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Riforma Province, lasciare le istituzioni fuori dalla campagna elettorale"

29 aprile 2019
Le Province italiane

"Il tavolo Candiani sta lavorando da mesi per cercare di riportare alla normalità il sistema istituzionale di governo dei territori, destabilizzato da riforme sbagliate e che hanno lasciato i cittadini senza servizi. Sarebbe un errore per il Paese se si usassero le Province come tema di scontro di campagna elettorale. Anche perché da uno scontro sulle spalle dei servizi e dei diritti dei cittadini, non ne uscirebbe nessun vincitore, e la politica perderebbe di credibilità".

Lo dichiara il Presidente dell’Upi Michele de Pascale, sulle polemiche che si stanno sollevando intorno ai lavori del Tavolo per la revisione della riforma di Province e Città metropolitane che ormai da dicembre è insediato al Ministero dell'Interno.

" Grazie al lavoro del Sottosegretario Stefano Candiani e della Viceministro Laura Castelli, stiamo cercando di dare ai territori una amministrazione coerente: al tavolo c'è la consapevolezza di tutti che occorre intervenire per assicurare alle Province funzioni che servono per gestire al meglio i territori, semplificando il sistema e producendo risparmi rendendo più efficienti i servizi. Il sistema elettorale è l'ultima delle questioni, ma non possiamo nasconderci che la legge attuale presenta molte falle e incongruenze che vanno risolte, a prescindere da quale modello elettorale si deciderà.
Lo stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, negli incontri che abbiamo avuto in questi mesi, ha sempre ribadito la necessità di restituire stabilità economica e istituzionale alle Province. La cosa più sbagliata per il Paese sarebbe trasformare un lavoro così importante che si sta facendo in piena collaborazione istituzionale tra Governo, Regioni, Province e Comuni, in un tema da campagna elettorale. Quando è stato fatto, nel recente passato, i risultati sono stati pessimi. Ripetere l'errore sarebbe davvero incomprensibile".


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