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Per il progetto di ripristino della SP26 all'Elba chiesto lo studio geologico finanziato dalla Regione

21 novembre 2019
SP26 foto di repertorio

SP26 foto di repertorio

In merito alle dichiarazioni del sindaco di Rio,  la Provincia precisa di aver chiesto al Comune la disponibilità dello studio di approfondimento tecnico scientifico di “caratterizzazione e mappatura di voragini di sprofondamento (sinkhole) nell’area del Piano”, finanziato a suo tempo dalla Regione Toscana per 220mila euro, il cui affidamento fu fatto dall’allora Comune di Rio Marina come ente capofila.

Le indagini effettuate (idrogeologiche, microgravimetriche e tomografico-geoelettriche in 3 dimensioni), dovevano fornire le indicazioni necessarie per gli interventi di ripristino e messa in sicurezza dell’area ed in particolare proprio il tratto della Strada Provinciale 26 dove si sono verificati i fenomeni di sinkhole.

Lo studio di fattibilità per il ripristino della viabilità sulla SP. 26, finanziato dalla Provincia ma commissionato  dal Comune di Rio sulla base dell’accordo stipulato tra i due enti, prevede una spesa complessiva di poco più di 1,5 milioni di euro, di cui 240mila per le cosiddette “spese tecniche” (progettazione, indagini, direzione dei lavori, ecc.).

“Poter disporre delle indagine geologiche già svolte - sottolinea il consigliere provinciale Andrea Solforetti - consentirebbe alla Provincia di verificarne la effettiva utilità sia in termini di dati già rilevati, si ai fini del risparmio di notevoli risorse nell’incarico di progettazione, visto che l’ente ha forti difficoltà finanziarie e che i costi per le spese tecniche gravano tutti sul bilancio provinciale”.

Per quanto riguarda, invece, il finanziamento dei lavori, l’Amministrazione, tramite l’Unione delle Province Italiane, ha segnalato direttamente al Governo l’intervento tra le opere urgenti.

“Gli uffici provinciali – aggiunge Solforetti - hanno inviato la richiesta al Comune di Rio nel mese di ottobre, ed io stesso ho fatto presente al sindaco Corsini l’urgenza della cosa proprio per consentire, qualora lo studio risponda alle necessità, l’avvio della procedura di gara per la progettazione. Spero, quindi, che il Comune risponda celermente mettendo a disposizione tutta la documentazione necessaria”.


Silvia Motroni

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