4.3 Prestazioni ed ambiti localizzati sull’articolazione e sulle linee di evoluzione del S.E.L.

Centro integrativo Vicarello - Collesalvetti

0. Qualificare il contenuto urbano con l’innalzamento della quantità e qualità dei servizi (verde, sport e tempo libero) con accrescimento della qualità espositiva della zona commerciale e con dotazioni di servizi terziari, migliorare l’accessibilità e potenziare l’offerta per la sosta. Il tutto nella dovuta considerazione della salvaguardia del campo pozzi di Mortaiolo.

1. Privilegiare il riuso delle aree industriali dismesse. Nuove localizzazioni per attività produttive di valenza e di interesse sovracomunale sono da definire con il Piano d’Area della Piattaforma logistica costiera.

2. Mantenere la discontinuità degli insediamenti tra Stagno-Guasticce e Vicarello ed individuare uno spazio per la protezione civile.

3. Procedere alla redazione degli Elenchi ex L.R. 59/80 per il patrimonio edilizio urbano e rurale ed addivenire, con il P.S. alla perimetrazione di zone di interesse storico superando la classifica delle frazioni collinari in zone A).

 

 

Stagno-Guasticce

  1. La presenza della Raffineria e di altre attività a rischio di incidente rilevante, richiede la redazione del "Piano d’Area" (di cui al D.P.R. 175/88) volto alla mitigazione del rischio industriale e come costante programmatica l’arresto di nuove edificazioni residenziali nonché incentivi volti alla sostituzione progressiva delle destinazioni residenziali e trasformazione d’uso per attività terziarie (uffici e servizi) con delocalizzazioni della residenza.
  2. L’indirizzo per l’immediato è quello dell’attuazione del "metodo speditivo" per la pianificazione delle aree circostanti messe a punto dal P.T.C.
  3. Qualificare le relazioni materiali ed immateriali tra le aree del Centro Intermodale e la zona portuale di Livorno utili a migliorare la funzionalità della Piattaforma Logistica Costiera.
  4. Per il Centro Intermodale debbono essere mantenute le dimensioni già previste dagli S.U. attuativi nel quadro della crescente richiesta di aree per la movimentazione e stoccaggio delle merci. Le funzioni del Centro Intermodale debbono evolvere aggiungendo a movimentazioni e magazzinaggio delle merci funzioni a più elevato valore aggiunto (assemblaggi, confezionamento, trattamento e predisposizione dei colli per il trasporto). Eventuali localizzazioni di servizi alle persone dovranno trovare stretta relazione con l’abitato di Guasticce in modo da qualificarne le dotazioni in termini di servizi.
  5. Qualificare le aree poste a Nord della città con un accresciuto valore urbano dell’asse della Vecchia Aurelia in direzione di Livorno. A questa direttrice deve essere conferito il valore di ingresso Nord della città. In particolare il Piano d’Area interessante il sistema funzionale della piattaforma logistica costiera (Livorno e Collesalvetti) dovrà consentire una armonica riconversione produttiva delle aree che saranno progressivamente liberate dallo stoccaggio auto conseguente al progressivo trasferimento di questa funzione nelle aree del Comune di Collesalvetti.

 

 

Assetto Infrastrutturale

  1. Qualificare e migliorate le relazioni della città e del porto e dell’Interporto con la rete ferroviaria ed autostradale; in particolare le relazioni fra le aree portuali ed il Centro Intermodale necessarie ad elevare la qualità dei servizi offerti alla logistica del trasporto merci.
  2. Favorire la realizzazione del 5° lotto della S.G.C. FI-PI-LI -Porto di penetrazione alla Darsena Toscana (D.T.).
  3. Favorire la realizzazione dei lotti di banchinamento posti nella radice della Darsena Toscana, tombamento del tratto terminale del Canale dei Navicelli e sua deviazione.
  4. Definizione programmatica e progettuale della vasca di colmata ad ovest della Darsena Toscana anche ai fini della localizzazione del Polo Ecologico.
  5. Favorire l’ultimazione del lotto 1° della Variante Aurelia, completamento degli svincoli di questa con la Via di Levante, a Montenero ed al Maroccone ed adeguamento a norma della sezione trasversale della carreggiata da Stagno alla Via di Levante.
  6. Favorire la realizzazione del lotto zero a Sud del Maroccone anche prevedendo una prima fase di costruzione e di esercizio con una prima canna di galleria bidirezionale su cui indirizzare il traffico pesante.
  7. Favorire l’attivazione della Stazione Ferroviaria di Marittima al traffico passeggeri.
  8. Favorire la realizzazione della Stazione Marittima: passeggeri e crocieristica per come previsto dal P.S. del Comune e dal Piano Operativo triennale dell’Autorità Portuale.
  9. Promuovere il collegamento dello svincolo ovest della FI-LI con il Centro Intermodale.
  10. Promuovere il collegamento dello svincolo est della FI-LI con la S.S.555 e con le aree della C.M.F..
  11. Prevedere nel P.S. la realizzazione di una circonvallazione dell’abitato di Guasticce. Adeguamento S.S.206 alle funzioni commerciali tra Colle e Vicarello (3a corsia)
  12. Prevedere nel P.S. il ripristino della ferrovia Livorno-Collesalvetti a servizio del terminal intermodale con nuovo tracciato a nord della S.S.555 e suo raccordo con la Pisa-Collesalvetti in direzione nord ed in direzione Sud.

 

LIVORNO

 

Città regionale di tipo monocentrico complesso

Sono desunti dal P.S. conseguente ad Accordo di Pianificazione sottoscritto dalla Provincia ex articolo 36 della L.R. 5/95.

Vengono riportati per come espressi dalle N.T.A. per i Sistemi Territoriali e Funzionali individuati dal P.S. medesimo.

21. Sistema n.3 Pedecollinare comprendente la fascia pedecollinare tra il territorio urbanizzato e i colli livornesi:

salvaguardare ed effettuare il recupero ambientale del territorio;

riqualificare le aree interessate dalla presenza di orti urbani;

realizzare orti urbani con caratteristiche rispettose del paesaggio e dell’ambiente naturale;

valorizzare il sistema geografico-ambientale residuo;

tutelare le aree boscate;

tutelare gli edifici, manufatti e ville d’interesse storico;

aumentare la dotazione di servizi.

22. Sottosistema n.3-A di salvaguardia e recupero ambientale comprendente la fascia pedecollinare al cui interno sono incluse aree di notevole valore paesistico ed aree altamente degradate dalla presenza di microlottizzazioni agricole. All’interno del sottosistema sono inoltre presenti alcune cave dismesse e aree di dissesto.

tutela della integrità dei poderi;

riqualificazione delle aree interessate da microlottizzazioni agricole;

istituzione di aree da adibire ad orti urbani;

tutela delle colture specializzate;

inedificabilità delle aree comprese nella fascia collinare;

tutela ville storiche pubbliche e private;

istituzione di nuove aree per servizi.

23. Per il Sottosistema n.3-B di riqualificazione ambientale compreso tra i nuclei di Collinaia e Montenero:

salvaguardia e valorizzazione delle caratteristiche ambientali del sottosistema;

valorizzazione del sistema geografico e ambientale residuo;

integrazione residenziale e creazione di servizi con alta valorizzazione ambientale;

concentrazione della capacità edificatoria attribuita all’intero sistema su aree di limitata dimensione;

salvaguardia e valorizzazione della rete viaria di impianto storico.

24. Sistema n.4 insediativo comprendente il territorio urbanizzato a prevalente funzione residenziale: i nuclei d’impianto storico, la città contemporanea, gli insediamenti collinari, la fascia costiera prospiciente il sistema.

tutelare i tessuti di valore storico ambientale riconosciuti;

migliorare la qualità urbana complessiva e la residenzialità;

migliorare l’offerta e la qualità dei servizi.

25. Per il Sottosistema n.4-A Costa urbana comprendente le aree comprese tra il Cantiere Orlando e il Rio Maroccone e la costa di Quercianella.

migliorare le attrezzature destinate al tempo libero (strutture di servizio alla nautica e alla balneazione, verde pubblico);

limitare gli interventi relativi all’edilizia residenziale esistente, alla riqualificazione;

riqualificare l’asse stradale formato da Viale Italia, Viale di Antignano e Via del Litorale;

salvaguardare le caratteristiche paesaggistiche delle aree inedificate;

attuare il Piano regionale per i porti e gli approdi turistici (unità territoriale organica elementare 4-A-1 Porti e approdi turistici);

riqualificare le strutture ricettive;

realizzazione di servizi.

26. Per il Sottosistema n.4-B insediativo centrale al cui interno sono inclusi la Venezia, il Pentagono, le Spianate.

valorizzare il patrimonio storico-ambientale;

tutelare l’impianto urbanistico storico pianificato, riconoscere i valori storici e valorizzare le strutture insediative;

conservare l’impianto urbanistico (rete stradale, fossi);

valorizzare gli edifici di interesse storico;

conservare l’edilizia storica;

conservare le regole storiche di impianto edilizio e gli antichi caratteri costruttivi ove presenti;

consentire la sostituzione degli edifici recenti privi di valore storico;

trasformazione di parte dell’area del Cantiere Orlando in orso di dismissione per permettere la localizzazione di servizi per la nautica, attività terziarie, commerciali, ricettive, residenza (unità territoriale organica elementare 4-B-4);

disincentivare il traffico veicolare secondo gli indirizzi del Piano del Traffico.

27. Per il Sottosistema n.4-C insediativo di pianura include tessuti d’impianto storico (borghi, nuclei di Antignano, Ardenza, Salviano), la città contemporanea, i quartieri di edilizia residenziale pubblica, le aree di recente edificazione, le aree in via di completamento.

tutela dell’impianto storico;

valorizzare i nuclei storici;

migliorare la qualità urbana dei quartieri recenti;

organizzare e valorizzare il verde e gli spazi costruiti;

consentire il completamento dei piani attuativi vigenti;

consentire il completamento secondo le capacità insediative già approvate;

individuare le aree per la nuova residenza, che dovrà essere realizzata con particolare attenzione alla qualità ambientale e urbana;

migliorare la qualità dei servizi;

aumentare la dotazione dei servizi.

28. Sottosistema n.4-D insediativo di collina comprendente i nuclei di Montenero, Valle Benedetta, Collinaia, Quercianella, Condotti Vecchi, Limoncino, Castellaccio.

valorizzare i nuclei storici;

tutelare i valori ambientali

migliorare l’accessibilità (stradale, miglioramento della funicolare, miglioramento della dotazione di parcheggi);

favorire interventi di qualificazione delle strutture ricettive;

tutela delle ville storiche.

29. Sistema territoriale n.5 portuale e delle attività comprendente le aree portuali comunque utilizzate, le aree libere che il Piano Strutturale destina ad ampliamento, completamento e servizio del porto, le aree in cui sono insediate le attività produttive e di servizio alle imprese la cui localizzazione è confermata dal Piano Strutturale.

migliorare l’accessibilità al sistema;

messa in sicurezza delle zone ad alta concentrazione industriale;

incentivare l’insediamento di nuove attività;

potenziare l’attività portuale;

realizzare infrastrutture di collegamento con l’interporto di Guasticce.

30. Per il Sottosistema n.5-A portuale comprendente le aree portuali comunque utilizzate, le aree occupate da installazioni al servizio del porto, le aree occupate da attività produttive con banchina, le nuove aree libere che il Piano Strutturale destina ad ampliamento, completamento e a servizio del porto, aree per servizi di interesse generale.

valorizzare gli edifici e manufatti storici presenti all’interno del sottosistema (Torre del Marzocco, fortificazioni del Porto Mediceo). In riferimento alla valorizzazione della Fortezza Vecchia, è necessaria una verifica delle conseguenze idrauliche e marittime della resecazione della Calata Sgarallino;

realizzare all’interno del Porto Mediceo strutture a servizio della nautica da diporto, della navigazione crocieristica;

migliorare l’accessibilità al porto confermando la realizzazione del tratto terminale della S.G.C. FI-Porto e del miglioramento dei servizi ferroviari;

migliorare la infrastrutturazione del porto;

realizzazione della vasca di colmata esterna alla Darsena Toscana cui attribuire funzioni portuali;

realizzazione del Molo Italia secondo quanto previsto dal Piano regolatore portuale del 1953;

localizzazione di servizi d’interesse generale quali l’impianto di depurazione delle acque di zavorra (da considerarsi flessibile e polivalente tanto da consentire successivi impieghi), il polo ecologico livornese;

migliorare la sicurezza ambientale in ambito portuale;

conferma della localizzazione dell’impianto di stoccaggio conto terzi e trattamento di rifiuti tossico nocivi (Piano Regionale di Organizzazione di Smaltimento Rifiuti, D.C.R. 216/87, 29/93, 38/95);

tombamento del Canale dei Navicelli nel tratto dalla Darsena Toscana al Calambrone, subordinato alla realizzazione del nuovo sbocco a mare alla foce dello Scolmatore.

31. Sottosistema n.5-B delle attività comprendente le aree produttive e le aree libere che il Piano Strutturale intende destinare al completamento del polo produttivo, aree occupate da insediamenti industriali non recenti, aree nelle quali sono insediate attività produttive e relativi servizi e aree libere che il Piano Strutturale destina a tali usi.

incentivare la localizzazione di nuove attività produttive;

messa in sicurezza degli impianti a rischio industriale;

favorire l’insediamento di nuove attività nelle aree industriali dismesse o sottoutilizzate;

favorire la localizzazione di servizi alle attività produttive;

conferma dell’impianto termoutilizzatore in località Picchianti.

32. Sistema n.6 delle centralità. Sistema funzionale interno al sistema insediativo dove il Piano Strutturale localizza nuove funzioni d’interesse urbano e territoriale.

conferma della centralità urbana del sottosistema centro città (64) che verrà supportata:

dalla trasformazione in porto turistico del Porto Mediceo;

dalla realizzazione della stazione marittima intesa come parte integrante della città;

dalla trasformazione in centro per la nautica, servizi e attività terziarie con quote per la residenza e per le attrezzature ricettive di parte del Cantiere Orlando;

realizzazione di una linea di trasporto pubblico integrato ad alta frequenza.

costituzione di centralità con servizi di livello territoriale:

Porta a Terra dove concentrare attività terziarie, espositive, commerciali e sportive, supportate da attrezzature ricettive, di rilievo territoriale;

nuovo centro dove concentrare, valorizzate da un’alta dotazione di verde pubblico, attività terziarie, attività correlate alla ricerca scientifica e tecnologica.

33. Sistema n.7 Parchi urbani. Sistema funzionale di relazione tra il sistema territoriale di tutela ambientale, il sistema pedecollinare, il sistema insediativo-sottosistema della costa.

istituire percorsi finalizzati al collegamento tra la costa urbana, il sistema territoriale insediativo, il sistema territoriale di tutela ambientale, alla valorizzazione degli edifici e dei manufatti di valore storico ambientale, dei complessi sporti e al tempo stesso al rafforzamento delle relazioni interne al sistema insediativo;

tutela e valorizzazione degli edifici e dei manufatti storici;

tutela e valorizzazione del verde pubblico;

tutela del verde privato.

34. Sistema n.8 Santuario di Montenero comprendente il complesso del Santuario di Montenero, le strutture religiose e ricettive ad esso funzionali, il Monumento a Ciano e le aree circostanti.

potenziare le attrezzature religiose;

potenziare le attrezzature turistico-ricettive;

individuare aree per funzioni legate all’ecumenismo;

tutelare i valori ambientali;

migliorare l’accessibilità e i servizi.

35. Sistema n.9 Infrastrutturale Rete stradale e ferroviaria interessante il territorio comunale e infrastrutture di servizio proprie della rete, altre infrastrutture di trasporto.

attuazione di programmi sovracomunali;

migliorare la mobilità all’interno del territorio comunale;

sviluppare la rete di trasporto pubblico con linee di forza a trazione elettrica;

creare parcheggi di cambio tra mezzo privato e mezzo pubblico;

riqualificare gli assi stradali sgravati dal traffico di attraversamento in seguito all’apertura del tratto Livorno-Rosignano della autostrada A12 e del completamento della variante Aurelia;

riqualificare le strade storiche urbane;

riqualificare i percorsi lungo la costa;

sviluppare l’infrastrutturazione di servizio al porto e all’intermodalità;

funicolare di Montenero;

razionalizzazione degli impianti ferroviari.

 

Gli strumenti di attuazione

 

Le relazioni al contorno dell’ambito portuale con la zona industriale della città, con le aree produttive del Comune di Collesalvetti e con la rete delle infrastrutture interessanti il sistema funzionale produttivo e logistico della piattaforma logistica costiera compreso tra la Darsena Toscana, Stagno, Guasticce e Vicarello (direttrice della Firenze-Porto) dovranno essere regolate dallo specifico Piano d’Area introdotto dal P.T.C. e denominato "Piattaforma logistica costiera". Ciò in analogia a quanto già previsto dall’Accordo di Programma stipulato il 26/9/97 tra Regione, Provincia, Comune di Livorno ed autorità Portuale per il Porto Mediceo e la Stazione Marittima.

Gli insediamenti produttivi compresi nella zona critica ad alta concentrazione industriale con rischio di incidente rilevante presenti nei comuni di Livorno e Collesalvetti, le zone residenziali e di servizio circostanti e le relative infrastrutture di accesso e penetrazione, unitamente all’ambito portuale del Canale delle Industrie, darsena Petroli, darsena Ugione e canale di Accesso saranno oggetto del Piano d’Area già previsto dal D.P.R. 175/88.

L’integrazione dello stralcio urbano della tranvia veloce con i servizi ferroviari dell’Area vasta deve essere definita da apposito Piano di settore della mobilità su ferro (tranvia+servizi F.S.).