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Alla Villa del Presidente la mostra sulla Battaglia di Stalingrado

Documenti, foto, manifesti sullo scontro che cambiò le sorti della II Guerra Mondiale. Inaugurazione 19 novembre ore 17

14 novembre 2019
Mostra Battaglia Stalingrado

Aprirà i battenti martedi 19 novembre, alle ore 17, la mostra documentaria e fotografica dal titolo “Stalingrado; appello per la pace”, allestita dalla Provincia a Livorno, alla Villa del Presidente (via Marradi 116).

La mostra, realizzata con la collaborazione del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo e della Regione di Volgograd, presenta documenti, foto, manifesti, mappe, foto-ritratti e foto-scene, dipinti e grafici che raccontano le vicende della tremenda battaglia combattuta sul Volga dall’esercito russo per spezzare l’assedio alla città di Stalingrado e respingere l’avanzata delle truppe naziste e dell’Asse.

Una pagina tra le più cruente della seconda guerra mondiale e certamente tra quelle decisive per le sorti dell’intero conflitto, che l’esposizione intende ricordare come monito contro la tragedia della guerra e del nazismo.

La scelta del 19 novembre per l’inaugurazione della mostra non è un caso, dato che proprio in quel giorno del 1942 iniziò il contrattacco delle truppe sovietiche contro l’esercito tedesco. La dura battaglia che seguì si concluse poco più di due mesi dopo, il 2 febbraio 1943, segnando la prima grande sconfitta politico-militare della Germania nazista.

Al taglio del nastro saranno presenti la presidente della Provincia Marida Bessi con il vice presidente Pietro Caruso e Natalia Alshuk, responsabile relazioni internazionali della Regione di Volgograd.

La mostra, allestita per la prima volta a Roma nel 2018 in occasione del 75° anniversario della vittoria di Stalingrado, si sviluppa in diversi ambienti, seguendo l’ordine cronologico; ogni sala ha un suo tema corrispondente alle fasi del combattimento. Ripercorrendo le tappe della battaglia, l’esposizione si sofferma in particolare sulla tenace resistenza da parte delle truppe sovietiche, sul dramma dei civili e sulla ricostruzione della città nel dopoguerra.

Una sezione dedicata racconterà le sorti dei reparti italiani, l’8ª Armata italiana in Russia – Armir, che dal 1941 al 1943 operarono a fianco delle forze tedesche sul fronte orientale della seconda guerra mondiale.

Furono decine di migliaia i soldati italiani morti nella rovinosa ritirata che seguì la sconfitta dell’esercito tedesco, raccontata mirabilmente nelle opere letterarie di Mario Rigoni Stern e Nuto Revelli. Uguale sorte trovarono molti appartenenti alle truppe dell’Armir uccisi per mano nazista a seguito dell’uscita dell’Italia dalla guerra (fatti resi noti durante il processo di Norimberga), mentre molti si unirono alla Resistenza proprio dopo la battaglia di Stalingrado.

La mostra, con ingresso gratuito, resterà aperta fino al 7 dicembre, dal lunedi al sabato dalle oer 16 alle 19.

Per le scuole sono previste visite guidate la mattina su appuntamento. Per Informazioni e prenotazioni chiamare la segreteria del Museo al num. 0586 266711/34.

 

Silvia Motroni

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