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Gli stereotipi fanno male. Quattro incontri alla Villa del Presidente

Riflessioni su letteratura per ragazzi, modelli di genere e insegnamento della matematica, promosse da Provincia, Circolo didattico Carducci e consigliera di parità

05 novembre 2019
pari opportunità

“Gli stereotipi fanno male” è il titolo del ciclo di incontri promosso dalla Provincia in collaborazione con il Circolo didattico G. Carducci e la Consigliera di parità

Il progetto, finanziato dalla Regione Toscana, vuole essere un’ occasione di riflessione su come educare i bambini e i ragazzi al rispetto delle differenze e contro ogni forma di discriminazione, in un contesto educativo scolastico dove tuttora sono diffusi modelli culturali stereotipati, presentati come naturali e come tali spesso strutturati e amplificati.

Gli incontri formativi, rivolti in particolare agli insegnanti di ogni ordine e grado, ma aperti anche alla partecipazione della cittadinanza, si svolgeranno alla Villa del Presidente (via Marradi, 116), con inizio alle ore 16.30, nei seguenti giorni: 7, 14, 18 e 28 novembre.

Nei quattro appuntamenti si proporrà l’approfondimento di due filoni tematici. Il primo riguarda la letteratura per ragazzi e modelli di genere, con tre lezioni dedicate al tema “Maschi, femmine e mostri nella Letteratura per ragazzi e ragazze, nella fiaba e nel mito”.

Relatrici saranno: Anna Maria Crispino - giornalista, saggista e consulente editoriale, fondatrice della rivista Leggendaria e, insieme ad altre, della Società Italiana delle Letterate - con una relazione su Gli archetipi fiabeschi sull’amore: scritture e riscritture; Rachele Muzio - laureata in DAMS, lavora su progetti web legati alle donne, all’editoria e alla formazione – interverrà su Imprevedibili e impreviste: le personagge che non ti aspetti; Silvia Neonato - laureata in filosofia, è programmista regista e giornalista professionista - parlerà di Mostri e miti.

Il secondo filone sarà dedicato alla matematica con l’intervento di Carlo Tomasetto - docente universitario del Dipartimento di Psicologia Università di Bologna – con una relazione sui La matematica è un gioco da ragazze/i: come superare le differenze di genere a scuola.

Il progetto si inserisce nel solco delle attività formative, promosse nell’ambito delle politiche di Pari Opportunità, che la Provincia sta portando avanti da tempo con alunni ed insegnanti di tutto il territorio provinciale.

 

CALENDARIO INCONTRI

a) Letteratura per ragazzi e modelli di genere, in particolare il titolo del corso sarà: Maschi, femmine e mostri nella Letteratura per ragazzi e ragazze, nella fiaba e nel mito

# 7 novembre ore 16,30

Anna Maria Crispino, Gli archetipi fiabeschi sull’amore: scritture e riscritture.

Nel suo intervento formativo tratterà degli archetipi fiabeschi, interrogandosi su come siano cambiate le fiabe moderne e come la recente narrativa per l’infanzia offra nuovi modelli: principesse emancipate e principi antieroici.

 

# 14 novembre ore 16,30

Rachele Muzio Imprevedibili e impreviste: le personagge che non ti aspetti

Nel suo intervento tratterà delle nuove eroine dei fumetti che presentano nuovi modelli; non solo dunque corpi sinuosi e scolpiti in tutine di lattice, capelli fluenti e perfetti anche dopo furiosi combattimenti, sguardi ammiccanti e battute gelide. Molte eroine dei fumetti non rispecchiano più le rappresentazioni stereotipate dettate da un mondo prevalentemente di maschi. Le cose stanno cambiando. Una giovane donna plus size può sorvolare i cieli e salvare l'umanità, ai principi tocca aspettare le principesse abbigliati solo del cappello piumato, le paladine non si radono le ascelle, le mestruazioni sono rappresentate come compagne di viaggio e l'hijab si trasforma in lente dissacrante della società occidentale. In tutti questi casi presentati è l'ironia l'arma usata per abbattere gli stereotipi.

 

# 18 novembre ore 16,30

Silvia Neonato, Mostri e miti.

L’ intervento verterà sulle narrative di genere, le distopie e la fantascienza secondo le scrittrici ottonovecentesche, da Mary Shelley alle contemporanee, prima tra tutte Margareth Atwood con “II racconto dell’ancella”. Saranno fatti riferimenti ai miti e leggende classici da Medea e il Minotauro alle gesta di re Artù e di Orlando. Un focus particolare sarà rivolto sul “Frankenstein” di Mary Shelley, testo alle origini della fantascienza e soprattutto sull’autrice che offre una insolita e alternativa rappresentazione del femminile. La domanda che ci si è posti sarà infatti: come accadde che una giovane di 18 anni inventò la prima creatura non generata da donna ma creata in laboratorio? Sarà esplorata per questo la biografia dell’autrice Mary Shelley come figlia di Mary Wollenstonecraft, autrice della “Rivendicazione dei diritti delle donne”.


b) Stereotipi di genere ed insegnamento della matematica

 

# 28 novembre ore 16,30

Carlo Tomasetto, La matematica è un gioco da ragazze/i: come superare le differenze di genere a scuola

L’intervento tratterà dei fattori che rendono le bambine vulnerabili agli stereotipi di genere sulla matematica, ovvero alla credenza che le femmine siano meno portate per la matematica rispetto ai maschi, fin dai 5-6 anni di età.


Le RELATRICI e il RELATORE

ANNA MARIA CRISPINO. Giornalista, saggista e consulente editoriale, ha fondato e tuttora dirige la rivista Leggendaria. Libri Letture Linguaggi. È tra le fondatrici della Società Italiana delle Letterate (SIL) di cui è stata vice-presidente e presidente e di cui dal 2000 organizza, con altre, il Seminario estivo residenziale.

Autrice di saggi sulle scritture e il pensiero delle donne, ha scritto e/o curato diversi volumi, tra i quali: Oltrecanone. Generi, genealogie, tradizioni (a cura di, Roma: Iacobelli editore 2015; prima edizione con il titolo Oltrecanone. Per una cartografia della scrittura femminile, Roma: Manifestolibri 2003); Passaggi d’età. Scritture e rappresentazioni (a cura di, con Monica Luongo, Roma: Iacobelli editore 2013); Padri. Tre memoir italo americani di Ned Balbo, Carol Bonomo Albright e Edvige Giunta (a cura di, Roma: Iacobelli editore 2010); La scrittura della differenza 2008 (a cura di, Roma: Iacobelli editore 2008). Ha curato l’edizione italiana di alcune opere della filosofa Rosi Braidotti: Trasposizioni. Sull’etica nomade (Roma: Luca Sossella editore 2008); Madri Mostri e Macchine (Roma: Manifestolibri 2005); Nuovi soggetti nomadi (Roma: Luca Sossella editore 2002). È autrice della voce “Sapere” in Parola di donna a cura di Ritanna Armeni (Firenze: Ponte alle Grazie 2011). Crispino è coautrice e curatrice del libro Lady Frankestein e l’orrenda progenie, Iacobelli editore 2018

 

RACHELE MUZIO. Laureata in DAMS, ha un Master in E-learning e produzione di Learning Objects e lavora come webmistress su progetti legati alle donne, all’editoria e alla formazione. Nel 2009 è stata invitata come discussant al Convegno Littératures, Arts et Comparatisme de Genre - Université Paris 8 – per parlare di differenze di genere sul web. Ha fatto parte del direttivo della SIL, Società Italiana delle Letterate per la quale è stata anche webmistress e social media editor. Ha scritto per Leggendaria, DWF e Altre Modernità. Attualmente si occupa di strategie digitali per la Walden Technology e Iacobelli editore.

 

SILVIA NEONATO. Laureata in filosofia, è programmista regista e giornalista professionista. Ha lavorato alla Rai e in diverse testate nazionali, scrive per Il Secolo XIX e per le riviste Letterate Magazine e Leggendaria. Ha già tenuto corsi di formazione sia all’Università di Genova che per conto della Società Italiana delle Letterate, di cui è stata anche presidente (2011-2013). Ha curato alcuni libri, tra cui “La ragazza che ero, io la riconosco” (Iacobelli editore) e scritto articoli e saggi in volumi collettanei. Tra le sue pubblicazioni è coautrice e curatrice del libro Lady Frankestein e l’orrenda progenie, Iacobelli editore 2018.

 

CARLO TOMASETTO. docente universitario del Dipartimento di Psicologia Università di Bologna. Attualmente il suo campo di interesse principale è quello della relazione tra sviluppo sociale e processi cognitivi in età evolutiva. L'obiettivo su cui sta lavorando è comprendere attraverso quali processi di sviluppo e di socializzazione i bambini diventano vulnerabili agli effetti avversi degli stereotipi negativi che l'ambiente sociale attribuisce ai loro gruppi di appartenenza (fenomeno della minaccia dello stereotipo). In questo programma di ricerca sta indagando tanto l'effetto dei processi di socializzazione, in particolare delle influenze genitoriali, quanto i processi cognitivi che portano i bambini a diventare consapevoli dell'esistenza degli stereotipi che li riguardano. Tra le diverse pubblicazioni è autore di Genere e matematica: si può ridurre la minaccia dello stereotipo in classe? in R. Ghini, Adolescenti e differenze di genere, Roma Carocci, 2012. Per una bibliografia più dettagliata si veda: https://www.unibo.it/sitoweb/carlo.tomasetto/pubblicazioni



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