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La presidente della Provincia aderisce all’appello per l’approvazione del ddl Zan contro l’omofobia

21 dicembre 2020
manifestazione

La Provincia aderisce all’appello promosso dalla Regione a sostegno dell’approvazione, da parte del Parlamento, del ddl Zan contenente misure di prevenzione alla discriminazione e violenza per motivi legati al sesso, genere, orientamento sessuale e disabilità.

La presidente Marida Bessi ha informato il Consiglio Provinciale, riunito nei giorni scorsi, di aver dato la propria convinta adesione in rappresentanza della Provincia, esortando, poi, i consiglieri-sindaci presenti ad aderire al documento con i propri comuni.

L’appello, la cui prima firmataria è l’assessora regionale Alessandra Nardini, auspica la celere approvazione del disegno di legge, ritenendolo un valido strumento contro le discriminazioni e le violenze.

La proposta, come ha spiegato la consigliera con delega alle Pari opportunità, Bruna Geri, contiene elementi innovativi che consistono, in particolare, nell’approccio integrato al fenomeno delle discriminazioni e violenze legate all’identità sessuale della persona nelle sue varie componenti (sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere).

Inoltre, agli aspetti di carattere penale il ddl Zan affianca strategie di prevenzione e sostegno alle persone, nonché la punibilità dei comportamenti che istigano all’odio, alla violenza di matrice omolesbobitransfobica o basata su sul sesso e genere, alla stregua delle condotte fondate sull’odio etnico, razziale e religioso.

Le consiglieri e i consiglieri del gruppo di maggioranza hanno espresso vivo apprezzamento per l’adesione della Provincia, mentre il consigliere di minoranza Lorenzo Gasperini ha dichiarato la propria ferma contrarietà al ddl Zan.

 

S.M.

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