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Le Farmacie ti danno una mano, sportello itinerante antiviolenza

Le attività, realizzate nell'ambito del progetto VIDA, inizieranno ad agosto

24 luglio 2018
VIDA-progetto farmacie ti danno una mano

“Le Farmacie ti danno una mano" è un servizio di sportello contro la violenza che sarà attivato presso numerose farmacie di Livorno.

L’iniziativa è stata presentata  a Palazzo Granducale dalla coordinatrice del progetto, la consigliera provinciale di parità, Cristina Cerrai, insieme al presidente dell’Ordine dei Farmacisti, Gino Scali, a Linda Lombardo dell’Associazione Randi e a Paola Meneganti, responsabile del Servizio Affari generali della Provincia.

“L’intervento – ha spiegato Meneganti - è realizzato nell’ambito del progetto VIDA “Uscire dalla violenza, tornare alla vita”, che l’Amministrazione Provinciale ha presentato al Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ottenendo un finanziamento con i fondi per il potenziamento dei centri antiviolenza, delle reti dei servizi territoriali e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza e ai loro figli. Soggetto attuatore del progetto è invece l’Associazione Randi”.

Una delle attività principali del progetto VIDA è lo Sportello VIS–Centro di ascolto antiviolenza, con sede a Palazzo Granducale, che rappresenta un importante presidio sul territorio grazie al sostegno gratuito offerto alle vittime di qualsiasi tipologia di reato, indipendentemente dalla loro età, genere, nazionalità, condizione sociale. Le persone che si rivolgono allo sportello trovano operatrici formate nella specifica attività di accoglienza e orientamento verso percorsi specialistici che prevedono l'informazione sui diritti, il sostegno psicologico, il trattamento integrato psicologico e psichiatrico, la mediazione.

“Da questa preziosa esperienza e in continuazione con un precedente progetto attivato dalle farmacie – ha sottolineato Cristina Cerrai - nasce l’idea del punto di ascolto itinerante sul territorio, collocato nelle farmacie, realizzato in collaborazione con l'Ordine dei Farmacisti di Livorno. Un presidio che prevede sempre la presenza delle operatrici VIS, opportunamente formate e successivamente selezionate tramite selezione pubblica, che si sposteranno nelle farmacie aderenti secondo un calendario di presenze definito. Una sinergia che consente di ampliare il servizio di sportello antiviolenza, potenziare il valore della Rete VIS e, soprattutto, favorire l'emersione di quei casi di violenza che rischierebbero altrimenti di rimanere nel silenzio”.

Soddisfazione per questo progetto, che prenderà il via ad agosto, è stata espressa da Gino Scali: “Il farmacista svolge un ruolo di fiducia verso l’utente e spesso, tenendo conto del tipo farmaci o presidi sanitari richiesti, è in grado di individuare la presenza di un disagio”.

L'operatrice VIS alla quale il farmacista segnala l’eventuale situazione problematica, può così approcciare con professionalità la persona in difficoltà, facendo un primo intervento di ascolto e orientamento. L’intervento potrà limitarsi al semplice ascolto oppure prospettare alla persona la possibilità di essere aiutata attraverso un percorso di sostegno più articolato.

Percorsi che il progetto VIDA ha messo a fuoco nel tempo, adottando anche metodiche di intervento innovative, come quella di offrire uno specifico percorso di formazione a donne ex vittime di violenza, che hanno potuto a loro volta diventare operatrici da affiancare ad altre donne vittime di violenza. L’obiettivo è quello di facilitare l’avvio di una relazione di fiducia verso chi ancora non riesce a trovare il coraggio o la determinazione necessari per interrompere una relazione violenta, ma anche svolgere una vera e propria azione di tutoraggio per accogliere e accompagnare la persona nel difficile percorso di uscita dalla violenza attraverso l’orientamento ai servizi, il supporto nella valutazione del rischio che corrono la vittima e i suoi figli, nonché il sostegno nell’eventuale percorso giudiziario.

La formazione attivata, come ha spiegato Linda Lombardo, ha coinvolto un gruppo di donne in un percorso condiviso di autoanalisi molto doloroso ma anche liberatorio, che le ha rese consapevoli della loro forza e delle loro capacità. Qualità che spesso la donna vittima di violenza vede annientate da chi le mantiene in un rapporto di oppressione fisica e psicologica.

Le immagini della locandina del progetto “Le Farmacie ti danno una mano" sono state realizzate proprio dalle donne che hanno partecipato al percorso formativo, costituito anche da attività di arte terapia.

 

Le farmacie di Livorno che hanno aderito sono: Comunale 1 Salviano Via Haiphong, 35; Comunale 2 La Rosa Via Settembrini, 41 c/o Centro Coop La Rosa; Comunale 3 Bastia Via Garibaldi, 308; Comunale 4 Marradi Via Marradi, 181; Comunale 5 Montebello Via Montebello, 27; Comunale 6 Corea Piazza Saragat, 8; Comunale 7 Lorenzini Via Montanari, 12/14; Comunale 8 Grande Piazza Grande, 39; Comunale 9 Alfieri Via Alfieri, 33/35; Farmacia Farneti Viale Carducci 197; Farmacia Miliardi via Tina di Lorenzo 1, Quercianella; Farmacia Moderna di Antignano via dei Bagni 30; Farmacia Nuova Dott. De Libero Corso Amedeo 239/A; Farmacia San Jacopo Viale Italia 123; Farmacia San Matteo via Provinciale Pisana 3.

Le operatrici VIS (avvocate, psicologhe, assistenti sociali, operatrici di accoglienza) che partecipano alle attività di sportello sono: Francesca Betti, Francesca Marmugi, Cristina Gianfaldoni, Manuela Demurtas, Ilaria Nannipieri, Piera Cini, Valentina Giorgerini, Magda Villani, Giada Maiolini, Fabiana Civili, Lucia Tarchi.

Gli appuntamenti inizieranno nel mese di agosto, per poi essere potenziati da settembre fino a febbraio 2019.

Gli orari dello sportello itinerante sono consultabili nella sezione Pari Opportunità di questo sito  e presso le farmacie.

 

Silvia Motroni

 



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