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Tutela delle vittime dei crimini d’odio, corso di formazione per avvocati e operatori legali

29 aprile 2019

Giovedi 9 maggio, a partire dalle ore 15, si svolgerà a Palazzo Granducale un corso sulla tutela delle vittime dei crimini di odio in Italia.

L’iniziativa, promossa dall’Ordine degli avvocati in collaborazione con il Cospe nell’ambito delle attività di aggiornamento per operatori legali/avvocati, si pone l’obiettivo di migliorare il livello di assistenza e supporto alle vittime, fornendo ai professionisti un approfondimento specifico sui crimini d’odio e sulle strategie da usare nel supporto alle vittime dei crimini motivati da pregiudizi. Gli interventi sono basati sul “victim centred approach”, al fine di garantire il pieno esercizio dei diritti delle vittime così come sanciti dalla Direttiva 2012/29/UE, che assicura uno standard minimo per la protezione delle vittime.

I lavori saranno introdotti dall'avv. Cristina Cerrai, consigliera provinciale di Parità di Livorno-REte Vis e dai saluti dell' avv. Valter Maccioni – Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Livorno.

Il crimine d'odio può essere definito come “qualsiasi reato motivato da un pregiudizio dell'attore nei confronti della vittima, in ragione di una caratteristica (reale o attribuita dall'aggressore) alla quale appartiene la vittima e che rappresenta una profonda e fondamentale parte di un'identità condivisa” come ad esempio l’origine “razziale” o “etnica”, lingua, religione, la nazionalità, genere o altre caratteristiche (OSCE - ODHIR).

Un crimine d’odio c'è quando si compie un atto già configurato come reato dal codice penale, a causa del pregiudizio nei confronti del gruppo al quale appartiene o viene ascritta la vittima. Di conseguenza il crimine d'odio si realizza quando alla tipologia di reato già esistente (reato base), si aggiunge la motivazione del pregiudizio. Il crimine d’odio comprende sempre due elementi: un reato penalmente perseguibile e l’esistenza di un pregiudizio che è alla base del reato.

Riconoscere i reati di odio è una condizione preliminare per riconoscere gli specifici bisogni delle vittime e favorire l’emersione dei casi. Al fine di trovare la migliore soluzione per contrastare i crimini d’odio e lavorare sulla prevenzione, è necessario rafforzare le conoscenze e le competenze di tutte le principali parti interessate: operatori delle forze dell'ordine, avvocati, fornitori di servizi di assistenza alle vittime e rappresentanti delle organizzazioni della società civile.

Gli obiettivi del corso mirano a migliorare le competenze professionali dei partecipanti alla formazione e migliorare la loro capacità di rapportarsi con le vittime e i loro bisogni specifici. I partecipanti saranno in grado di comprendere l'impatto che i crimini d’odio hanno sugli individui, le comunità e la società; comprendere il quadro legale relativo a questo tipo di reati; riconoscere i fattori che caratterizzano i crimini d’odio e capire l'incidenza dei loro stessi pregiudizi. Inoltre, i partecipanti acquisiranno conoscenze su come approcciarsi alle vittime dei crimini d’odio e quali sono i loro bisogni specifici e i loro diritti secondo la legislazione nazionale e la Direttiva 2012/29/UE.

 

PROGRAMMA INTEGRALE

 

 Il corso è gratuito ed è stato richiesto l’accreditamento presso l’Ordine degli Avvocati.

Per informazioni: Sara Cerretelli – sara.cerretelli@cospe.org; Camilla Bencini – camilla.bencini@cospe.org - Tel: 055473556 - Cospe, via Slataper 10 Firenze.

 



 


 

 

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