7.3 Prestazioni ed ambiti localizzati sull’articolazione e sulle linee di evoluzione del S.E.L.

1. Il tema "Portualità Elbana" è complesso e comprende le problematiche del trasporto marittimo da e per l’isola e quelle specifiche della nautica da diporto.

Per la sua rilevanza a livello elbano e la pluralità dei Soggetti interessati, è prevista la redazione di uno specifico Piano d’Area da attuare con procedure d’intesa tra Regione-Provincia-Comuni ed altri soggetti da definire. Da una parte occorre dettagliare le indicazioni programmatorie della Regione per quanto riguarda porti ed approdi turistici, dall’altra avviare un processo di riorganizzazione e razionalizzazione dei collegamenti marittimi continente-isola.

Il Piano d’Area potrà addivenire a scelte innovative sulla base della valutazione, verifica e comparazione di scenari diversi prospettati dal P.T.C..

Per Portoferraio: l’adeguamento degli S.U. alla L.R. 5/95 deve perseguire:

  1. consolidamento e riqualificazione funzionale del ruolo di principale accesso marittimo all’isola sia per i passeggeri, sia per le merci.
  2. Riorganizzazione e la qualificazione formale e funzionale dell’interfaccia terra-mare tanto alla scala urbana (città-darsena) quanto alla scala territoriale (territorio-rada).
  3. Integrazione della attività portuali (traghetti-crociere) con quelle della nautica da diporto con il massimo utilizzo della Darsena, delle banchine e moli esistenti e la localizzazione a San Giovanni di parte delle funzioni diportistiche.
  4. Prosecuzione degli interventi di riqualificazione e recupero del patrimonio storico-architettonico del centro urbano e di quello edilizio in genere anche con variazioni delle destinazioni d’uso.
  5. Sviluppo e qualificazione dei servizi alle persone (sanitari, scolastici, culturali, terziari, ecc.) aventi rilevanza sovracomunale, miglioramento dell’accessibilità e potenziamento dell’offerta di sosta.

Per i centri e per le frazioni costiere sono da prevede:

  1. Contenimento dell’uso del suolo e quindi delle urbanizzazioni residenziali ricettive artigianali e commerciali.
  2. Qualificazione dei centri urbani e recupero del patrimonio edilizio esistente anche attraverso variazioni delle destinazioni d’uso.
  3. Adeguato potenziamento della sosta anche in relazione alle spiagge attrezzate, ai punti di ormeggio ed agli insediamenti balneari.
  4. Qualificazione della ricettività alberghiera e dei servizi turistici e balneari.
  5. Contenimento e disincentivazione della viabilità minore parallela alla linea di costa.

Per Rio Elba e Rio Marina: i Piani Strutturali dei due comuni debbono perseguire la massima integrazione tra la costa e la collina del versante riese attraverso:

  1. Recupero e riqualificazione dei due centri storici specializzandone le rispettive funzioni urbane anche con variazioni delle destinazioni d’uso; potenziamento dell’offerta di sosta.
  2. Recupero edilizio e ripristino paesaggistico della Valle dei Mulini.
  3. Consolidamento delle attività culturali e della specializzazione botanica dell’eremo di Santa Caterina.
  4. Attuazione del progetto di parco naturalistico-mineralogico attraverso gli interventi definiti nel protocollo d’intesa Regione-Provincia-Comune di Rio Marina: teatro all’aperto, museo e centro di documentazione, recupero delle volumetrie del complesso ex-minerario di Vigneria per scopi turistico-ricettivi, recupero delle ex-Officine e dei Voltoni del Porto.
  5. Riorganizzazione a terra ed a mare degli ambiti portuali di Rio Marina e Cavo con definizione degli approdi turistici, riordino e potenziamento dell’accosto traghetti (Piano d’Area).
  6. Definizione del tracciato della variante stradale per rendere agibile il porto dalla direzione Nord esterna dell’abitato.
  7. Previsione di interventi localizzati e puntuali per il miglioramento della viabilità di penetrazione da Rio Elba a Nisporto e Nisportino.

Per Marciana e Marciana Marina: i Piani Strutturali dei due Comuni debbono perseguire la massima integrazione tra la costa e la collina del versante marcianese attraverso:

  1. Recupero e riqualificazione dei due centri storici di Poggio e Marciana e del centro di Marciana Marina specializzandone le rispettive funzioni urbane anche attraverso variazioni delle destinazioni d’uso; potenziamento dell’offerta di sosta.
  2. Sviluppo del turismo collinare a Marciana e Poggio.
  3. Riorganizzazione a terra ed a mare del porto con definizione delle funzioni ed organizzazione dell’approdo turistico in attuazione del Piano Regionale.

Per Marciana e Campo Elba

  1. Concorso con la Provincia per la definizione di un Piano d’Area per il consolidamento dei versanti del Monte Capanne ai fini della messa in sicurezza della S.P. Anello Occidentale.

Per Campo Elba

  1. Salvaguardia delle aree necessarie al potenziamento della pista e degli impianti con miglioramento dell’accessibilità attraverso specifico Piano Regolatore Aero-Portuale.
  2. Definizione del tracciato della variante stradale all’abitato.
  3. Riorganizzazione a terra ed a mare dell’ambito del porto in relazione all’obiettivo della stabilità dell’arenile ed all’attuazione dell’approdo previsto dal Piano Regionale.
  4. Valorizzazione e riqualificazione delle frazioni collinari.
  5. Risanamento della discarica per R.S.U. ai fini del ricevimento dei sovvalli.

Per Porto Azzurro

  1. Definizione del tracciato della Variante stradale all’abitato con la previsione di idonea galleria atta a minimizzare l’impatto ambientale.
  2. Riorganizzazione a terra ed a mare dell’ambito portuale con definizione dell’approdo turistico e sua possibile espansione conseguente ad eventuale delocalizzazione dell’accosto traghetti.
  3. Delocalizzazione delle previsioni alberghiere dalla zona collinare all’ambito del centro urbano.

Per Capoliveri

  1. Massimo contenimento dell’uso del suolo per l’edificato diffuso, sua riorganizzazione, con puntuali miglioramenti dell’accessibilità e della sosta.
  2. Recupero e riqualificazione del centro storico, qualificazione delle funzioni urbane anche attraverso variazioni delle destinazioni d’uso; adeguata organizzazione dell’accessibilità e potenziamento dell’offerta per la sosta. Attuazione della quota parte del progetto di parco naturalistico mineralogico con recupero e riuso delle volumetrie esistenti.
  3. Previsioni di interventi localizzati e puntuali per il miglioramento della viabilità di penetrazione a Morcone e Naregno.
  4. Verifica della previsione del Piano Regionale per l’approdo di nuova realizzazione a Cala di Mola in relazione alle previsioni di punti di ormeggio e spiagge attrezzate ed alle ipotesi di potenziamento degli accosti traghetto nel versante occidentale.

Per Capraia

Il Comune ha avviato la redazione del P.S., per questo si tratta di prevedere:

  1. Integrazione funzionale delle attività e dei ruoli del centro e del Porto nel contenimento delle nuove urbanizzazioni ed il parallelo recupero del patrimonio edilizio esistente anche attraverso variazioni delle destinazioni per l’uso ricettivo.
  2. Contenere la possibilità di accesso auto al seguito favorendo forme di mobilità organizzata tra Centro e Porto nonché con gli insediamenti ex-carcerari.
  3. Favorire il recupero, riuso e ristrutturazione delle strutture ex carcerarie finalizzandole ai servizi per le attività del Parco nonché all’incremento della ricettività alberghiera per il turismo culturale, associativo e giovanile.
  4. Razionalizzare, nell’ambito delle destinazioni d’uso già previste dal P.d.F., le attività di servizio a residenti e turisti.
  5. Promuovere la riorganizzazione dell’attracco traghetti e realizzazione della sezione specializzata per la nautica da diporto nonché razionalizzare l’ormeggio e la sosta a terra della nautica minore.

 

Gli strumenti di attuazione

Il Piano d’Area "Portualità Elbana" per la sua rilevanza e la pluralità dei soggetti interessati richiede procedure d’intesa tra Regione-Provincia-Comuni ed altri soggetti da definire. Da una parte occorre dettagliare le indicazioni programmatorie della Regione per quanto riguarda porti ed approdi turistici, dall’altra avviare un processo di riorganizzazione e razionalizzazione dei collegamenti marittimi continente-isola

La situazione di pericolo per la viabilità provinciale derivante dalla instabilità dei versanti del Monte Capanne richiede complessi ed onerosi interventi di valenza sovracomunale da programmare e progettare con un Piano d’Area interessante i due Comuni di Campo Elba e Marciana, la Provincia, la Protezione Civile ed altri Soggetti da definire.