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La banca dei semi del Museo di Storia Naturale riconosciuta Centro di conservazione della flora

Conta 825 accessioni per un totale di 164 specie fra semi, piante endemiche o tipiche della provincia di Livorno e del Mediterraneo

04 febbraio 2019
Orto botanico Museo Mediterraneo

Orto botanico Museo Mediterraneo

La banca dei semi del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo della Provincia è stata riconosciuta dalla Regione Toscana quale Centro di Conservazione ex situ della flora (CESFL) ai sensi della L.R. 30/2015.

Attivata nel 2001 come strategia per la conservazione dei semi, la banca del germoplasma del Museo conta oggi 825 accessioni per un totale di 164 specie fra semi, piante endemiche o tipiche della provincia di Livorno e in generale dell’area mediterranea, campionate sia da popolazioni di specie coltivate nell’orto botanico sia da popolazioni spontanee sul territorio della provincia.

“Il 30% della flora mondiale - sottolinea la direttrice del Museo Anna Roselli - è oggi conservata negli orti botanici, strutture che rappresentano una risorsa cruciale nel mantenimento della diversità vegetale in quanto preservano le piante mediante la loro diretta coltivazione o tramite le collezioni di semi provenienti da popolazioni naturali o coltivate nell’orto stesso. Tali collezioni vanno ad arricchire le cosiddette “banche dei semi” secondo le norme della strategia di conservazione ex situ”.

Nel 2005 la Provincia di Livorno ha sottoscritto a Pavia l’adesione alla Rete nazionale RIBeS (Rete Italiana Banche del germoplasma per la conservazione ex situ della flora Spontanea) della quale è attualmente socio fondatore. Inoltre, la Banca del Germoplasma del Museo è partner della Millennium Seed Bank di Kew (Inghilterra) nella rete “Millennium Seed Bank Partnership Data Warehouse” per la condivisione dei dati su piattaforma on line.

 

c.s.

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