6.3 Prestazioni ed ambiti localizzati sull’articolazione e sulle linee di evoluzione del S.E.L.

Centro Ordinatore Monocentrico Complesso

  1. Per Piombino, con il P.S. la città dovrà svilupparsi all’interno del Sistema Urbano già definito dal P.R.G. con ulteriore diversificazione delle attività produttive ed accrescimento dell’ampia fascia delle attività marittime. Necessari adeguamenti o rettifiche dei perimetri del sistema urbano (per come risulta dalla recente Variante Generale di P.R.G.) saranno conseguenti a verifiche puntuali di tipo demografico, socioeconomico e territoriale, nel rispetto del principio di contenimento del consumo di suolo.
  2. Sviluppare le funzioni e le destinazioni d’uso del comparto "città futura" con attività capaci di accrescere la qualità dei servizi urbani offerti dalla città.
  3. Favorire, con il miglioramento dei collegamenti stradali e con opportune nuove localizzazioni, la centralità urbana della città antica e dei quartieri ottocenteschi rispetto ai quartieri residenziali di Salivoli ed agli insediamenti per servizi portuali.
  4. Favorire la integrazione urbanistica e funzionale della città con il porto e sviluppare le attività commerciali del porto, nonché quelle turistiche da integrare con offerta di strutture e servizi per la nautica da diporto in modo da accrescere il connotato marittimo-costiero della città e del promontorio. L’approfondimento del quadro conoscitivo valuterà le condizioni per un eventuale potenziamento della capacità ricettiva della nautica da diporto.
  5. Sviluppare le attrezzature minori per la nautica da diporto: punti di ormeggio e spiagge attrezzate anche con adeguate sistemazioni idrauliche dei tratti di canali più prossimi al mare.
  6. Tendere al superamento del contatto diretto della vasta zona industriale con l’ambito urbano. Ciò attraverso una zonizzazione aderente agli stati di fatto differenziati: espansione, potenziamento, riconversione, delocalizzazione, dismissione.
  7. Dare attuazione, nell’area industriale dove è presente un’alta concentrazione di attività classificabili a rischio di incidente rilevante, al metodo speditivo provvisorio di valutazione delle compatibilità con gli insediamenti civili e residenziali.
  8. Per quanto non compreso nell’ambito del nuovo P.R.G. del Porto di Piombino procedere al recupero, risanamento e riorganizzazione della fascia prospiciente il mare con sviluppo, nello specchio acqueo della Chiusa, delle attività legate alla nautica.

Per San Vincenzo

  1. Favorire la riqualificazione del centro specializzandone le funzioni urbane anche con variazioni delle destinazioni d’uso per adeguare l’offerta turistico-ricettiva; ciò attraverso l’integrazione con l’ambito portuale turistico da completare secondo le previsioni del Piano Regionale; migliorare l’accessibilità al centro e potenziare l’offerta per la sosta.
  2. Favorire la qualificazione del turismo con servizi ricettivi, culturali e per il tempo libero e l’integrazione delle attività balneari con la fruizione delle adiacenti aree agricole e boscate anche attraverso il recupero e la riqualificazione delle volumetrie esistenti.

 

Per i centri interni

  1. Rafforzare il ruolo urbano di Venturina quale attrattore del sistema rurale della Val di Cornia sviluppando la Piccola e Media Impresa e l’Artigianato. Differenziare le attività, potenziare il complesso Termale e qualificare la Fiera nel ruolo dei centro espositivo provinciale del sistema rurale.
  2. Privilegiare il riuso delle aree dismesse ed il rinnovo degli insediamenti privi di valori testimoniali favorendo la delocalizzazione di attività improprie all’ambito urbano.
  3. Preservare le discontinuità tra i centri e gli insediamenti aventi origine e funzione diverse evitando comunque espansioni degli abitati in fregio alla viabilità.
  4. Favorire il recupero e la riqualificazione dei centri specializzandone le funzioni urbane anche con variazione delle destinazioni d’uso per adeguare la ricettività turistico-alberghiera delle zone interne e qualificare i relativi servizi centrando lo sviluppo sui valori ambientali e culturali.
  5. Migliorare l’accessibilità ai centri e potenziare l’offerta per la sosta.
  6. Valorizzare e consolidare i centri collinari di Sassetta, Campiglia e Suvereto evitando le espansioni lungo le direttrici della viabilità e favorendo l’insediamento di attività di servizio per il tempo libero ed il turismo collinare nonché dei servizi necessari alla qualità della vita dei residenti.

 

Per le infrastrutture

  1. Concorrere alla salvaguardia del modello di esercizio presente lungo la Variante Aurelia (S.S.1) accrescendone la funzionalità con interventi di manutenzione programmata.
  2. Consolidare il ruolo del porto di Piombino in ambito regionale e nazionale per le funzioni passeggeri, traghetti, industrie, favorendone l’integrazione con la città e con la vasta zona industriale.
  3. Favorire il completamento del raddoppio a quattro corsie della tratta della S.S.98 da Venturina a Montegemoli ed il suo prolungamento fino al Porto riconducendo la S.S.23 bis Fiorentina-Montegemoli a funzioni locali e per le attività insediate.
  4. Conseguire un nuovo assetto della viabilità di penetrazione al porto ed alla città superando la commistione di funzioni presenti. Completare l’accesso ai quartieri residenziali di Salivoli e Diaccioni attraverso la viabilità di penetrazione già in parte realizzata. L’approfondimento del quadro conoscitivo valuterà le condizioni e la fattibilità tecnica affinché la Pianificazione comunale possa prevedere soluzioni diverse e compatibili con la natura, le caratteristiche e le vocazioni dei luoghi interessati. Riservare il tratto terminale della S.P. 23 della Principessa a funzioni più propriamente locali e turistiche.
  5. Favorire il completamento del raddoppio della ferrovia tra le stazioni di Fiorentina e Piombino, specializzare ed accorpare le funzioni merci nello scalo di Fiorentina e specializzare la stazione di Piombino Porto come stazione di testa per le direttrici GR e FI-LI. Con il previsto Piano d’Area "Sistema funzionale e produttivo logistico della Val di Cornia" verrà sviluppata la progettualità relativa allo scambio modale dei passeggeri ed alle funzioni della stazione ferroviaria di Piombino Centrale.
  6. Promuovere la razionalizzazione ed il potenziamento della stazione di Campiglia per servizi Intercity interessanti la Tirrenica e più in generale per tutte le funzioni rivolte ai passeggeri e prevedere uno scalo di sosta, smistamento e scambio modale gomma-rotaia, a servizio delle aree industriali e portuali.Consentire la dismissione della teleferica di San Carlo e dello scalo merci di San Vincenzo subordinatamente alla realizzazione del raccordo ferroviario con la cava, ovvero alla realizzazione di altra struttura tecnologica di collegamento tra cava e Silos, ferma restando, in tal caso, la funzione del Silos come struttura di scambio modale con la ferrovia.
  7. Prevedere una variante alla S.S. 398 in corrispondenza dell’abitato di Suvereto.
  8. Migliorare l’accessibilità dalla Vecchia Aurelia al centro di San Vincenzo e prevedere una variante alla S.P. della Principessa a Sud dell’abitato a diretto collegamento con lo svincolo della Variante Aurelia.Riqualificare la S.P. della Principessa a funzione di strada-parco con adeguati interventi sulle carreggiate e per le aree di sosta.;
  9. Disincentivare il traffico di scorrimento della Via della Vignarca riservandone la funzione industriale alla tratta Montegemoli-Centrale ENEL e promuovendone il ruolo turistico dagli Orti di Bottagone fino all’Aurelia.

 

Gli strumenti di attuazione

Le relazioni al contorno tra ambito portuale ed aree industriali e le relative infrastrutture di servizio: nuova viabilità, adeguamento della ferrovia, specializzazione dei fasci merci ed adeguamento della stazione di Campiglia al ruolo di servizio al sistema funzionale produttivo e logistico del Porto di Piombino e della stazione di Piombino Porto a nodo di interscambio dovranno essere regolati da specifico Piano d’Area attraverso un accordo di programma tra i due Comuni, la Provincia, la Regione, l’Autorità Portuale e gli altri soggetti pubblici interessati.

Gli insediamenti produttivi compresi nella zona critica ad alta concentrazione industriale con rischio di incidente rilevante, le circostanti zone residenziali e di servizio e le relative infrastrutture di accesso e penetrazione, unitamente al relativo ambito portuale saranno oggetto di Piano d’Area previsto dal D.P.R.175/88.

Il conseguimento dei parametri relativi alla classe c) per la tutela della risorsa idrica richiede specifiche intese tra i soggetti preposti alla programmazione dell’uso della risorsa (ATI) alla gestione delle reti, alla programmazione del territorio (Regione, Provincia, Comuni) in sede di specifico Piano d’Area previo Accordo di Programma ex art.27 della Legge 142/90.