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Presidente Bessi: "Pretestuose le parole di Sorgente sul bilancio della Provincia”

18 aprile 2019
Palazzo Provincia Livorno

“Le parole espresse dalla vice sindaca di Livorno, Stella Sorgente, sul bilancio consuntivo 2018 della Provincia sono inaccettabili e del tutto fuori luogo. I numeri non si possono leggere solo come dato assoluto ma vanno anche interpretati ed inseriti nel loro reale contesto che è ben più complesso di una semplice operazione aritmetica. Non capisco dove fosse Sorgente in tutti questi anni, dal momento che i presidenti delle Province, e più volte lo stesso presidente Franchi, da tempo denunciano la mancanza di risorse e le enormi difficoltà, dovute anche al depauperamento del personale, in cui si trovano ad operare le amministrazioni provinciali”.

Così la presidente della Provincia, Marida Bessi, risponde alle dichiarazioni espresse dalla vice sindaca  nella sua pagina Facebook, riprese successivamente anche dagli organi di informazione.

Oltre ai drastici tagli ai trasferimenti operati negli anni precedenti, che già avevano ridotto ai minimi termini la reale possibilità di spesa, nel 2016 e 2017 le Province hanno potuto approvare solo bilanci annuali, aggiungendo alla scarsità di risorse anche l’impossibilità di definire una efficace programmazione degli interventi. La chiusura dei bilanci è stata possibile solo grazie alle norme contenute nelle leggi di stabilità del 2016 e 2017 che consentivano di applicare l’avanzo di amministrazione, e la Provincia di Livorno ha potuto evitare il dissesto finanziario utilizzando il proprio avanzo per oltre 6 milioni di euro nel 2016 e 8 milioni nel 2017.

“A partire dal 2018 - aggiunge la presidente Bessi - si è riconosciuta nuovamente alle Province la facoltà di approvare bilanci triennali, sempre in assenza, però, di risorse adeguate e con un contributo alla finanza pubblica (cioè la compartecipazione degli enti al pareggio di bilancio dello Stato) che, come evidenziato nel bilancio consuntivo approvato dal Consiglio, assorbe circa il 45% delle entrate proprie.

Quindi, in parole povere: la Provincia applica l’avanzo dell’anno precedente per coprire le spese relative alle funzioni fondamentali e chiudere il bilancio in pareggio, ma contemporaneamente deve fare salti mortali per rispettare anche i vincoli del saldo di finanza pubblica (ex patto di stabilità) che limitano la facoltà di spesa e conseguentemente, la possibilità di gestire con maggiore agio partite complesse come quelle relative ai lavori pubblici, cioè strade e scuole”.

In questa situazione la Provincia di Livorno, grazie ad una gestione oculata del proprio bilancio, è riuscita anche ad usufruire dello sblocco delle assunzioni concesso alle amministrazioni provinciali con i conti in regola, e nel 2018 ha assunto due ingegneri per rinforzare proprio la capacità di programmazione e progettazione del settore dei Lavori Pubblici.

“Anche nel 2019 – sottolinea Bessi – potremo assumere altro personale, pur nella misura concessa dalle norme, e stiamo procedendo con la definizione dei fabbisogni dei vari settori per individuare i servizi in sofferenza. La macchina amministrativa in questi anni ha dovuto sopperire a carenza di fondi e risorse umane, mantenendo comunque un’attività e una presenza sul territorio fatte di interventi qualificati nelle funzioni fondamentali, non solo strade e scuole, ma anche cultura, assistenza scolastica agli studenti disabili, pari opportunità e assistenza ai comuni nel reperimento dei fondi europei.

Nel quadro che abbiamo delineato – evidenzia la presidente - le parole della vice sindaca Sorgente appaiono, pertanto, pretestuose e funzionali unicamente a questa fase elettorale”.



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