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Attivato un tirocinio post laurea presso lo sportello di supporto alle vittime di reato VIS

29 luglio 2019
Info sportello VIS

Supportare le persone vittime di reato, fornendo loro un sostegno gratuito e qualificato che le aiuti a superare la condizione di vulnerabilità è l’obiettivo principale dello Sportello VIS.

Attivo presso la Provincia di Livorno dal 2014, lo Sportello VIS è un presidio territoriale, nato dalla volontà dei partner aderenti alla rete VIS Network (istituzioni, pubbliche amministrazioni, forze dell’ordine, servizi sociali e sanitari, associazioni di settore, associazioni di volontariato), che offre gratuitamente un sostegno a tutte le persone vittime di reato e di violenza, indipendentemente da età, genere, nazionalità, etnia, convinzione religiosa, condizione sociale ed economica.

Su richiesta del Consorzio Universitario Humanitas di Roma, è stato attivato un tirocinio di formazione e orientamento curriculare, all’interno del Master di II livello in “Psicodiagnostica e valutazione Psicologica”, che si volge proprio nell’ambito delle attività dello Sportello VIS.

“Abbiamo accolto con molto piacere la richiesta – sottolinea la consigliera provinciale di parità Cristina Cerrai – perché crediamo che sia importante attivare sinergie e collaborazioni anche con istituzioni universitarie, nell’ottica di una formazione mirata su questo tipo di problematiche. Lo Sportello VIS, unica esperienza di questo tipo in Toscana, è gestito su base volontaria e gratuita, e vi operano esperte avvocate, psicologhe, assistenti sociali, appositamente formate, in grado di offrire servizi di accoglienza, informazione ed orientamento su eventuali percorsi specialistici”.

La tirocinante, Simona De Frenza, 32 anni, è laureata in psicologia e appartiene alla forze dell’ordine. Il tirocinio fa parte dell’ampliamento di un proprio percorso personale in ambito formativo, i cui risultati saranno senz’altro di aiuto anche nell’ambito professionale.

“Approcciare le vittime di reato – aggiunge Cerrai - è sempre un momento delicato, perché le persone si trovano in una condizione di estrema fragilità e non hanno idea di come muoversi, né a chi rivolgersi. Trovare un luogo che possa dare loro un aiuto concreto in termini di sostegno psicologico e informativo può fare la differenza, anche nelle scelte da intraprendere per uscire da una situazione di disagio e/o violenza”.

Un primo momento di approccio svolto dallo sportello VIS, infatti, è costituito dall’informazione che l’utente può riceve sui vari servizi presenti sul territorio. Quindi si passa all’accoglienza vera e propria, con operatori qualificati e appositamente formati, che forniscono un orientamento sulle possibilità di intervento, fino ad arrivare ai percorsi specialistici, cui il soggetto è eventualmente indirizzato, e che prevedono l’informazione sui diritti, il sostegno psicologico, il trattamento integrato psicologico e psichiatrico e la mediazione.

“Nel suo periodo di tirocinio la dr.ssa De Frenzo potrà seguire le varie fasi di intervento – conclude Cerrai – acquisendo sul campo informazioni e modalità operative che serviranno senza dubbio a completare la sua formazione professionale”.

 

s.m.

 

 

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