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Contrasto alla violenza di genere

Finanziato il progetto della Provincia per l’inserimento lavorativo e sociale delle donne vittime di violenza

04 maggio 2018
progetto fiori di controviole

Offrire concrete opportunità per il reinserimento lavorativo e sociale delle donne vittime di violenza. E’ questo l’obiettivo del progetto denominato FI.O.RI.D.I.CONTROVIOLE (acronimo di Formazione Inserimento Occupazionale nella Ristorazione per Donne Insieme Contro la Violenza), presentato dalla Provincia per l’accesso ai fondi del bando nazionale del Dipartimento delle Pari Opportunità e finalizzato alla realizzazione di azioni di prevenzione e contrasto al fenomeno della violenza di genere.

Il progetto, posizionatosi al 6° posto nella graduatoria generale, ha ottenuto un finanziamento di 270.000 euro, pari all’80% del costo complessivo che è di 337.500 euro.

Oltre alla Provincia, gli altri partner del progetto sono Provincia di Livorno Sviluppo, come agenzia formativa e l’associazione Randi, che da anni opera nelle strutture antiviolenza. Al progetto collabora, inoltre, la consigliera provinciale di parità.

“Sono particolarmente soddisfatto per l’esito di questa candidatura progettuale – sottolinea il presidente della Provincia Alessandro Franchi – che ci permette di attivare un percorso sperimentale di inclusione socio-lavorativa, con la definizione di un modello metodologico che potrà essere replicato anche per successive esperienze”.

Il progetto si rivolge a 15 donne, in situazione di vulnerabilità, italiane e straniere, che saranno seguite in un percorso di accompagnamento verso l’occupazione nel settore della ristorazione. Per sei di loro l’obiettivo sarà quello di creare un’impresa per la gestione di una struttura di ristorazione con un’offerta gastronomica multietnica. L’ipotesi progettuale, ancora in fase di studio, propone una collocazione all’interno del Mercato Centrale di Livorno.

Le altre nove donne usufruiranno di tirocini lavorativi, presso aziende sempre del settore della ristorazione, per una durata di 6 mesi. Le azioni saranno volte, in particolare, alla sensibilizzazione delle aziende che saranno selezionate anche in base alla disponibilità alla stabilizzazione delle donne inserite. Tutte le attività saranno coordinate dalla Provincia.

Il progetto, che avrà un durata di 18 mesi, si propone di rispondere ad una doppia necessità: da un lato, al bisogno di trovare un’autonomia economica per le donne in situazione di disagio, che le aiuti a far fronte ai problemi quotidiani, dall’altro lato, a favorire un percorso di rafforzamento personale e di autostima, che consenta alle donne coinvolte di riconoscere la capacità di autodeterminarsi in una nuova vita.

“Per le donne che decidono di uscire da situazioni familiari di disagio e pericolo, o di sfruttamento della prostituzione, il problema principale è sempre quello economico – aggiunge la consigliera di parità Cristina Cerrai – per questo abbiamo cercato di indirizzare gli interventi in un settore, quello della ristorazione, che può offrire maggiori opportunità anche di autoimpresa”.

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