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Il presidente uscente Franchi ha incontrato la stampa per il resoconto di fine mandato

31 ottobre 2018
Il presidente Franchi nel corso della conferenza stampa

Il presidente Franchi nel corso della conferenza stampa

Il presidente della Provincia uscente, Alessandro Franchi, ha incontrato i giornalisti, a Palazzo Granducale, per un resoconto di fine mandato sulle attività svolte nel periodo 2014/2018.

“Sono stati quattro anni difficili, per le condizioni in cui abbiamo potuto lavorare, con risorse risicatissime rispetto alle competenze enormi che abbiamo. Vorrei in primo luogo ringraziare il personale dell’Ente, che ha lavorato con entusiasmo e professionalità, anche nei momenti di totale incertezza per il proprio lavoro e futuro. E’ solo grazie a loro se siamo riusciti a tenere la barra dritta e portare la barca in porto. Un porto che ancora non sappiamo come sarà, ma auspico che presto si metta mano alla riforma della legge Delrio per ridare alle Province il ruolo che meritano”.

 Il presidente ha, infatti, ricordato che la Delrio poteva avere un senso in previsione di una riforma istituzionale che cancellava le Province, ma dopo la bocciatura del referendum costituzionale la riforma si è di fatto bloccata,  lasciando però questi enti in un limbo indefinito e con risorse quasi azzerate.

“Basti pensare che la Provincia di Livorno ha entrate proprie per 30 milioni di euro, ma in questi anni il prelievo statale come contributo al pareggio di bilancio è stato di 24 milioni, anche se poi una parte di risorse è rientrata tramite finanziamenti per scuole e strade. Per questo - ha aggiunto Franchi - è assolutamente necessario che le Province tornino ad essere un vero e proprio ente intermedio tra comuni e regione, con la possibilità che i cittadini possano tornare ad eleggere il presidente. D’altra parte – ha sottolineato – i cittadini eleggono gli organismi dei consorzi di bonifica e non si capisce perché non possano eleggere il presidente della Provincia, che ha compiti assai più importanti. E’ fondamentale che lo Stato e le istituzioni in genere, prendano coscienza anche della necessità di ridare alle Province finanziamenti adeguati per poter dare ai cittadini quei servizi che la legge ci assegna come competenza”.

Come ha sottolineato il presidente Franchi, il riassetto istituzionale dell’Ente ha avuto notevoli ripercussioni sia nella dotazione del personale, sia nella gestione amministrativa. A seguito della Legge Delrio e del trasferimento delle competenze provinciali alla Regione Toscana (L.R. 22/2015), l’Amministrazione ha gestito il complesso e delicato passaggio del personale alla Regione (82 dipendenti), che si è definitivamente concluso nel giugno 2018 con il passaggio del personale dei Centri per l’Impiego alla nuova Agenzia regionale per il lavoro (ARTI). Al Comune di Livorno, per le funzioni inerenti il turismo e all’Unione di Comuni Montani Colline Metallifere per le funzioni in materia di forestazione, sono transitate complessivamente oltre 40 persone. Altro personale è passato ad altri enti tramite la mobilità.

“Allo stato attuale, la dotazione di personale si è ridotta di quasi il 70% rispetto a prima della riforma e nel 2016 abbiamo proceduto anche ad una completa rivisitazione dell’organizzazione dell’Ente. Sono state individuate due aree generali, l’Area dei servizi istituzionali e l’Area dei servizi alla collettività, con la soppressione delle figure dirigenziali e l’assegnazione delle funzioni apicali ai Responsabili di Posizione Organizzativa. Una scelta che rivendico con orgoglio”.

In questo periodo, inoltre, è stato fatto un grande lavoro anche per l’adeguamento o la definizione ex novo di regolamenti provinciali nelle varie materie, con l’obiettivo di dare una cornice normativa certa e aggiornata ai servizi e alle attività istituzionali e amministrative.

"Posso dire -  ha evidenziato Franchi -  di lasciare una Provincia con i conti a posto e in grado di svolgere al meglio il suo ruolo".

Il presidente ha poi ribadito l’importanza della Provincia come ente intermedio, soprattutto a sostegno delle attività dei piccoli comuni, che non possono contare su apparati tecnico amministrativi strutturati.

Proprio per venire incontro a queste esigenze, l’Amministrazione Provinciale ha promosso e portato a compimento due importanti progetti: il servizio di Stazione Unica Appaltante (STUA) e il Protocollo SAPE (Servizio Associato Politiche Europee).

La STUA viene incontro alle necessità dei piccoli comuni che potranno ricorrervi, tramite convenzione, per la gestione delle procedure di appalto.

Il principale obiettivo del protocollo SAPE è, invece, quello di favorire l’acceso dei comuni alle risorse dei programmi europei. Il protocollo è stato sottoscritto da tutti i comuni del territorio provinciale ed è già stato attivato un Coordinamento Intercomunale che dovrà individuare le priorità strategiche su cui far convergere lo sviluppo di azioni comuni per la partecipazione ai bandi della progettazione europea 2014-2020.

Le attività previste da SAPE sono coordinate dalla Provincia, che mette a disposizione la propria esperienza e competenza nell’ambito della progettazione europea.

Attraverso la gestione associata delle politiche comunitarie, il lavoro degli enti firmatari sarà armonizzato per consentire, da un lato, maggiori opportunità di accesso ai fondi per le singole amministrazioni, dall’altro di sviluppare una capacità di “fare sistema” più efficace anche attraverso anche il raggiungimento di economie di scala nella gestione dei fondi.

 

Il presidente ha poi illustrato i principali interventi fatti dalla Provincia in questi anni.

“Le nostre competenze, seppur ridotte nel numero, riguardano ambiti estremamente importanti come l’edilizia scolastica degli istituti superiori e la rete stradale provinciale che comprende anche importanti arterie regionali”.

Per quanto riguarda le strade i principali interventi hanno riguardato: la realizzazione di una rotatoria a Campiglia Marittima, in loc. la Monaca, il ripristino di cedimenti stradali in varie SSPP, la sistemazione della pavimentazione lungo la SP 39 “Vecchia Aurelia” e il ripristino delle frane causate dall’alluvione del 2017 (in particolare l'intervento sulla via di Popogna). Importante anche il contributo di 1.000.000 di euro che la Provincia ha trasferito alla Regione per la sistemazione della FIPILI nel tratto di penetrazione al porto di Livorno.
Inoltre, sono in corso di svolgimento i lavori per la sistemazione della SP 10 via Traversa livornese e per la messa in sicurezza e riqualificazione del Viale di Bolgheri, con sostituzione cipressi ammalati, mentre sono imminenti i lavori per la realizzazione della rotatoria di Via della Torre.

“Sul fronte delle scuole - ha detto Franchi - ho avuto il grande piacere di inaugurare il nuovo plesso scolastico dell’Iti Mattei, che ospita l’Ipsia. Un risalutato importante per tutto il territorio che sarà poi completato dai lavori di adeguamento dell’istituto alberghiero”.

Nel corso del mandato si sono svolti gli interventi propedeutici all'adeguamento per la prevenzione incendi in tutti istituti scolastici del territorio. “Anche questo è un progetto di grande rilievo, soprattutto per la sicurezza. Abbiamo iniziato dalle scuole di Piombino e Portoferraio, sono in corso gli interventi a Cecina e Rosignano, mentre analogo lavoro sarà fatto nel 2019 sulle scuole di Livorno”.

Di grande importanza anche i lavori per la sistemazione delle coperture dell’edificio laboratori dell’Ipsia Volta a Piombino e della sede centrale del liceo Niccolini-Palli a Livorno.

“Per la programmazione triennale dei lavori 2018/2020 abbiamo inviato alla Regione una tabella dove sono indicati i progetti e le priorità. Il fabbisogno complessivo, per tutto il territorio, è di 31 milioni di euro e speriamo di poter ottenere i finanziamenti necessari”.

Il principale progetto riguarda la realizzazione ex novo di un edificio scolastico a Portoferraio che consentirà di ampliare gli attuali spazi a disposizione delle scuole. A tal fine Provincia e Comune di Portoferraio hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per il riassetto degli istituti scolastici superiori elbani che prevede una serie di “scambi” di proprietà tra i due enti, nonché alla messa a disposizione di aree di proprietà comunale dove la Provincia potrà costruire il nuovo edificio. Richiesti i finanziamenti anche per i lavori di riqualificazione dell’edificio di via Calafati compreso l’installazione di un ascensore e gli interventi per le coperture della sede di via Goldoni del Niccolini-Palli.

Già finanziato, invece, il progetto per l’adeguamento dell’Istituto Alberghiero di Rosignano Solvay. Inoltre, entro la fine dell’anno andrà a regime la riorganizzazione degli spazi scolastici dell'istituto Vespucci e del Liceo Enriques di Livorno. Dopo il trasferimento della sede dell’ Ufficio Scolastico Provinciale nei locali del complesso Gherardesca, la struttura di Piazza Vigo sarà recuperata ai fini didattici per il Vespucci, mentre la succursale di via Calafati sarà disposizione dell’Enriques.

Nell’ambito delle funzioni proprie inerenti la programmazione del dimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa delle scuole, nel quadriennio 2014/18 la Provincia ha svolto con impegno crescente il proprio ruolo di assistenza, supporto, coordinamento, finanziamento per le scuole superiori di secondo grado per tutti gli ambiti di competenza: programmazione dimensionamento scolastico, gestione dei finanziamenti per l’assistenza all’autonomia ed alla comunicazione per gli studenti diversamente abili, finanziamento e supporto per la gestione e manutenzione ordinaria degli edifici scolastici, al trasporto degli studenti disabili e degli studenti per a dalle palestre comunali, reperimento di idonei spazi per l’educazione motoria.

“Complessivamente negli ultimi quattro anni la Provincia ha erogato ai 13 istituti scolatici del territorio, tramite il Fondo Delega , circa 2.950.000 euro, mentre per l’assistenza agli studenti disabili sono stati investiti 400.000 euro che vanno ad aggiungersi alle risorse regionali e statali. Siamo poi riusciti a mantenuto anche l'impegno per il sostegno all’Istituto di alta formazione musicale Mascagni”.

Franchi ha poi rivolto un augurio di buon lavoro a chi lo sostituirà. “Entrambi i candidati vivono e lavoro in un’isola, Capraia e l’Elba. Conciliare questo con il lavoro di presidente della Provincia non sarà semplice, ma sono certo che potranno contare su un personale competente, estremamente disponibile e che non farà mancare loro tutta la collaborazione possibile”.

 

 

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