Progetti europei

Progetto “Un mare di agrumi"

 

Avviso pubblico rivolto alle  imprese del comparto agroalimentari per manifestazione d’interesse alla partecipazione all’evento “Un mare di agrumi al mercato” Cooking show sulle eccellenze agrumicole dell’Alto Tirreno
 

 

La Provincia di Livorno invita le imprese del comparto agroalimentare  a manifestare l’interesse a partecipare all’evento “Un mare di agrumi al mercato” Cooking show sulle eccellenze agrumicole dell’Alto Tirreno, in programma a Savona dal 26 al 28 maggio 2017.

 

L’iniziativa -  realizzata nell’ambito del progetto MARE DI AGRUMI , finanziato con i fondi del programma transfrontaliero Interreg Marittimo 2014-2020 -  si propone di coniugare la promozione della produzione agrumicola con i prodotti agroalimentari tipici regionali e l’artigianato correlato.

Obiettivo dell’avviso è quello di individuare 7 imprese presenti sul territorio provinciale che potranno promuovere e commercializzare i loro prodotti durante le giornate dell’evento, e che dovranno fornire i propri prodotti tipici alla segreteria organizzativa per una promozione-degustazione che si svolgerà il 27 maggio, in occasione dell’inaugurazione dell’iniziativa.
Sono, inoltre, previsti incontri specifici tra gli operatori dei territori interessati dal progetto, finalizzati a favorire un confronto per la messa in rete e lo scambio di buone pratiche delle PMI.

SARANNO PRESE IN CONSIDERAZIONE ANCHE LE DOMANDE PERVENUTE

DOPO LA SCADENZA

AVVISO E MODULISTICA

 

ll progetto MARE DI AGRUMI  (MARchio turistico e biotEcnologie verDi per lo sviluppo di Imprese su una risorsa comune: gli AGRUMI) ha come scopo principale quello di migliorare la competitività delle micro imprese e PMI dei territori dell’area transfrontaliera attraverso la valorizzazione della filiera agrumicola.

Capofila del Progetto è il Comune di Savona che si avvale della collaborazione, in qualità di partner, del Comune di Siniscola, della Provincia di Livorno, del Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola della Camera di Commercio di Savona, della Chambre de Commerce et d’Industrie de Bastia e de la Haute Corse, dell’Istitut Nazional de la Recherche Agronomique Corse e dell’Università di Pisa.

I territori ed i prodotti interessati sono: per la Liguria il Chinotto di Savona e l’arancia Pernambucco di Finale Ligure, per la Corsica il Cedro corso, la Clementina corsa ed il Pomelo, per la Toscana gli Agrumi dell’Isola d’Elba ed infine per la Sardegna la Pompia.

Il Progetto prevede varie azioni a sostegno dell’attività di coltivazione e produzione degli agrumi: azioni di marketing tese ad implementare gli scambi commerciali transfrontalieri fra i produttori del settore; azioni volte alla valorizzazione di nuove aree di coltivazione ed azioni finalizzate alla creazione di momenti di incontro fra operatori del settore e cittadini attraverso eventi e manifestazioni di richiamo turistico.

 

 

 

Progetto I-PERLA

Investimenti per l'accessibilità, la fruibilità e la sicurezza della fascia costiera delle regioni transfrontaliere

Il progetto tende a sviluppare accessibilità, fruibilità e sicurezza delle zone costiere nei territori transfrontalieri dei partner, attraverso investimenti materiali (messa in sicurezza di strade, realizzazione di itinerari ciclo-pedonali, abbattimento barriere architettoniche per un migliore collegamento mare-città), investimenti immateriali (sviluppo di App per smartphone per una maggior diffusione delle informazioni relative al territorio e all’accessibilità di tutta l’area transfrontaliera) e acquisto di attrezzature (trenino turistico, cartellonistica, sedie job, Pedalò Ambilò ed altre attrezzature per PRM, strutture al servizio di scuole per lo svolgimento di attività, con finalità educative, volte ad ampliare l’offerta turistica incrementare l’accessibilità fisica ed alle informazioni) e attività di disseminazione culturale e informativa all’interno dei territori coinvolti e non.

Si ritiene infatti, che in questa fase di evoluzione e di maturità rispetto al progetto originario, le attività di comunicazione che affiancheranno il progetto PERLA debbano acquisire un significato più ampio e determinante: quello di “dissodare” il terreno, attraverso il coinvolgimento e la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti (standard AA 1000 SES) e quello di “disseminare” i risultati raggiunti, ovvero spargere sui territori i semi che garantiranno durabilità e continuità ai risultati del progetto stesso.

Solo un processo di comunicazione che superi la dimensione “a una via” e si apra a forme di comunicazione “a due vie” può garantire oltre al passaggio dell’informazione, l’avvio del consolidarsi di una cultura della sicurezza delle coste e dell’utilizzo sostenibile dei preziosi e delicati territori che si affacciano sul cuore del Mediterraneo. Ciò potrà concretizzarsi solo grazie al coinvolgimento delle parti pertinenti nella fase di sperimentazione dei servizi innovativi, al trasferimento delle conoscenze dai soggetti esperti agli “utilizzatori”, alla sensibilizzazione sui territori coinvolti, alla ricerca di sinergia con progetti europei affini attraverso lo scambio e la diffusione di buone pratiche.

Sono considerati destinatari della “disseminazione” tutti i soggetti coinvolti  nel progetto, ovvero i cittadini, i turisti, le fasce fragili della popolazione ed i soggetti disabili, nonché gli operatori del territorio sia gli operatori economici, che quelli della conoscenza presenti nelle agenzie formative.

Per il coinvolgimento di questi attori sulle intenzioni del Progetto Perla prima e sulle sue operatività poi, si costruirà un Piano Operativo della Comunicazione (POC) che definirà tutti i passaggi necessari a supportare il Progetto stesso.

 Sono considerati destinatari tutti i cittadini, i turisti, le fasce deboli della popolazione ed i soggetti disabili.

Tutte le attività previste sono finalizzate al miglioramento dell’offerta complessiva, per ridurre la pressione sulle aree forti congestionate, valorizzando e proteggendo il sistema costiero, in particolare: sostegno alla promozione turistica, ampliamento della rete informativa, incremento della fruibilità dei litorali e dei punti di balneazione in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente naturale, aumento dell’offerta di servizi di TPL, ciclopedonali e intermodali, abbattimento di barriere architettoniche. Saranno coinvolti Enti locali, scuole, università, Capitanerie di Porto e altri soggetti che potranno dare un contributo al progetto stesso (es. LAMMA per informazioni meteo-marine).

Con essi si cercherà di stringere impegni per rendere perenni gli effetti e le realizzazioni del progetto, ad esempio l’impegno dei Comuni le cui spiagge sono state georeferenziate con il progetto Perla ad aggiornare le informazioni relative a tali spiagge in modo che il sito web e l’App possano essere uno strumento affidabile di informazione.

Progetto I-NO FAR ACCESS

Investimenti a favore della mobilità in aree periferiche e/o di utenti svantaggiati

Il progetto prevede lo sviluppo di tutte le potenzialità derivanti dalle sperimentazioni e dalle realizzazioni più significative svolte nel progetto di origine, attraverso investimenti materiali  ed immateriali rivolti a facilitare l’accessibilità ai servizi da parte di soggetti a ridotta mobilità (PMR) ed, in generale, della popolazione residente in aree periferiche e svantaggiate. Gli investimenti materiali riguardano l’acquisto di attrezzature e di sistemi informatici per la gestione di procedure  rivolte alla gestione ed al controllo della sosta riservata ai soggetti disabili in città di medie dimensioni (Provincia di Livorno: Rosignano M.mo e Piombino; Provincia della Spezia: Comune di Lerici)  così come il miglioramento dell’accessibilità fisica e della sicurezza di infrastrutture stradali e dei punti di servizio e fermate del Trasporto Pubblico (Provincia della Spezia,Provincia di Massa Carrara e Provincia di Lucca). E’ poi previsto l’acquisto di minibus ed autovetture oltreché di software (Provincia di Livorno, Provincia di Cagliari, ConseilGénéral de Corse du Sud) a supporto delle procedure da dedicare all’organizzazione innovativa di sistemi di trasporto più funzionali ed efficienti (come ad esempio il servizio a domanda e a prenotazione) per  i bisogni di un’utenza debole che non trova una risposta nelle tradizionali forme di servizio pubblico e, per tutta la durata del Progetto,un’ attività di disseminazione culturale e informativa all’interno dei territori coinvolti e non.

Si ritiene infatti, che in questa fase di evoluzione e di maturità rispetto al progetto originario, le attività di comunicazione che affiancheranno il progetto NO FAR ACCESS debbano acquisire un significato più ampio e determinante: quello di “dissodare” il terreno, attraverso il coinvolgimento e la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti (standard AA 1000 SES) e quello di “disseminare” i risultati raggiunti, ovvero spargere sui territori i semi che garantiranno durabilità e continuità ai risultati del progetto stesso.

Solo un processo di comunicazione che superi la dimensione “a una via” e si apra a forme di comunicazione “a due vie” può garantire oltre al passaggio dell’informazione, l’avvio del consolidarsi di una cultura dell’accessibilità e una crescente consapevolezza dei bisogni di un’utenza ampliata. Ciò potrà concretizzarsi solo grazie al coinvolgimento delle parti pertinenti nella fase di sperimentazione dei servizi innovativi, al trasferimento delle conoscenze dai soggetti esperti agli “utilizzatori”, alla sensibilizzazione sui territori coinvolti, alla ricerca di sinergia con progetti europei affini attraverso lo scambio e la diffusione di buone pratiche.

Sono considerati destinatari della “disseminazione” tutti i soggetti coinvolti  nel progetto, ovvero le fasce fragili della popolazione ed i soggetti disabili, i soggetti a ridotta mobilità e la popolazione residente nelle aree periferiche, nonché gli operatori del territorio sia gli operatori economici, che quelli della conoscenza presenti nelle agenzie formative.

Per il coinvolgimento di questi attori sulle intenzioni del Progetto NO FAR ACCESS prima e sulle sue operatività poi, si costruirà un Piano Operativo della Comunicazione (POC) che definirà tutti i passaggi necessari a supportare il Progetto stesso.

La somma delle esperienze complessive dei partner permette così di sperimentare un approccio globale e completo alle esigenze di coesione sociale dell’area, portando a sistema  i bisogni dei soggetti deboli (dalla prenotazione del servizio, all’utilizzo di infrastrutture accessibili e sicure per il movimento e per la sosta) e collocando le risposte nell’ambito dei poteri di intervento delle realtà amministrative locali (dall’eliminazione delle barriere architettoniche, alla pianificazione del trasporto pubblico locale).

Progetto B-on-TIME

La Provincia di Livorno, in collaborazione con Tiemme SpA e CTT Nord srl, nell’ambito del progetto INFOLIV (progetto di infomobilità) ha realizzato un sistema di informazione sui trasporti pubblici locali della provincia usufruibile attraverso gli Smartphone.
In particolare è stata realizzata una applicazione, denominata “B ON TIME” che permette ai possessori di smartphone/tablet Android o IOs (Iphone e Ipad), la consultazione degli orari dei servizi di TPL provinciali con la possibilità di usufruire di altre funzionalità (come ad esempio la ricerca delle fermate in prossimità al posto in cui uno si trova, la ricerca delle rivendite di biglietti, la possibilità di inoltrare dei reclami).
Oltre a ciò in tutte le fermate dei servizi svolti da Tiemme e nelle principali fermate di ATL è presente un QR code che permette anche a chi non avesse l’applicazione di accedere alle medesime informazioni attraverso un collegamento, attivabile tramite la lettura del Qr code, ad un sito web progettato in modo analogo alle APP.
La sperimentazione è iniziata in luglio in Val di Cornia e sta riscuotendo un discreto successo tenuto conto che fino ad oggi l’App era presente solamente sul mercato di Google Play (ovvero solo per sistemi Android). La Provincia di Livorno è la prima Provincia in Toscana ( e probabilmente in Italia) a realizzare una App che copre tutto il territorio Provinciale, che prevede tra l’altro un servizio complesso, ovvero:

  • 5 Servizi Urbani (Livorno, Rosignano, Cecina, Piombino e Portoferraio); 
  • “tre” servizi extraurbani (nord della Provincia, Val di Cornia e Isola Elba). 

In quanto soggetto regolatore dei servizi di TPL, la Provincia ha voluto inoltre sviluppare, come funzionalità ulteriore dell’App (ad utilizzo esclusivo dei soggetti pubblici competenti), un sistema digitale di verifica del rispetto degli obblighi normativi (in particolare il Loading...Regolamento regionale 9/r del 2005 sugli obblighi per i gestori dei servizi a tutela degli utenti). Questa funzionalità agevolerà gli ispettori nella verifica sia perché rappresenta un valido supporto informativo (consultazione di norme, verifica degli orari…) sia perché le schede di verifica digitali sono facilmente compilabili e possono essere integrate con fotografie a testimonianza dell’inadempimento contestato.

Visualizza l'applicazione per browser Web

 

Progetto P.E.R.L.A.

Progetto per l’Accessibilità, la Fruibilità e la Sicurezza
della Fascia Costiera delle Regioni Transfrontaliere

Convegno finale PERLA

04/10/2012 - Il 5-6 novembre al Teatro Roma di Castagneto Carducci si è tenuto il convegno finale del Progetto PERLA. Madrina dell’evento la scrittrice e giornalista Donatella Bianchi di Linea BLU, RAI 1.

http://progettoperla.eu

Per il progetto P.E.R.L.A. una giornata ricca di incontri, temi da affrontare e decisioni da prendere.
Il giorno 23 Febbraio 2011 a Livorno presso il Complesso della Gherardesca, si terranno il Comitato di Pilotaggio e il Comitato Tecnico del progetto P.E.R.L.A..
Alle ore 11.00 avrà inizio il Comitato di Pilotaggio che prevede all’ordine del giorno la pianificazione delle attività di ogni partner per i prossimi mesi, eventuali problemi e criticità di carattere tecnico, il sito web, la comunicazione e la promozione del progetto.
Alle ore 15.00, invece, all’interno del Comitato Tecnico i temi da condividere saranno lo stato di avanzamento fisico e finanziario delle attività di competenza di ogni partner, la situazione DUR, il sito web ed eventuali tematiche emergenti.
Slide presentate in occasione del comitato Tecnico
1) MIXURA - La Comunicazione del progetto PERLA
2) Arch. Calandruccio - Analisi Accessibilità


Progetto No Far-Access

Il progetto No Far-Access, di cui è capofila la Provincia di Livorno, è realizzato nell'ambito del Programma Operativo Transfrontaliero "Italia - Francia Marittimo 2007-2010" e si propone l’ottimizzazione delle prestazioni del sistema multimodale del trasporto delle persone. 
L’obiettivo è quello di migliorare i servizi di trasporto riducendo le barriere che ne impediscono il regolare accesso, sia per la generalità dei cittadini, sia per quelli in situazione disagiata, come i disabili e gli anziani o coloro che abitano in zone periferiche e nei piccoli comuni.

Sito web
www.nofaraccess.eu

 

Ultimo aggiornamento: 23-05-2017