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Presidente Bessi: “Al Niccolini-Palli siamo impegnati con diversi progetti”

Il fabbisogno per tutto le scuole superiori della provincia è di oltre 31 milioni di euro

10 ottobre 2019
Sede Isis Niccolini Palli

Sede Isis Niccolini Palli

“La Provincia è presente sui problemi dell’edilizia scolastica, ma ovviamente possiamo agire limitatamente alle risorse che abbiamo a disposizione. All'Isis Niccolini-Palli siamo intervenuti già per eliminare i problemi di infiltrazioni nella sede di via E. Rossi e nell’agosto scorso sono terminati i lavori di impermeabilizzazione e messa in sicurezza di parte delle coperture, con sostituzione anche degli infissi esterni”.

E’ quanto sottolinea la presidente della Provincia, Marida Bessi in merito alle criticità del liceo.

“La chiusura di alcune aule del plesso di via Goldoni è stata decisa, di concerto con gli uffici tecnici, per poter effettuare i necessari lavori ad una parte di tetto, che finora non era stata interessata dagli interventi. I disagi per la didattica sono stati minimizzati utilizzando altri spazi presenti nell’istituto. Anche i primi interventi di adeguamento, conseguenti alle indagine diagnostiche effettuate sui soffitti, saranno fatti all’Isis Niccolini-Palli, così come quelli per l’adeguamento alle normative antincendio, che vedono un finanziamento specifico proprio per questo istituto”.

Altri interventi di manutenzione straordinaria che riguardano lavori alle facciate, coperture e serramenti degli edifici dell’istituto, per un costo complessivo di circa 1.800.000 euro, sono inseriti nel Piano di programmazione triennale delle opere di edilizia scolastica che la Provincia ha presentato al Miur e sono in attesa di finanziamento.

“L’attenzione ai problemi del liceo e delle altre scuole superiori di Livorno e di tutto il territorio non manca”, aggiunge Bessi.

“Abbiamo presentato un piano del fabbisogno generale per l'edilizia scolastica che supera i 31 milioni di euro, ma al momento non abbiamo certezze su nessun progetto. Inoltre, ricordo che le Province dal 2014 in poi hanno potuto lavorare su una programmazione annuale, con limiti evidenti non solo finanziari ma anche rispetto all’autonomia di intervento. E’ solo dal 2018 che possiamo fare una vera programmazione pluriennale, ma sempre condizionata da risorse insufficienti. I nostri progetti sono nelle graduatorie regionali e ministeriali, ma per poter andare avanti occorre avere i soldi per le progettazioni esecutive e questo ci limita molto. L’UPI - conclude la presidente Bessi - ha più volte fatto presente la situazione drammatica delle Province, che solo per la messa in sicurezza delle scuole superiori avrebbero bisogno di oltre 2.6 miliardi di euro. Per questo mi associo all’appello rivolto al governo centrale, perché su queste problematiche ci sia il necessario impegno”.


Silvia Motroni

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