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Museo accessibile ai malati di Alzheimer con il progetto NaturalMente

Presentazione di un anno di attività svolte in collaborazione con Aima Costa Etrusca

03 maggio 2018
invito presentazione NaturalMente

Martedì 8 Maggio alle ore 16.30 presso la sede Aima Costa Etrusca (P.zza Risorgimento, 23 Rosignano Solvay), saranno presentati i risultati del primo anno di attività del progetto NaturalMmente, pensato e realizzato dal Museo di Storia Naturale del Mediterraneo insieme agli operatori della Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus di Rosignano.

Aprire le porte del Museo alle persone affette da Alzheimer e ai loro familiari, cercando di favorire la comunicazione e le relazioni tra i malati, gli operatori e i familiari, è stato l’obiettivo del progetto NaturalMmente, attraverso il quale si è offerta alle persone con problemi di demenza cognitiva l’opportunità di utilizzare la metodologia del Time Slips, cioè della narrazione creativa, aiutandole ad esprimere la propria creatività attraverso la creazione di storie, racconti e poesie.

Rendere accessibile il Museo e i suoi contenuti ad un pubblico speciale ha portato gli operatori museali a collaborare con gli specialisti del settore geriatrico e i contenuti scientifici si sono fusi con le pratiche di apprendimento e stimolazione cognitiva, fino ad elaborare una metodologia che tenesse conto delle particolari esigenze di questo pubblico.

Immersi in un ambiente particolare come quello del Museo, il vissuto personale degli ospiti, legato a piante, animali, suoni, colori è stato stimolato dalla natura e dal suo potere di risvegliare ricordi, emozioni, associazioni, idee, anche in chi apparentemente ha perduto certe facoltà.

Lungi dal volere forzare i ricordi, il metodo Time Slips stimola le persone a coltivare l’immaginazione in un processo creativo attraverso il quale i soggetti riescono a comunicare, nonostante le difficoltà di memoria o di linguaggio, proprio con le loro storie e poesie che riflettono paure, speranze, rimorsi, umori e sogni.

I familiari che hanno partecipato agli incontri al Museo, condivisi con gli operatori museali, i volontari, ma soprattutto con i malati, hanno avuto l’opportunità di rendersi conto che nonostante la malattia, le emozioni legate ai ricordi continuano a permanere e questo può favorire l’instaurarsi di una nuova relazione basata non tanto su ciò che si è perduto, quanto su quello che ancora c’è e che ha un grande valore.

Il progetto NaturalMmente si inserisce nelle numerose iniziative a livello regionale promosse ormai da molti anni dalla Regione Toscana con l'obiettivo di rendere i suoi musei accessibili e fruibili da ogni tipo di pubblico.

Durante la giornata i partecipanti al progetto racconteranno le loro esperienze al museo, accompagnati da una mostra fotografica e dalla proiezione di un video-documentario realizzato lungo tutto il corso del progetto.


 

 

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