I progetti della Provincia

L'Amministrazione ha stipulato da tempo un Patto di Amicizia con la Provincia Saharawi di El Ayun ed ha favorito la stipula di patti con i Comuni del territorio provinciale.
Accoglienza dei bambini saharawi in collaborazione con le Associazioni di Solidarietà  
Da alcuni anni la Provincia di Livorno è impegnata in alcune iniziative per l'accoglienza di gruppi di bambini per il periodo estivo. Esperienza che si attua con il coinvolgimento e la partecipazione attiva di numerose realtà associative presenti sul territorio. Il contributo è diretto al sostegno dell'attività delle Associazioni di Solidarietà presenti sul territorio che sono impegnate nell'accoglienza dei bambini  con l'obiettivo primario di offrire loro un periodo di soggiorno lontani dalle difficili condizioni climatiche del deserto algerino, nonché dare loro l'opportunità di effettuare visite  mediche alle quali, nel loro paese di origine, non potrebbero essere sottoposti.
Nel Patto di Amicizia e collaborazione è inoltre previsto un intervento sanitario a favore dei bambini saharawi affetti dal morbo celiaco.
L'intervento, che ha ottenuto un finanziamento europeo, è effettuato in collaborazione con il Cospe, con l'Associazione livornese con il Popolo Saharawi e con la Coop Toscana-Lazio.
Invio aiuti umanitari
Un altro impegno che  la Provincia di Livorno porta avanti da alcuni anni consiste nella partecipazione e collaborazione, insieme al Centro Nord Sud di Pisa, all'invio di materiale umanitario. (acquisto di alcuni camion di estrema utilità nel deserto).
Progetto "Prima della Pioggia"
Esperienza conclusasi è stata quella del Progetto Prima della Pioggia,  attivato dalla Provincia di Livorno insieme al Cospe, per il rifornimento idrico di una tendopoli Saharawi.
Scuola "12 Ottobre"
La Provincia di Livorno collabora e partecipa, in partenariato con altri Enti Locali ed Associazioni, al progetto regionale "Scuola 12 Ottobre". La Scuola 12 ottobre accoglie circa 3000 ragazzi dai 10 ai 14 anni che vivono in queste strutture per almeno otto mesi all'anno e provengono da tutti gli accampamenti. Il  progetto, composto da più moduli di intervennto, si propone il risanamento igienico sanitario, l'autosufficienza delle risorse idriche potabili, il sostegno nel tempo della Scuola per quanto riguarda la fornitura del materiale didattico e di generi alimentari. Infine un sostegno alla formazione e all'aggiornamento dell'intero corpo insegnante (circa sessanta unità).
E' stato inoltre offerto un contributo al Comitato cooperazione decentrata della Val di Cecina, impegnato nella fornitura del materiale didattico alla Scuola.

 

 

 

Le Province, i Comuni e le Ong della Toscana hanno sviluppato attività di cooperazione con le Regioni e i Comuni del Senegal a partire dall'inizio degli anni '90 con l'intensificarsi dei flussi immigratori.
Per quanto riguarda l'Amministrazione provinciale di Livorno, rilevando che tra le Comunità straniere quella senegalese era agli inizi degli anni '90 e a tutt'oggi, la più numerosa, soprattutto nella fascia costiera da Livorno fino a Cecina, l'interesse per il Senegal è stato motivato anche per i rapporti sporadici intercorsi tra il Porto di Livorno e il Porto di Dakar.
Protocollo 3 Marzo 2001
L'Amministrazione provinciale firma un Protocollo di Intesa con la Repubblica del Senegal allo scopo di promuovere e rafforzare i rapporti di interscambio culturali ed economici tra le due realtà territoriali.
Dichiarazione congiunta dei Presidenti delle Province toscane sulla cooperazione con il Senegal
Il 12 dicembre 2001, in occasione della visita del Presidente della Repubblica del Senegal in Toscana, è stata firmata una dichiarazione congiunta da parte di tutte le dieci  Province  toscane al fine di ufficializzare l'impegno a promuovere, con il coinvolgimento delle articolazioni di governo locale in Senegal, nel triennio 2002-2004, progetti integrati di cooperazione.
Progetto integrato Province toscane- Senegal
Il progetto quadro prevede interventi nei settori della sanità, dello sviluppo sociale ed economico.
In particolare, l'Amministrazione provinciale di Livorno, è parte attiva nel subprogetto sulla prevenzione della mortalità infantile ed avviamento al lavoro, coordinato dalla Provincia di Firenze.
Nel settore della formazione professionale in particolare, l'impegno che la Provincia di Livorno porta avanti attualmente è quello di organizzare un corso di formazione per formatori con un coinvolgimento diretto della comunità senegalese, individuando quelle persone disposte a tornare in Senegal per svolgere attività formative per la "Maison de l'Outils", per l'artigianato locale.
Per quanto concerne i rapporti con singole realtà del Senegal, l'Amministrazione provinciale, in stretto raccordo con l'Autorità Portuale di Livorno, ha preso contatti con la Regione e le autorità del Porto di Dakar per giungere alla stipula di un Protocollo di Intesa che è stato firmato il 7 Marzo 2003.
Protocollo di Intesa 7 Marzo 2003
 Al fine di sviluppare i rapporti di collaborazione tra la Provincia di Livorno, l'Autorità Portule di Livorno, la Regione di Dakar e l'Autorità Portuale di Dakar è stato sottoscritto il Protocollo di Intesa col quale sono stati individuati i settori specifici  e le priorità di intervento di cooperazione decentrata.
Il potenziamento delle relazioni bilaterali è indirizzato dai seguenti obiettivi:
· interscambio di informazioni economico-commerciali, di normative e regolamenti al fine di rinforzare la comprensione ed approfondire lo sviluppo di relazioni amichevoli;
· cooperazione sugli investimenti;
· cooperazione in ambito formativo;
· collaborazione tra le Amministrazioni in campo sanitario con l'attivazione ed il coinvolgimento dell'Azienda Sanitaria Locale per la salute dell'infanzia;
· favorire i rapporti tra gli attori portuali dei due paesi e della Camera di Commercio Industria e Artigianato di Livorno con le corrispettive organizzazioni della Regione di Dakar.
· coinvolgimento della Comunità senegalese presente nel territorio provinciale nei processi di cooperazione decentrata.
Protocollo d’Intesa  tra l’Amministrazione Provinciale di Livorno, l’Autorità Portuale di Piombino  e  l’Amministrazione comunale di Medina  (Dakar) - 14 luglio 2005
Il giorno 14 Luglio 2005,  nella Sala Nomellini del Palazzo Granducale  è stato sottoscritto, congiuntamente dalla Provinvia di Livorno, dall'Autorità Portuale di Piombino e dalla Città di Medina (Dakar)  un  Protocollo di Intesa per sviluppare i rapporti di collaborazione individuando settori più specifici e prioritari di intervento di cooperazione decentrata in coerenza con il piano di sviluppo locale elaborato dal Consiglio municipale di Medina, e per realizzare una più proficua azione di sostegno all’autosviluppo della società civile di tale territorio, potenziando le relazioni bilaterali secondo i seguenti obiettivi:
1. operare nel campo della formazione dei giovani  attraverso interventi mirati a migliorare le condizioni delle strutture scolastiche presenti nel territorio municipale di Medina  ed in particolare attraverso la fornitura di materiale ed attrezzature di sostegno alla didattica;
2. operare nel campo della sanità attraverso interventi mirati alla fornitura di materiale sanitario adeguato per migliorare le condizioni dell’ equipaggiamento e delle attrezzature presenti in loco;
3. attivare e promuovere il coinvolgimento dell’Azienda Sanitaria Locale di Livorno nei progetti di cooperazione sanitaria destinati al miglioramento delle condizioni di salute nella Città di Medina;
4. promuovere lo studio e l’attuazione di progetti per il sostegno e lo sviluppo di attività economiche e di sviluppo sociale;
5. realizzare accordi con l’Autorità Portuale di Piombino finalizzati alla costruzione di un sistema di scambi commerciali che permetta processi di sviluppo locale;
6. sviluppare iniziative che mirano al comune obiettivo di incrementare i rapporti di amicizia e solidarietà tra i popoli.
Progetto Medina 2006:
Sostegno alle attività socio - educative nel Comune di Medina – Dakar - Senegal

L’idea progettuale nasce dall’impegno di cooperazione della Provincia di Livorno e la Regione di Dakar nell’ambito del quale in data 14 luglio 2005, l’Amministrazione provinciale di Livorno e l’Autorità portuale di Piombino hanno firmato un protocollo d’intesa con il Comune d’Arrondissement di Medina per il raggiungimento del quale è stata importante la collaborazione della Comunità senegalese di Livorno. Nell’ambito di tale protocollo, l’azione del progetto intende dare un contributo al miglioramento delle condizioni d’apprendimento e di assistenza sanitaria degli alunni delle scuole elementari del Comune senegalese instaurando al contempo relazioni di partenariato, amicizia e gemellaggio fra i soggetti coinvolti.
L’obiettivo generale è quello di  migliorare l’accesso ai servizi di base da parte delle  fasce sociali più vulnerabili e in particolare dei bambini nella città di Dakar.
L’obiettivo specifico consiste nel "migliorare le condizioni d’apprendimento e di accesso al servizio sanitario scolastico di 2.600 bambini che frequentano il complesso scolastico de l’Avenue Blaise Diagne di Medina e in generale dei 4.000 studenti delle scuole elementari del Comune di Medina”, promovendo al contempo la conoscenza della realtà senegalese fra gli studenti delle scuole medie superiori della città di Livorno - in particolare il Liceo Scientifico Enriques -  e scambi reciproci tra gli studenti delle due realtà.
Le azioni previste per  raggiungere tale obiettivo sono l’allestimento di un laboratorio informatico e un' infermeria nella scuola Alassane Ndiaye Allou.
I beneficiari diretti del progetto sono 2.600 bambini del complesso scolastico di cui fa parte la scuola Alassane Ndiaye Allou.
Il partner locale sarà l’Amministrazione Comunale del Comune d’Arrondissement di Medina e la Direzione didattica della Scuola Alassane Ndiaye Allou.
Soggetto capofila: Provincia di Livorno
Partner Italiani: ASL 6  Livorno, Liceo Scientifico Enriques  di Livorno, COSPE, Comunità Senegalese di Livorno
Partners in Senegal: Amministrazione Comunale di Medina, Direzione della Scuola Alassane Ndiaye “Alou”, Distretto sanitario scolastico.
Costo totale dell’azione: 71.702  Euro

 

 

Ospedale di Goderich
Dal gennaio 2002 Emergency ha aperto a fianco dell'ospedale di Goderich, in Sierra Leone, un Centro sanitario pediatrico che visita in media 750  bambini al mese, soprattutto casi di malaria e infezioni alle vie respiratorie. Il Centro di Emergency è l'unica struttura chirurgica gratuita nel paese e di fatto non ne esistono altre, se non piccole unità chirurgiche assolutamente inadeguate ai bisogni. A Goderich vengono ammesse tutte le emergenze chirurgiche di qualsiasi origine. Per rispondere alle crescenti richieste della popolazione, Emergency ha deciso di ampliare la disponibilità dei posti con l'apertura di due nuove corsie di cui una verrà utilizzata per i casi medici provenienti dal vicino ambulatorio pediatrico. La Provincia di Livorno, aderendo alla campagna "Adotta un Ospedale per Emergency", si è impegnata per il sostegno  e l'adozione dell'Ospedale di Goderich.

 

 

 

Per quanto riguarda il Mozambico la Provincia di Livorno ha avviato rapporti di collaborazione con associazioni e gruppi del territorio impegnati in progetti di cooperazione a favore del Paese africano, vittima, negli ultimi anni, di emergenze dovute al susseguirsi di violenti uragani.
Il sostegno e la partecipazione si sono concretizzati, in particolare, nel contributo offerto alla Ong Centro Mondialità Sviluppo Reciproco per l'intervento Emergenza Mozambico  (in seguito all'Uragano Eline del 2000), e nel contributo alla Comunità di Sant'Egidio, impegnata nel Paese in un progetto di lotta e prevenzione all'Aids.

 

 

Da un iniziale studio dei fenomeni migratori segnatamente dalla provincia di Kenifra verso il territorio livornese, in collaborazione con l'Università di Pisa, si è lavorato nella direzione di consolidare i processi partecipativi e democratici della comunità marocchina presente a Livorno nei riguardi della vita cittadina, verso obiettivi di cittadinanza partecipe. Si sono poi progettati interventi di formazione professionale nel campo dell'artigianato e del commercio, in modo da costituire un inizio di scambi economici tra Livorno e Kenifra, e della pesca.
Attualmente l'Amministrazione provinciale è coinvolta, nel quadro dell'Intesa di collaborazione tra la Regione Toscana e la regione di Rabat-Sale- Zemmour-Zaer , nella partecipazione ai progetti di cooperazione in materia di formazione professionale, formazione continua e apprendistato realizzate  tramite le Scuole edili di Livorno, Lucca e Siena.

 

 

Il Medio Oriente sta vivendo una drammatica fase caratterizzata da uno scontro durissimo fra le parti israeliana e palestinese che ha causato distruzioni di ogni tipo ed una gravissima situazione dal punto di vista sociale, sanitario ed economico nell'intera area.
La speranza di un processo di pace rappresenta lo stimolo più forte per proseguire nell'impegno, più volte manifestato dalla Toscana di attenzione ad una cooperazione verso l'intera area. E' per questo che numerosi Enti Locali, Istituzioni, Ong, ed Associazioni di Solidarietà, partecipanti al Tavolo Regionale per la Palestina, hanno manifestato la disponibilità ad organizzare interventi di cooperazione decentrata in diversi settori.
La Provincia di Livorno attualmente, collaborando attivamente con l'Istituzione Centro Nord-Sud della Provincia di Pisa, contribuisce alla realizzazione e gestione della Casa della Toscana a Gerusalemme ed al progetto sull'Occupazione femminile.
L'Amministrazione provinciale ha collaborato ad altre iniziative di cooperazione e solidarietà facendosi sostenitrice di alcune attività promosse da Ong e Associazioni locali (realizzazione da parte del Centro Mondialità Sviluppo Reciproco del Kit multimediale sulla Palestina; invio Carovana di aiuti umanitari…)
Casa della Toscana a Gerusalemme
L'obiettivo primario di questo progetto  consiste nel creare un ufficio, un Focal Point, per tutti i partners palestinesi ed israeliani che collaborano con soggetti toscani ed allo stesso tempo creare una unità operativa di riferimento per tutte le realtà della Toscana che, per loro caratteristiche, non sono in grado di produrre progetti e realizzarli con le sole proprie forze.

 

 

Emergenza sanitaria
Adesione della Provincia di Livorno all'appello lanciato dal Presidente della Regione Toscana C. Martini per l'invio di aiuti umanitari alla popolazione afghana, vittima di emergenza sanitaria. Anche in questa occasione il contributo è stato destinato al sostegno di Emergency.

 

 

Progetto E.N.E.A. Evitare Nuove Emergenze Ambientali
Dopo un primo intervento, consistito nell'invio a Sarajevo di 50.000 alberelli da piantare sui pendii delle colline attorno alla città per tentare di contenere smottamenti e frane e ripopolare i boschi distrutti, collaborando ad azioni di ripristino di un ambiente gravemente compromesso dalla guerra, si sono previsti interventi per promuovere la cultura imprenditoriale attraverso interventi di formazione professionale e per lavorare sui temi dell'assetto del territorio.
Per questo progetto l'Amministrazione ha messo a disposizione i propri tecnici coinvolgendo le proprie strutture.
Attualmente l'azione di cooperazione e partenariato già avviata continua con una nuova iniziativa progettuale in collaborazione con il Cospe e con il finanziamento della Regione Toscana
Il progetto Klizista
Il sito oggetto dell'intervento di ripristino ricade amministrativamente nella municipalità Centar del Cantone di Sarajevo. L'area è ubicata a circa 2 Km a nord del centro storico di Sarajevo.
Obiettivi del progetto complessivo sono il riassetto idrogeologico- ambientale, la formazione professionale di tecnici bosniaci sulle tematiche di stabilizzazione dei pendii, la creazione di nuove possibilità di inserimento lavorativo nel Cantone, la valorizzazione delle risorse locali e lo sviluppo di condizioni per ampliare in futuro programmi di cooperazione con altre municipalità bosniache.

 

 

L'impegno dell'Amministrazione provinciale a favore del Nicaragua ha preso avvio ormai da alcuni  anni, con la collaborazione ed il sostegno ai progetti dell'Associazione Italia -Nicaragua (sostegno all'acquisto di pompe idriche) presente nella città di Livorno. Si sono succedute negli anni numerose occasioni per contribuire al completamento di progetti finanziati dall'Unione europea e dall'Acra, come da ultimo il progetto di sostegno all'attività della pesca.
Tavolo Regionale di Coordinamento
Nel mese di settembre del 2001 si è costituto il Tavolo di Coordinamento Regionale Toscano per la Cooperazione con il Nicaragua, che la Provincia di Livorno presiede e coordina, nella persona del Presidente del Consiglio Nunzio Marotti, con l'obiettivo di creare una sinergia fra i vari soggetti toscani, istituzionali e non, interessati ad operare nel Paese Centroamericano.

Progetto Quadro Si- Leòn- Sviluppo Integrale del Dipartimento di Leòn
L'area di intervento prescelta è il Dipartimento di Leòn, sede di interessanti dinamiche endogene che vedono i municipi soggetti determinanti di programmazione e sviluppo.
Infatti, l'area dipartimentale di Leòn, composta dall'omonimo capoluogo e da altri nove comuni, si sta dotando di istituti unitari di programmazione all'interno dei quali si confrontano e cooperano autorità locali, istituzioni culturali e scientifiche, rappresentanti delle categorie sociali e produttive, rappresentanti delle etnie.
Nel corso degli ultimi anni si è innescato un processo di confronto fra il territorio del Dipartimento leonense e la Toscana che si va strutturando in una vera e propria strategia multisettoriale di cooperazione.
Detta strategia trova nel Tavolo di Coordinamento Toscano la sede di confronto e di elaborazione collettiva di tutti i soggetti che intendono operare in quell'area.
La metodologia di intervento è quella dello Sviluppo Locale Autosostenibile nel quale i soggetti primari sono le espressioni organizzate della società civile e le istituzioni decentrate del territorio.
Le diverse azioni si svolgono nel quadro della cooperazione tra territori, che vede confrontarsi soggetti toscani  e soggetti nicaraguensi, pubblici e privati, mediante lo scambio di esperienze, la fornitura di strumenti di lavoro, l'allacciamento di relazioni economiche.
All'interno del progetto quadro vi sono cinque azioni ognuna delle quali non solo é coerente ed in sinergia con le altre ma si configura come obiettivo parziale in un quadro di cooperazione che le vede tutte  coordinate e collegate a progetti di più ampio respiro ancora in fase di giudizio o in fase di preparazione.
Le cinque azioni sono:
1)      Sviluppo Economico Locale: conversione e diversificazione produttiva agro-zootecnicae appoggio al turismo sostenibile; (Provincia di Livorno capofila);
2)      Organizzazioni dei Servizi Pubblici: Implementazione della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani (Comune di Pontedera capofila);
3)      Gestione  e pianificazione urbana e territoriale con la partecipazione della cittadinanza (Medina capofila);
4)      Gestione e difesa del territorio, prevenzione e gestione dei disastri naturali (Consorzio Prog. e Ricerca capofila);
5)      Valorizzazione delle risorse culturali locali del Dip. di Leon: definizione del Piano Strategico Culturale (Comune di Firenze capofila).

Progetto Urbal B "Interventi di Pianificazione e Riqualificazione Urbana: l’Approccio Multidisciplinare e Integrato"
E' un progetto cofinanziato dalla Unione Europea e promosso dalla Regione Toscana nell’ambito delle iniziative di cooperazione internazionale del Tavolo America Latina e di quello Nicaragua in particolare.
Il progetto prevede un partenariato con i municipi latino americani di Capilla del Monte (Argentina), Viña del Mar (Cile), La Habana (Cuba), León (Nicaragua) e la Communauté des Pays d’Aix (Francia) ed è realizzato con il contributo dell’Associazione Co.opera composta dalle ong Cospe, Medina e Ucodep.
Il valore del progetto, in termini di risorse finanziarie è di € 1.144.644,81di cui € 136.321,50 Risorse regionali € 799.900,00 Contributo UE
Il progetto ha l’obiettivo di migliorare la capacità di pianificazione urbana e della realizzazione degli interventi urbanistici degli enti soci attraverso lo sviluppo e la implementazione di proposte di pianificazione urbana multididciplinare e integrata che contribuiscana al miglioramento della qualità della vita e delle condizioni socioeconomiche delle popolazioni interessate.

 

 

Con l'obiettivo di rendere protagonisti della cooperazione i soggetti della cittadinanza attiva e nell'ottica di promuovere un approccio integrato, territoriale, capace di costruire relazioni nuove tra istituzioni, enti, associazioni e cittadini, la Provincia di Livorno ha da tempo avviato interventi  di collaborazione con le numerose realtà del Terzo Settore presenti sul territorio impegnate in politiche di solidarietà verso Cuba.
Significativa al riguardo è stata l'esperienza del sostegno alla realizzazione della Scuola speciale Santiago per bambini cerebrolesi, con l'Associazione Italia-Cuba di Livorno.

 

 

EAU est VIE - BURKINA FASO-SENEGAL
Rete di cooperazione decentrata SUD-SUD e NORD-SUD nel quadro di una gestione integrata della risorsa acqua

Il progetto coinvolge due diversi paesi, Burkina Faso e Senegal dell’Africa Occidentale.
In Particolare le aree d’intervento in Burkina Faso sono la Provincia di Oudalan, la Provincia di Kadiogo (Ziniaré e Villaggio di Pikieko), la Provincia di Namentenga e la Provincia di Bulkiemdè (Comune di Koudougou, Dipartimento di Nanoro e Villaggio di Godo); la Regione di Louga e di Thiés (Comune Khombole) in Senegal.
La Provincia di Livorno, in partenariato con numerosi soggetti protagonisti del sistema toscano della cooperazione decentrata, ed in particolar modo in collaborazione con gli enti di Area Vasta (Istituzione Centro Nord Sud della Provincia di Pisa), ha aderito in qualità di partner al progetto Eau est Vie (l’acqua è vita).
Tale progetto, articolato in sei Azioni, si pone come obiettivo generale quello di contribuire alla lotta alla povertà estrema delle popolazioni rurali e interne più povere del Burkina Faso e del Senegal mediante il miglioramento delle risorse idriche esistenti ed il potenziamento delle capacità di utilizzo di tali risorse nelle aree rurali o in quelle urbane più povere.
Inoltre, Eau est Vie si pone anche l’obiettivo di creare nuovi strumenti finanziari che siano in grado di garantire e facilitare la mobilità di fondi provenienti da un largo ventaglio di risorse attraverso un programma di microcredito e microfinanza.
Tale progetto ha un valore, in termini di risorse finanziarie, di 518.191,30 €.
Per l’anno 2005 il progetto ha ricevuto un co-finanziamento ex LR 17/99 da parte della Regione Toscana pari ad € 100.000,00.
I beneficiari diretti del progetto sono gli agricoltori, gli allevatori, le donne, le amministrazioni pubbliche e, in maniera indiretta l’intera popolazione delle aree geografiche identificate.
La cronica mancanza d’acqua del Burkina Faso e del Senegal, che caratterizza soprattutto le zone rurali e urbane interne più povere nelle aree geografiche interessate, ha effetti drammatici sulla popolazione afflitta da continue crisi alimentari. La vita dei villaggi si basa su di un’agricoltura di sopravvivenza, praticata nel breve volgere della stagione delle piogge, da giugno a ottobre, con l’obiettivo di produrre miglio e qualche altro cereale da immagazzinare per il sostentamento della famiglia nel corso dell’anno. Si pratica un allevamento di polli, capre o vacche nella misura in cui è disponibile un po’ di foraggio ed una limitata attività di pesca negli stagni dove si conserva l’acqua per tutto il tempo di siccità (da ottobre a giugno senza la possibilità di piogge intermedie). Nelle zone rurali e urbane interne più povere si beve l’acqua degli stagni, con tutto il suo contenuto di micro e macro organismi, e la stessa viene usata per ogni necessità. La grave carenza d’acqua ha quindi conseguenze molto limitanti sull’agricoltura e sulla nutrizione. Numerose malattie trasmesse dall’acqua inquinata sono mortali soprattutto quando attaccano organismi deboli e malnutriti come quelli dei bambini. A ciò si aggiunge la mancanza di formazione tecnica dei contadini e degli allevatori nel settore idrico.

 

 

Progetto Araliya
La Toscana insieme per nuovi spazi di vita a Hambantota, Kalutara e Galle

Localizzazione
Municipalità di Thotamuna – Distretto di Galle – SRI LANKA
La Provincia di Livorno, in partenariato con numerosi soggetti toscani ed in particolare d’Area Vasta ha promosso un ambizioso progetto di cooperazione in favore delle popolazioni colpite dal maremoto nel dicembre del 2004.
In particolare l’Amministrazione provinciale, avvalendosi della preziosa collaborazione delle Associazioni del territorio che hanno aderito al partenariato (Samarcanda, Isola della Solidarietà…) è impegnata in qualità di capofila nel coordinamento dell’Azione II del progetto.
Il progetto Araliya ha un valore, in termini di risorse finanziarie pari a circa € 1.800.000,00 di cui 200.000,00 di contributo da parte della Regione Toscana.
Il progetto infatti ha ricevuto un cofinanzaimento pari a 200.000,00 euro da parte della Regione Toscana: risorse messe a disposizione con un bando regionale pubblicato con legge RT 13/2005 "Intervento straordinario di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal maremoto nel sud est asiatico il 26 dicembre 2004".
Il progetto mettendo a disposizione risorse ed eccellenze del territorio toscano ha focalizzato i propri sforzi verso un unico obiettivo generale:
Miglioramento delle condizioni di vita della popolazione della fascia sudoccidentale dello Sri Lanka colpita dal maremoto del sud-est asiatico del 26 dicembre 2004, attraverso azioni in ambito sociale, economico e ripristino condizioni abitative di base nei Distretti di Galle, Kalutara e Hambantota.
In linea generale il progetto quadro si prefigge come risultato atteso il netto miglioramento delle condizioni di vita di almeno l’80% delle popolazioni abitanti il Distretto di Galle, Kalutara e Hambantota, intervenendo sia in ambito psico-sociale che economico che a sostegno del ripristino delle condizioni abitative e produttive di base.
La strategia progettuale prevede interventi focalizzati su tre Distretti principali del sud-ovest dello Sri Lanka: Galle, Hambantota e Kalutara e si struttura essenzialmente in 6 Azioni pilastro. Beneficiari del progetto quadro sono gli abitanti dei villaggi del sudovest dello Sri Lanka, in particolare riferimento le fasce più vulnerabili della popolazione locale.
Sintesi dell’Azione II
Capofila: Provincia di Livorno
Si intende agire a livello di una comunità omogenea per attività e condizione sociale, composta di 37 famiglie, tutte pesantemente colpite dallo tsunami.
Si tratta di famiglie di pescatori artigiani, dediti alla pesca di costa, che consumano la maggior parte di quello che pescano. Integrano la loro dieta e le loro risorse finanziarie con un’attività sussidiaria (generalmente affidata alle donne) di coltivazione di piccoli appezzamenti a coltura orticola.
L’azione si propone un intervento organico sulla comunità, per permettere la ripresa delle attività primaria e secondaria; contemporaneamente intendiamo contribuire allo sviluppo economico della zona.
L’azione si propone inoltre di risolvere un problema sociale, riabilitando una struttura d’accoglienza per orfani rimasta danneggiata dallo tsunami, e ampliandola per poter rispondere alle accresciute esigenze che lo stesso tsunami ha generato.

Ultimo aggiornamento: 05-02-2014