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Le Province: ripensare gli enti per ricostruire i territori

28 giugno 2018
mappa province italiane

A quattro anni dall'entrata in vigore della Legge 56/14 (Legge Delrio) i presidenti delle Province, riunitisi in Assemblea a Bergamo il 27 e 28 giugno, chiedono una profonda revisione della riforma al fine di restituire autorevolezza, funzioni certe e risorse a queste istituzioni.

Nei prossimi mesi, infatti, scadrà il mandato di 48 Presidenti di Provincia e di 70 Consigli Provinciali su 76 Province delle Regioni a Statuto Ordinario, ma il sistema elettorale adottato dalla legge 56/14, pensato come transitorio, presenta evidenti criticità.

Per questo i presidenti delle Province chiedono al Parlamento e al Governo di prendere una decisione in merito alla proroga dei mandati dei Presidenti di Provincia e dei Consigli in scadenza fino al gennaio 2019, in attesa di una disciplina organica sul sistema elettorale delle Province.

A questo proposito dall’ assemblea è emersa anche la richiesta di una decisione chiara circa la possibilità di tornare ad un sistema a suffragio universale di elezione diretta o di mantenere l’elezione di secondo grado ma con un sistema rivisto totalmente.

L’obiettivo primario, comunque, è quello di restituire autorevolezza alle Province, assicurandone l’autonomia finanziaria e le risorse per garantire i servizi ai cittadini. La crisi finanziaria, causata dai tagli degli ultimi anni, è tutt'altro che risolta: 3 Province sono in dissesto, 11 Province sono in pre-dissesto; non tutte le Province hanno ancora approvato il bilancio 2018 -2020; le Province che hanno approvato il bilancio triennale, sono riuscite a farlo solo con operazioni contabili, senza garantire la piena copertura delle spese per le funzioni fondamentali e i servizi ai cittadini.

I presidenti delle Province, pertanto, avanzano una serie di richieste da risolvere nell’immediato attraverso il DL omnibus:

- assegnazione alle Province di 90 milioni destinati all’esercizio delle funzioni fondamentali e per il conseguimento degli equilibri di parte corrente risorse per l’anno 2018;

- evitare l’azzeramento dei flussi finanziari delle Province che si sta verificando per i recuperi che lo Stato opera, a fronte dei mancati versamenti dei tagli imposti dalle manovre economiche, a valere sull’imposta RCAuto e sull’imposta Provinciale di Trascrizione;

- disapplicazione delle sanzioni per le Province per il mancato saldo di finanza pubblica 2017, anche per non vanificare le opportunità relative allo sblocco del turn over, dopo oltre 5 anni di blocco totale;

- fondo sperimentale di riequilibrio per province e città metropolitane, copertura che si rende necessaria ed improcrastinabile al fine di garantire l’immediata assegnazione delle rispettive risorse ai singoli enti;

- una norma che, in coerenza con le disposizioni della Costituzione, riconduca pienamente, nell’immediato, la disciplina delle Province nell’ambito dell’ordinamento degli enti locali, con l’obiettivo di dare una prospettiva certa all’assetto e al funzionamento delle Province quali istituzioni costitutive della Repubblica, al pari dei Comuni e delle Città metropolitane;

- proroga dei mandati dei Presidenti di Provincia e dei Consigli in scadenza fino al gennaio 2019, in attesa di una disciplina organica sul sistema elettorale delle Province, coerente con la Costituzione.

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