Osservatorio Provinciale della Mobilità

L’Osservatorio Provinciale della Mobilità è uno strumento che, in collegamento con l’Osservatorio della Regione Toscana, favorisce la gestione, il monitoraggio e la programmazione della mobilità su tutto il territorio provinciale. L'obiettivo perseguito in questi anni è stato quello di far crescere l'Osservatorio sia come vero e proprio mezzo di comunicazione diretta  con gli utenti, sia come valido supporto tecnologico per migliorare le possibilità di intervento sulla rete dei servizi offerti. 

 Ciò ha consentito di inquadrare i problemi e gli interessi del singolo in un contesto a larga scala, sviluppando le politiche volte al miglioramento dell’accessibilità e delle prestazioni complessive del sistema multimodale del trasporto, con riflessi importanti sull’economia.

In questo senso il lavoro svolto ha permesso di affrontare contestualmente le problematiche di natura ambientale e relative alla qualità della vita dei cittadini e delle comunità locali.

Contatti

Osservatorio Provinciale della Mobilità
e-mail: osservatorio.trasporti@provincia.livorno.it
tel. +39 0586 257274
tel. +39 0586 257318 

Le Previsioni della Legge Regionale  42/98
La Legge Regionale 42/98 “Norme per il trasporto pubblico locale” definisce i contenuti della pianificazione tecnica ed economico-finanziaria dei servizi di trasporto pubblico locale oltre alle procedure della riforma amministrativa; essa, inoltre, delega alle Province l’affidamento dei servizi di TPL su gomma in regime di concorrenza per il mercato nell’ambito dei propri territori. La stessa legge istituisce anche l’Osservatorio Regionale della Mobilità per monitorare la progressiva attuazione di una riforma così complessa.
L’Osservatorio Regionale, già istituito e funzionante, nella previsione normativa agisce in stretta collaborazione con le Amministrazioni Provinciali, finanziando la nascita degli Osservatori Provinciali della mobilità con cui condivide il percorso di attuazione, nel rispetto del Regolamento Regionale 9/R del 3 gennaio 2005, tramite le funzioni di vigilanza ed ispezione.
Con  successivi Decreti (Decreto Presidente Giunta Regionale n. 278 del 31/10/2001 “Accordo di programma per l’assegnazione delle risorse di cui al punto 1.A della deliberazione del Consiglio Regionale 26/10/1999 n. 291 concernente programma di investimenti nel settore del trasporto pubblico locale, Decreto 2 ottobre 2003 n. 5879 “Accordo di programma per l’osservatorio regionale della mobilità e dei trasporti e Decreto 31 ottobre 2001 n. 278 “Provincia di Livorno. Presentazione del Progetto per l’osservatorio provinciale. Impegno delle risorse finalizzate e erogazione prima trance”) sono state di fatto stanziate dalla Regione Toscana risorse a favore della Provincia di Livorno, finalizzate alla realizzazione del progetto Osservatorio provinciale della mobilità.

2. La regolazione del Trasporto Pubblico Locale

   2.1. Gestione e controllo del prodotto
        2.1.1. Gestione dell’orario programmato
        2.1.2. Monitoraggio della regolarità del servizio
        2.1.3. Valutazione delle proposte di modifica del servizio
        2.1.4. Monitoraggio utenza
   2.2. Qualità ascolto del cliente
        2.2.1. Gestione reclami
        2.2.2. Standard di qualità
   2.3. Sistemi di monitoraggio economico gestionale
   2.4. Vigilanza ed ispezioni


2. La regolazione del Trasporto Pubblico Locale
La Provincia, in attuazione della L.R. 42/98 ed a seguito dello svolgimento di gare, gestisce attualmente i contratti di servizio con le aziende ATL di Livorno e TIEMME di Piombino; tali contratti complessivamente consistono di:

Lotti Livorno - Elba Val di Cornia Totale
Fermate 2339 855 3.194
Linee 70 16 86
Varianti di percorso 604 352 1956
Corse giornaliere 2.088 374 2.462
Bus*Km (2014) 7.889.467 2.086.146 9.975.613

2.1 Gestione e controllo del prodotto
Si tratta di controllare con continuità che le aziende producano il servizio  definito nel contratto, stipulato a seguito della gara, applicando tutte le regole e gli standard di qualità che sono stati definiti e contrattati.

2.1.1 Gestione dell’orario programmato
E’ il processo che riguarda l’acquisizione, la validazione e la gestione delle banche dati, comunicate periodicamente dai soggetti gestori del servizio di trasporto, che descrivono in forma analitica la struttura degli orari delle corse programmate.
Nel contratto di servizio è prevista la fornitura, da parte del soggetto gestore dei servizi del lotto, di due diverse categorie di comunicazioni:

  • Comunicazione del budget contrattuale; descrive la struttura analitica del Contratto di Servizio così come risultante al momento della stipula. Ovviamente questo tipo di dato viene fornito una sola volta e serve come base di riferimento per determinare la consistenza contrattuale iniziale, valutarne la corrispondenza con le risorse disponibili e varia soltanto in funzione delle decisioni del Comitato di gestione e/o dell’Amministrazione
  • Comunicazione del/dei piani di servizio programmati; descrive la struttura complessiva della rete gestita valida per un determinato periodo temporale. Quindi è esplicitamente prevista la fornitura di enne comunicazioni successive, tali da descrivere i successivi adeguamenti / ristrutturazioni del servizio programmato.

2.1.2 Monitoraggio della regolarità del servizio
La procedura prevede la quantificazione analitica delle variazioni al prodotto chilometrico determinate dalle anomalie/variazioni del servizio reale rispetto a quanto pianificato.
Infatti oltre ai servizi di TPL effettuati in perfetta conformità con il programmato teorico si possono avere, per cause imputabili al gestore (es.mancanza personale) oppure per cause esterne all’azienda ( es.blocco/rallentamento della circolazione):

  • Servizi TPL non effettuati in tutto oppure in parte
  • Servizi TPL effettuati in modo difforme dal pianificato
  • Servizi TPL con ritardi/anticipi  significativi

 

Regolarità del Servizio
Nei documenti riportati sono rappresentate le statistiche basate sulle irregolarità al servizio rilevate nel trasporto pubblico locale della Provincia di Livorno.
In particolare viene analizzata la distribuzione temporale, la frequenza per linea e le cause che hanno determinato gli eventi di irregolarità al servizio.
Per le elaborazioni vengono utilizzati dinamicamente i dati che i soggetti gestori comunicano alla Provincia attraverso diario della regolarità supporto dove l'azienda è tenuta ad annotare, giornalmente, gli scostamenti rilevati rispetto al programma di esercizio autorizzato.
La classificazione degli eventi viene fatta utilizzando come riferimento il modello ufficiale riportato sui contratti di servizio vigenti (Visualizza Modello).

Distribuzione degli eventi di irregolarità
- CTT anni 2009-2014 (file compresso)
-CTT  anno 2015

- TIEMME anni 2009-2014 (file compresso)
- TIEMME anno 2015

Cause di irregolarità al Servizio
- CTT anni 2009-2014 (file compresso)
-CTT  anno 2015

- TIEMME anni 2009-2014 (file compresso)
- TIEMME anno 2015

Analisi eventi di irregolarità per singola linea
- CTT anni 2009-2014 (file compresso)
- CTT anno 2015 

- TIEMME anni 2009-2014 (file compresso)
- TIEMME anno 2015

 

2.1.3 Valutazione delle proposte di modifica del servizio
Proposte specifiche di modifica dei servizi di TPL inoltrate all’osservatorio trasporti da:

  • Comuni
  • Utenti
  • Enti o Associazioni

Danno avvio ad un’istruttoria che prevede:

  • Analisi tecnica interna della proposta di modifica
  • richiesta di verifica  da parte del soggetto gestore o valutazione economica.
  • comunicazione ai canali di competenza nel caso di favorevole
    In alcune fattispecie previste dal contratto di servizio, la modifica del servizio  deve essere ratificata e resa effettiva attraverso un passaggio dal comitato tecnico gestione.

2.1.4 Monitoraggio utenza
L’attività  prevede il trattamento dei dati relativi al monitoraggio della frequentazione dei servizi di TPL. Contrattualmente l’azienda è tenuta a fornire, semestralmente, le rilevazioni dei saliti/discesi e i risultati dell’indagine origine/destinazione.


      cliccare per zoom

Analisi Saliti Discesi - ATL e TIEMME - Estate 2013

Analisi Saliti Discesi - ATL e TIEMME - Estate 2012

Analisi Saliti Discesi - ATL e TIEMME - Inverno Novembre 2011

Analisi Saliti Discesi - ATL e TIEMME - Inverno Aprile 2011

Analisi Saliti Discesi - ATL e ATM - Inverno 2009

Analisi Saliti Discesi - ATL e ATM - Inverno 2008

Analisi Saliti Discesi - ATL e ATM - Estate 2008


2.2 Qualità ascolto del cliente

  • E’ importante assicurare un continuo monitoraggio dell’esperienza reale del cittadino nell’accesso e nella fruizione del servizio, governando l’accoglimento dei reclami e delle osservazioni che possono riguardare la regolarità, l’affidabilità, il confort e la sicurezza dei mezzi, il comportamento dei dipendenti delle aziende (Gestione dei Reclami). 
  • Gli aspetti che si rilevano dall’esperienza, i più importanti e decisivi, riguardano la regolarità e l’informazione al cittadino: a questi processi devono essere dedicate notevoli risorse di vigilanza ed ispezione continua, per assicurare la risposta e l’eliminazione delle criticità.

 

 

2.2.1 Gestione reclami

Il processo di gestione reclami è parte integrante del più ampio processo di gestione del contratto di servizio con i gestori del trasporto pubblico. E’ collegato strettamente con il processo ispettivo,per l’eventuale applicazione delle penali in caso di reclamo giustificato per inadempienza contrattuale, e con il processo di ascolto, comunicazione ed informazione del cittadino (e contact center e/o urp). E’ prevista una delega di funzioni da parte dell’ Osservatorio Regionale per quanto riguarda il rispetto degli obblighi da parte delle aziende e la eventuale applicazioni delle sanzioni amministrative relative.
L’attività  prevede il trattamento di tutti i reclami o suggerimenti che vengono inoltrati dall’utenza all'azienda, al numero verde della Regione Toscana o direttamente all’Osservatorio trasporti.

Di seguito i documenti con i grafici per i consultare i dati:

Reclami suddivisi per oggetto e sottocategoria
- CTT anni 2009-2014 (documento compresso)
- CTT anno 2015

- TIEMME anni 2009-2014 (documento compresso)
- TIEMME anno  2015

Reclami suddivisi per ciascuna linea
- CTT anni 2009-2014 (documento compresso)
- CTT anno 2015

- TIEMME anni 2009-2014 (documento compresso)
- TIEMME anno  2015

Reclami per suddivisione temporale
- CTT anni 2009-2014 (documento compresso)
- CTT anno 2015

- TIEMME anni 2009-2014 (documento compresso)
- TIEMME anno  2015

 

 Standard di qualità


I contratti di servizio di Livorno e del “Circondario Val di Cornia” agli articoli 24, 25 e 26 e nell’allegato “Standard di qualità” definiscono gli standard qualitativi da rispettare (qualità progettata), impongono l’obbligo di effettuare annualmente il controllo quantitativo di alcuni indicatori di qualità (monitoraggio della qualità erogata) e lo svolgimento annuale di una indagine di Customer Satisfaction (monitoraggio della qualità percepita) e la stesura annuale di un piano di miglioramento degli standard qualitativi.
Gli standard di qualità si riferiscono ad aspetti che richiedono tipologie di approccio diversificate come strumenti e procedure di monitoraggio,  ad es.:

  • La Puntualità  del servizio e la Regolarità del servizio, misurata dal rapporto corse effettuate/corse programmate, è individuabile dall’interno del processo di controllo del prodotto impostato sul diario delle regolarità e quindi deve essere disponibile dall’inizio del contratto
  • La sicurezza  e la pulizia  dei mezzi dipendono da processi interni  del gestore ( es, svolgimento di commesse di manutenzione e rispetto delle indicazioni dei manuali di mantenimento dei costruttori) che si tratta di controllare
  • La dotazione di attrezzature ( dalle paline ai dispositivi sugli autobus) verificabile dalle ispezioni


2.3 Sistemi di monitoraggio economico gestionale
- Le risorse economiche in gioco sono rilevanti per ogni livello decisionale, per la Regione, per gli Enti locali e per le Aziende: deve quindi essere assicurato un sistema di monitoraggio in grado di controllare l’efficienza economica e la sostenibilità degli assetti di rete che vengono proposti.
- Deve essere anche affrontata la conflittualità con le aziende: è importante avere un controllo completo delle condizioni operative che influenzano la tecnica e l’economia della produzione del servizio di TPL per conseguire risparmi sostanziali, come del resto l’esperienza recente dei lodi arbitrali dimostra.
Lo svolgimento corretto e continuo di queste funzioni, oltre ad essere un compito istituzionale, è favorito e finanziato dalla Regione Toscana a partire dalla Conferenza dei servizi minimi 2005 (Delibera G.R.  n. 542 del 16/05/2005), confermata di volta in volta con le delibere di ripartizione delle risorse per le successive annualità (da ultima la Delibera G.R.  n. 1064 del 23/11/2009).
Tale compito deve essere assicurato con continuità e professionalità attraverso una struttura dotata di persone qualificate ed attrezzature idonee che, come prevede la Legge 42/98, si concretizza nell'Osservatorio provinciale della mobilità. 

2.4 Vigilanza ed ispezioni
Riferimenti:

  • Legge Regionale 42/98 articoli 22, 23 e 24
  • Regolamento Regionale 9/R del 3 gennaio 2005
  • Contratto di Servizio (in particolare art. 42)
  • Delibere Regionali Conferenza Servizi Minimi (la più recente: Del. GR 1064 del 23-11-2009)
  • Accordo Regione Province Protocollo per sperimentazione (da firmare)

Dal regolamento regionale e dal contratto di servizio discendono compiti ispettivi per la Provincia.
La regione ha sottoposto l’erogazione dei contributi per la gestione delle funzioni ad alcune condizioni fra le quali l’espletamento di attività ispettive da parte della Provincia.

Per quanto riguarda i contenuti ed il contesto di pianificazione, la stessa legge 42/98  (agli artt. 7 e 9) prevede che la programmazione del TPL sia strettamente collegata con gli atti di Pianificazione Territoriale  Generale (PIT, Piani Strutturali, etc.) e di Settore (Piani del Traffico e della Mobilità, etc.), disponendo che la politica degli Enti locali preveda:

  • “l’ottimizzazione dell’uso delle infrastrutture esistenti considerando in maniera unitaria la rete delle infrastrutture e l’offerta integrata dei servizi di trasporto”;
  • “il decongestionamento ed il miglioramento dell’accessibilità alle aree urbane, anche attraverso l’integrazione tra servizi urbani ed extraurbani a tutela ed alla sicurezza delle forme della mobilità non motorizzata”;
  • “la disincentivazione della sosta privata nelle aree centrali urbane”.

S’individua, pertanto, nel TPL una componente essenziale di tutte le politiche di ottimizzazione della mobilità pubblica e privata, assegnando ai servizi di trasporto pubblico un ruolo centrale  per l'accessibilità ai servizi distribuiti sulla città e sul territorio.
Nel campo di interesse dell'Osservatorio Provinciale della mobilità ricadono, quindi, anche i fenomeni della mobilità privata, legati allo spostamento sia delle persone sia delle merci tramite:

  • l'allestimento di postazioni fisse di rilevazione dei flussi di traffico su tutto il territorio (già finanziato in parte ed in corso di attivazione sulla S.G.C. Tirrenica);
  • l'implementazione della rete di infomobilità esistente attraverso la realizzazione di specifiche attività tra cui quelle inserite nel Progetto INFOLIV finanziato dai fondi del POR Creo Regionale (di cui la Provincia è risultata assegnataria);
  • l'attuazione in corso dei progetti di coesione transfrontaliera Italia - Francia (PIMEX per quanto riguarda la logistica delle merci, NOFARACCESS e PERLA per ciò che attiene la logistica delle persone), di cui la Provincia di Livorno è capofila, e che prevedono risorse aggiuntive per servizi ed attrezzature relative alla pianificazione e al controllo della mobilità;
  • la costruzione del Modello di Simulazione del traffico merci e persone;
  • la gestione del progetto SIRSS relativo al monitoraggio degli incidenti e delle condizioni di sicurezza stradale.

L'Osservatorio provinciale della mobilità risulta essere, quindi, un valido strumento di supporto per la gestione e l'aggiornamento del Master Plan della Logistica Merci e Persone che, approvato dalla precedente Amministrazione, rimane lo strumento programmatico di riferimento per seguire l'evoluzione dell'infrastrutturazione della logistica (es. Piattaforma logistica costiera) e dei servizi (es. Toremar).

Il sistema prevede l’acquisizione dei dati sugli incidenti comprensivi di diverse informazioni (luogo, veicoli coinvolti, stato meteo, danni umani, ecc..), la loro elaborazione e il loro invio alla Regione Toscana e all’ISTAT. Essi potranno essere utilizzati per individuare zone ad alta incidentalità e per intervenire tecnicamente per la loro messa in sicurezza.
Mensilmente gli Enti rilevatori degli incidenti (Carabinieri, Polizia Municipale, Polizia Stradale), mediante Softwares appositamente creati, ai Centri di Monitoraggio Provinciale (C.M.P.), dotato di un operatore che georeferenzia e digitalizza i dati ricevuti in vario formato (cartaceo, digitale oppure immessi direttamente in un software apposito fornito agli Enti rilevatori stessi dalla Regione Toscana).
Da questi i dati elaborati vengono inviati alla Provincia Capofila, successivamente alla Regione Toscana, ed infine all’ISTAT.
Attività svolte:

E’ il processo che riguarda l’acquisizione e l’elaborazione dei dati rilevati e comunicati dalle postazione di misura del traffico veicolare.
Le postazioni periferiche registrano i flussi  e li inviano in tempo reale al server dove una procedura automatica provvede all’alimentazione del database centrale. 
Una volta archiviati i dati sono consultabili ed elaborabili attraverso il software gestionale per l’analisi.
Attività svolte:

  1. Monitoraggio effetti modifiche della viabilità
  2. Monitoraggio effetti modifiche destinazioni d'uso del suolo
  3. Monitoraggio inquinamento atmosferico prodotto da traffico
  4. Monitoraggio abitudini e preferenze di spostamento della popolazione
  5. Monitoraggio inquinamento acustico da traffico

La Provincia di Livorno ha partecipato al Bando Regionale “Programma Operativo Regionale “Competitività Regionale e Occupazione” FESR 2007 – 2013 Asse IV - Accessibilità ai servizi di trasporto e di telecomunicazioni Attività IV.4 - Realizzazione di una infrastruttura informativa geografica per l’accessibilità: i-mobility”.
E’ previsto di svolgere le seguenti attività, in accordo con il Comune di Piombino, l’Autorità Portuale di Piombino e l’azienda ATM>

  1. Creazione del grafo stradale e  dei numeri civici e del sistema di gestione ed aggiornamento;
  2. Realizzazione di un software per la gestione georeferenziata delle ordinanze temporanee e permanenti;
  3. Installazione di una rete di rilevatori di flusso interoperabile tecnologicamente e funzionalmente  con la rete di rilevazione regionale e distribuita per funzione e non per titolo di competenza;
  4. Implementazione di una Sala di governo di tutte le informazioni rilevanti per la gestione della mobilità pubblica e privata;
  5. Implementazione di un sistema di controllo della congestione e di informazione preventiva al pubblico per l’accesso alle aree portuali ed alle aree di Parcheggio dell’area;
  6. Messa in rete dei parcometri e dei sistemi di controllo dell’occupazione dei parcheggi di scambio ed in struttura;
  7. Costruzione di un sistema gestionale e tecnologico per l’accesso alle informazioni sulla prestazioni  del servizio offerto dal Trasporto Pubblico.
  8. Analisi andamento flussi in relazione a (eventi particolari / fascia oraria / condizioni meteo / periodo stagionale)

 

 

 

La tematica progettuale è l'ottimizzazione delle prestazioni del sistema multimodale del trasporto delle merci attraverso la creazione di un nuovo spazio di sviluppo transfrontaliero per ridurre le barriere agli scambi ed aumentare l'accessibilità delle aree, a vantaggio della generalità dei cittadini cui si riducono i costi delle merci.
L'obiettivo generale è di sviluppare le relazioni e gli scambi commerciali, promuovere lo sviluppo, valorizzare le risorse delle aree di cooperazione transfrontaliera attraverso il riequilibrio dei flussi commerciali Italia/Corsica.
web-site: http://www.pimex-2013.eu

La tematica progettuale è quella dell'ottimizzazione delle prestazioni del sistema multimodale del trasporto delle persone nelle aree disagiate e periferiche dell'area transfrontaliera, per ridurre le barriere materiali ed immateriali nell’accesso ai servizi da parte della generalità dei cittadini e dei soggetti disabili. Sono individuate varie filiere di attività che confluiscono in quella che è l'attività fondamentale del progetto, cioè la progettazione e sperimentazione di servizi di trasporto innovativo e di rimozione delle barriere all'accesso ai servizi  nelle aree deboli del territorio.
web-site: http://www.nofaraccess.eu

 

Il progetto tende a sviluppare accessibilità, fruibilità e sicurezza delle zone costiere nei territori transfrontalieri dei partner,  attraverso azioni congiunte volte ad aumentare e uniformare l’offerta dei servizi dedicati al turismo, anche innovativi con utilizzo di sistemi e tecnologie avanzate.
Sono considerati destinatari tutti i cittadini, i turisti, le fasce deboli della popolazione ed i soggetti disabili. S’intende favorire gli scambi culturali e la creazione/miglioramento di reti materiali e immateriali, garantendo sostenibilità economica ed ambientale.
web-site: http://www.progettoperla.eu

Tra il contesto della Pianificazione e della Regolazione l’Osservatorio Provinciale della mobilità sviluppa interessanti sinergie, in particolare:

  • ottimizzando ed integrando le risorse economiche e di servizio che provengono dalla partecipazione ai progetti europei, che sviluppano contenuti correlati ed integrativi come siti web, applicativi, servizi al pubblico,  indagini e ricerche nel campo dei trasporti;
  • costruendo un Sistema Informativo territoriale basato su GIS che costituisce un forte strumento di connessione tra le varie componenti interne ed esterne al settore (come la Viabilità e l’Urbanistica).

 

 

 

Si evidenzia che, per lo svolgimento delle funzioni dell’Osservatorio provinciale della mobilità, si rendono disponibili:

  • risorse della Regione Toscana finalizzate allo svolgimento delle funzioni relative al TPL;
  • risorse della Regione Toscana di specifici progetti integrativi al TPL come i PUM (Piani Urbani della Mobilità, anche di area vasta);
  • risorse inseriti nei progetti regionali specificatamente rivolti agli Enti Locali (come per l’infomobilità e la sicurezza stradale);
  • risorse ricavabili all’interno di progetti europei (come il Programma Operativo Italia Francia fino all’anno 2013).

 

 

Carta dei Servizi Aziendali
Tiemme
CTT Nord

Web-Site Aziende di Trasporto
Tiemme 
CTT Nord 
TRENITALIA 
MOBY 
TOREMAR 

Sistema di consultazione documentale dell'Osservatorio Trasporti della Provincia di Livorno 

Per registrarti e accedere alla consultazione contatta: 

Osservatorio Provinciale della Mobilità
e-mail: osservatorio.trasporti@provincia.livorno.it
tel. +39 0586 257274
tel. +39 0586 257318  

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Ultimo aggiornamento: 10-11-2016