusivo agricolo produttivo |
| Pianura costiera centrale | C3 | Bibbona 1 | Agricolo | esclusivo agricolo produttivo |
| Pianura costiera centrale | C3 | Bolgheri | Agricolo | esclusivo agricolo produttivo di qualità |
| Pianura costiera centrale | P2 | Collemezzano | Agricolo | Polivalente integrato |
| Pianura costiera centrale | P2 | Donoratico | Agricolo | Polivalente integrato |
| Pianura costiera centrale | P3 | Paratino | Misto | Polivalente integrato |
| Pianura costiera centrale | P1 | San Guido | Agricolo | esclusivo agricolo produttivo |
| Pianura costiera centrale | ZU | Solvay | n. d. | n. d. |
| Colline costiere e interne | C2 | Bibbona 2 | Agricolo | esclusivo agricolo produttivo |
| Colline costiere e interne | C3A | Campiglia | Agricolo | esclusivo agricolo produttivo |
| Colline costiere e interne | C3 | Castagneto | Agricolo | esclusivo agricolo produttivo di qualità |
| Colline costiere e interne | C4B | Le Colonne | Agricolo | esclusivo agricolo produttivo |
| Colline costiere e interne | C4A | M Rombolo | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Colline costiere e interne | C4A | Magona | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Colline costiere e interne | C4B | Masseto | Agricolo | esclusivo agricolo produttivo |
| Colline costiere e interne | C4A | Monte Calvi | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Colline costiere e interne | C2 | Monte Peloso | Agricolo | esclusivo agricolo forestale |
| Colline costiere e interne | ZU | San Vincenzo 2 | n. d. | n. d. |
| Colline costiere e interne | C4C | Sassetta | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Colline costiere e interne | C3A | Suvereto | Agricolo | esclusivo agricolo produttivo di qualità |
| Colline costiere e interne | C2 | Val di Gori | Agricolo | Polivalente integrato |
| Pianura alluvionale Cornia | P1 | Cornia 1 | Agricolo | esclusivo agricolo produttivo |
| Pianura alluvionale Cornia | P1A | Cornia 2 | Agricolo | esclusivo agricolo produttivo |
| Pianura alluvionale Cornia | P1A | Cornia 3 | Agricolo | esclusivo agricolo produttivo |
| Pianura alluvionale Cornia | ZU | Piombino 2 | n. d. | n. d. |
| Pianura alluvionale Cornia | P4B | Rimigliano | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Pianura alluvionale Cornia | ZU | San Vincenzo 1 | n. d. | n. d. |
| Pianura alluvionale Cornia | P4B | Torre del Sale | ambientale | Polivalente integrato |
| Pianura alluvionale Cornia | ZU | Venturina | n. d. | n. d. |
| Colline Metallifere | C4A | Montioni | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Colline Metallifere | C4B | Poggio al Turco | Agricolo | esclusivo agricolo forestale |
| Promontorio | C2A | Baratti | Ambientale | Polivalente integrato |
| Promontorio | C5 | Gagno | Misto | residenziale abitativo |
| Promontorio | ZU | Piombino 1 | n. d. | n. d. |
| Promontorio | C4A | Populonia | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Elba | A3 | Calamita | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Elba | A | Capoliveri | Ambientale | residenziale turistico |
| Elba | A3.1 | Bagno | Ambientale | residenziale turistico |
| Elba | A | Marciana 1 | Agricolo | residenziale turistico |
| Elba | A3 | Marciana 2 | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Elba | A3 | Marciana 3 | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Elba | A4 | Monte Capanne | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Elba | A1 | Fontemura | Agricolo | Polivalente integrato |
| Elba | A1 | Lacona | Agricolo misto | Residenziale turistico |
| Elba | A | Campo | Agricolo | residenziale turistico |
| Elba | ZU | Portoferraio | n. d. | n. d. |
| Elba | A3 | San Martino | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Elba | A1 | Schiopparello | Misto | residenziale turistico |
| Elba | A3 | Stella | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Elba | A1 | Mola | Agricolo | Polivalente integrato |
| Elba | A2 | Monserrato | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Elba | A | Porto Azzurro | Agricolo | residenziale turistico |
| Elba | A5 | Rio | Ambientale | residenziale turistico |
| Elba | A3 | Volterraio | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Isole Minori | A4 | Capraia | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Isole Minori | A4 | Gorgona | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Isole Minori | A4 | Montecristo | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |
| Isole Minori | A2.1 | Pianosa | Ambientale | esclusivo agricolo forestale |