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8 marzo sciopero globale delle donne

L'adesione della consigliera provinciale di parità Cristina Cerrai e dello sportello VIS

06 marzo 2017

Uno sciopero nazionale - anzi, globale, dato che coinvolgerà più di 40 stati nel mondo in occasione dell’otto marzo - la giornata internazionale della donna - che risulta in linea con il tema che nel 2017 l’ONU ha stabilito: le donne nel cambiamento del mondo del lavoro: verso un pianeta 50-50 nel 2030.

Il mondo del lavoro sta cambiando, con implicazioni significative per le donne:  la  globalizzazione e la rivoluzione digitale e tecnologica creano nuove opportunità,  così come le nuove politiche fiscali e commerciali e di impatto ambientale hanno un ruolo decisivo nel potenziamento sviluppo economico delle donne.

Ma per realizzare l'obiettivo 50-50 entro il 2030 è necessario un nuovo impegno da parte dei governi per favorire un’ effettiva parità di genere, l’empowerment delle donne e dei diritti umani delle donne.

In un momento storico in cui l’attacco ai diritti del lavoro e di cittadinanza vede soccombere soprattutto le donne sul piano del salario e del ruolo sociale, la mobilitazione mondiale è un segnale profondo in cui l’attenzione deve essere focalizzata nel nostro paese per combattere la violenza alle donne che si concretizza con molteplici forme:  la tragica inapplicazione della legge sull’aborto, la pesante discriminazione di ogni genere nei luoghi di lavoro, la precarietà e la privatizzazione del welfare,  maltrattamenti, stupri, femminicidi, da un lato e la chiusura dei centri antiviolenza dall’altro e allora:  'Se le nostre vite non valgono, scioperiamo!”

Per cui anche lo Sportello VIS Centro di ascolto per le vittime di reato aderisce allo sciopero e alla manifestazione indetta per la mattina dell' 8 marzo in piazza Grande a Livorno, dalle ore 10, per chiedere: sostegno economico per quelle donne che denunciano le violenze subite; la realizzazione di tutte quelle misure volte a promuovere l’educazione alle differenze come formazione culturale e scolastica sin dall’asilo nido per rendere la scuola pubblica un nodo cruciale per prevenire e contrastare la violenza maschile contro le donne e tutte le forme di violenza di genere; pari opportunità prive dei  modelli stereotipati di femminilità e maschilità; la corretta rappresentazione delle donne e del loro corpo rovesciando linguaggio e immaginario sessisti e misogini”.

 

 

La Consigliera di Parità provinciale di Livorno

avv. Cristina Cerrai

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