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Basta MGF! La App del Liceo Cecioni presentata in Provincia

07 febbraio 2017

Le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF) sono un triste fenomeno che colpisce milioni di donne in numerosi paesi africani, ma anche l’Europa non è immune da questa terribile pratica, con  circa 500.000 donne colpite, mentre si stima che siano almeno 180.000 le donne e le giovani  che ogni anno rischiano la mutilazione.

In occasione della giornata mondiale contro le (MGF), indetta dall'O.N.U. per il 6 febbraio, in Provincia si è svolto un convegno dal titolo “BASTA MGF!”, dove sono stato affrontati i diversi aspetti del problema.

All’iniziativa, organizzata dalla consigliera di parità,  Cristina Cerrai, in collaborazione con il CeSDI (Centro Servizi donne immigrate) di Livorno, sono intervenuti anche gli studenti del Liceo Cecioni di Livorno che hanno presentato un’ applicazione per smartphone, che loro stessi hanno creato, il cui obiettivo è proprio il contrasto al fenomeno delle MGF.

L’attività ha coinvolto i ragazzi e le ragazze delle V B Scienze Applicate e V B ESABAC (diploma francese), coordinati rispettivamente dai professori Ivan Venuti, per la parte tecnico-informatica e Marina Marino, per la parte contenutistica, con la collaborazione del professore di religione Domenico Fontana.

“La ricerca sulle MGF - ha spiegato la prof.ssa Marino – è stata realizzata in condivisione con  degli studenti del corrispondente istituto scolastico di Brest, il Lycée de l'Iroiseperché le donne colpite provengono prevalentemente da paesi africani francofoni, che costituiscono una componente immigratoria molto presente in Francia”.

Il lavoro si è svolto nell’arco di un anno, nell'ambito del progetto alternanza scuola/lavoro con la Provincia di Livorno, con la raccolta di materiale informativo su gli aspetti storico-antropologici della pratica di mutilazione, le dimensioni del fenomeno e le implicazioni sulla salute delle donne, oltre ad una ricerca sulla rappresentazione della donna nella letteratura che ha messo in luce la persistenza, tutt’oggi, di modelli e stereotipi culturali che alimentano la violenza sulle donne a tutte le latitudini.

“Gran parte del materiale raccolto era in lingua francese – ha aggiunto la prof.ssa Marino - e gli studenti e le studentesse hanno fatto un gran lavoro di traduzione in italiano e persino dal francese all’arabo”.

Un vero e proprio lavoro interdisciplinare attorno al quale è stata, poi, creata la APP dal titolo BASTA MGF!, interamente realizzata dai ragazzi e scaricabile dal sito liceocecioni.altervista.org e da Google Play.  Il resoconto del percorso di realizzazione dell'applicazione si trova sul blog I_VOIX

Al convegno, presieduto dalla consigliera di parità Cristina Cerrai, sono intervenuti Shahrazade Al Basha, Presidente del CeSDI  Livorno e dell' Associazione Nosotras onlus, Serena Paci, assistente sociale ASL nordovest area Livorno, Osama Tawfik,  volontario CeSDI e referente della comunità egiziana livornese, Valeria Pasquinelli, psicologa, Rosa Picchi, formatrice in ambito psicosociale.

 

 

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