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Festival della Generatività, il saluto della Provincia

18 novembre 2019
Museo Villa Henderson

Si è svolto nei giorni scorsi, al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, il Festival della generatività, due giorni di confronto sul tema “Generatività e dono” per riflettere su cosa voglia dire oggi, far parte di una comunità e prendersi cura delle persone più fragili e svantaggiate.

Nella giornata di apertura Paola Meneganti, responsabile del Servizio Affari generali della Provincia, ha portato il saluto dell’Amministrazione, che ha patrocinato l’iniziativa ospitando l’evento al Museo.

Dopo aver ringraziato gli organizzatori, anche a nome della presidente della Provincia, Marida Bessi, impossibilitata a partecipare, Meneganti ha sottolineato l'importanza di un confronto ricco e fecondo tra studiose e studiosi di diverse discipline, su un tema centrale come quello della generatività: “A me piace molto questo termine “generatività”: generatività come mettere al mondo nel senso più ampio, nel senso di creare, far crescere, stabilire relazioni, tramandare storie e memorie, creare solidarietà e opportunità, immaginare e cercare di realizzare nuove pratiche di crescita economica, sociale e umana, connettere le diverse culture, esperienze e realtà di un mondo che, allo stesso tempo, è globalizzato e frammentato, e ci pone quindi davanti a scommesse inedite, difficili, ma anche affascinanti”

Sull’aspetto della generatività come nuova nascita, Meneganti ha ricordato il pensiero di Hannah Arendt, grande filosofa del Novecento, la quale ha dato dignità concettuale al tema del nascere: “E’ il luogo nel quale la singolarità di ognuno e di ognuna appare come ciò che è nuovo, imprevedibile e irripetibile; il nascere è questo dischiudersi di sé, irripetibile e singolare, alla condizione plurale umana; un nuovo “chi” comincia essendo del mondo, ne fa parte e comincia a stare nel mondo insieme ad altri “chi”, in quella pluralità che è propria della condizione umana. La nascita, il “venire al mondo” è, da subito, uno sporgersi verso l’altro/l’altra. La natalità annuncia il radicarsi degli umani nella singolarità del cominciamento, un apparire al mondo del nuovo, poiché chi nasce è nuovo nel significato reale del termine”. Un tema fondamentale in un oggi dove troppo spesso prevalgono recinti, muri, chiusure, che portano ad un senso di oppressione e di morte.

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