La cooperazione decentrata

La cooperazione decentrata e non governativa è espressione di un nuovo modo di concepire lo sviluppo e i rapporti internazionali tra i popoli.
Le politiche non sono ad appannaggio solo dei Governi e delle Istituzioni Multilaterali, ma sono di pertinenza anche degli Enti Locali e della societa civile. In un mondo globalizzato ed interdipendente, lo sviluppo dei diversi territori locali, al Sud e al Nord, è in qualche forma sempre più interconnesso. Quindi gli Enti Locali sono chiamati a partecipare e a cooperare per uno sviluppo comune "inter-locale".
In questo quadro la cooperazione decentrata e non governativa è un nuovo approccio alla cooperazione allo sviluppo che non sostituisce ma è complementare a quello tradizionale rappresentato dai rapporti tra Governi centrali.
La cooperazione decentrata rappresenta il collegamento tra comunità locali organizzate dei paesi in via di sviluppo e dei paesi industrializzati, nell’ambito di accordi bilaterali o multilaterali (programmi quadro).
A differenza della cooperazione tradizionale, riconosce uguale dignità e responsabilità alle due comunità partner, mirando a promuovere cambiamenti in entrambe: vuole ridurre i fenomeni che producono povertà ed esclusione nei paesi del Sud, vuole promuovere una maggiore responsabilità nei comportamenti e nelle scelte delle comunità del Nord del mondo (consumo consapevole, riconoscimento e rispetto delle culture altre, conoscenza dell’appartenenza ai processi globali, visione corretta dei fenomeni migratori).
Questo nuovo approccio privilegia modalità di partenariato territoriale, imperniate su accordi-quadro tra territori che cooperano coinvolgendo in un impegno organico e prolungato tutti gli attori delle rispettive comunità locali (organismi di volontariato, enti locali, istituzioni formative, soggetti economici) e di partenariato tematico, basate sulla creazione di reti tra soggetti del Nord e del Sud accomunati dall’interesse per una stessa problematica.
Va detto che con la denominazione “cooperazione decentrata” si indica una tipologia di cooperazione sulla cui definizione è ancora aperto il dibattito, ma che proprio in questa mancanza di confini certi evidenzia uno dei suoi maggiori pregi: l’aprire nuove strade alla cooperazione e alla solidarietà internazionale.
La cooperazione decentrata e non governativa può essere suddivisa in due percorsi principali:

  • cooperazione "diretta" degli Enti Locali o Organizzazioni Non Governative (ONG) del Paese "donatore", mediante accordi e azioni con le Autorità Locali o Ong del Paese "beneficiario"; i finanziamenti possono comunque affluire anche da Governi centrali, Organizzazioni Internazionali e Associazioni di Città.
  • cooperazione "indiretta" programmata e strutturata dai Governi Centrali, dagli Organismi Internazionali e da Associazioni di Città, nel quadro quindi della cooperazione bilaterale o multilaterale, che coinvolgono gli Enti Locali e le Ong.

Questi percorsi, a loro volta, possono assumere diverse forme di cooperazione:
- cooperazioni temporanee per azioni di emergenza;
- scambi a breve termine di esperienze e assistenza tecnica.
I gemellaggi sono la forma tradizionale di conoscenza e cooperazione tra città, che coinvolge attori della società civile dei territori locali: questa forma di cooperazione si evolve in partenariato nel momento in cui vi è un salto di qualità nelle relazioni: si stabilisce un accordo quadro di cooperazione con un programma a medio-lungo periodo di azioni strutturate che toccano diverse tematiche e differenti attori del territorio.

 

 

Ultimo aggiornamento: 03-02-2014