Prodotti del sottobosco

Prodotti del sottobosco

Il prelievo delle essenze vegetali spontanee è stato regolamentato dalla Regione Toscana con l'emanazione di una serie di norme, atte a limitare o proibire il prelievo di alcune essenze vegetali spontanee (LRT 56/2000 allegato C e allegato C1)
Le limitazioni sono state poste per evitare che, a seguito di un prelievo eccessivo, si possa compromettere lo stato e la capacità produttiva delle popolazioni naturali, della flora e della fauna.

Aconitum variegatum (Aconito screziato)
Agrostemma githago (Gittaione comune)
Anagallis tenella (Centocchio di palude)
Anemone pavonina (Anemone occhio di pavone)
Aquilegia sp.pl. (Aquilegia)
Aster alpinus (Astro alpino)
Campanula medium (Campanula media)
Campanula spicata (Campanula spigata)
Centaurea sp.pl. (Fiordaliso)
Chamaerops humilis (Palma nana)
Cistus laurifolius (Cisto maggiore)
Consolida regalis (Speronella consolida)
Convallaria majalis (Mughetto)
Crocus etruscus (Zafferano di Toscana)
Daphne cneorum (Dafne odorosa)
Delphinium sp.pl. (Speronella)
Dianthus siculus (Garofano siculo)
Dianthus tripunctatus (Garofano tripuntato)
Dracunculus vulgaris (Erba serpona)
Drosera sp.pl. (Drosera, Rosolida)
Eriophorum sp.pl. (Pennacchi)
Erytronium dens-canis (Dente di cane)
Gentiana nivalis (Genziana nivale)
Gentiana pneumonanthe (Genziana mettimborsa)
Gentiana utriculosa (Genziana alata)
Geranium argenteum (Geranio argenteo)
Geum rivale (Geo dei rivi)
Gladiolus palustris (Gladiolo reticolato)
Globularia incanescens (Globularia delle Apuane)
Hibiscus palustris (Ibisco rosa)
Hibiscus trionum (Ibisco vescicoso)
Leucojum sp.pl. (Campanella)
Lilium bulbiferum ssp. croceum (Giglio di S.Giovanni)
Lilium martagon (Giglio martagone)
Loranthus europaeus (Vischio quercino)
Nuphar luteum (Ninfea gialla)
Nymphaea alba (Ninfea comune)
Osmunda regalis (Felce florida)
Paeonia sp.pl. (Peonia selvatica)
Pancratium maritimum (Giglio marino comune)
Paradisea liliastrum (Giglio di monte, Paradisia)
Pinguicula sp.pl. (Pinguicola)
Pteris cretica (Pteride di Creta)
Pulsatilla sp.pl. (Pulsatilla)
Rhododendron ferrugineum (Rododendro rosso)
Saxifraga sp.pl. (Sassifraga)
Soldanella sp.pl. (Soldanella)
Solidago virgaurea ssp. litoralis (Verga d’oro delle sabbie)
Sphagnum sp.pl. (Sfagno)
Swertia perennis (Genzianella stellata)
Tozzia alpina (Tozzia)
Trollius europaeus (Botton d’oro)
Tulipa sp.pl. (Tulipano)
Viola corsica ssp. ilvensis (Viola dell’Elba)
Viola etrusca (Viola etrusca)
Viola eugeniae (Viola di Eugenia)
Viscum album (Vischio comune)

               

    (steli-fronde per persona al giorno)


Asparagus              (Asparago
acutifolis             pungente)              30 steli


Asparagus              (Asparago
tenuifolis             selvatico)             30 steli


Dianthus sp.pl.        (Garofano)             10  steli (escluse specie allegato C)

Galanthus
nivalis                (Bucaneve)             10 steli


Ilex aquifolium        (Agrifoglio)           10 fronde


Primula sp.pl.         (Primula)              10  steli (escluse specie allegato C)

Narcissus              (Narciso,
sp.pl.                 Giunchiglia)           10 steli


Ruscus                 (Ruscolo
aculeatus              pungitopo)             10 fronde


Ruscus                 (Ruscolo
hypoglossum            maggiore)              10 fronde


Prodotti secondari del bosco

La Regione Toscana con l’articolo 63 della LRT 39/00 ha regolamentato la raccolta dei prodotti secondari del bosco nel suo territorio allo scopo di salvaguardare l’ambiente naturale e per tutelare gli interessi della popolazione locale.

Ai fini della LRT 39/90 art. 63 c.1 sono considerati prodotti secondari del bosco:
a) i funghi epigei ed ipogei;
b) le fragole;
c) i lamponi;
d) i mirtilli;
e) le more di rovo;
f) le bacche di ginepro;
g) gli asparagi selvatici;
h) i muschi.

La raccolta degli altri prodotti secondari del bosco, fatti salvi i diritti del proprietario o del possessore del fondo, è consentita entro i limiti stabiliti dalla Giunta regionale (LRT39/00 art.63 c.3).
La raccolta dei prodotti di cui al comma 1, lettere da b) a h), deve essere effettuata senza l'ausilio di strumenti. È comunque vietato il taglio e lo sradicamento dell'intera pianta e l'uso, per la raccolta dei frutti, di rastrelli e pettini(LRT39/00 art.63 c.4).
Chi raccoglie, a fini di commercio, i prodotti di cui al comma 1, lettere da b) ad h), può essere autorizzato dalla Provincia o dalla Comunità montana ad operare la raccolta in deroga ai quantitativi stabiliti dalla Giunta regionale ed alle modalità di cui al comma 4.

L'autorizzazione, non onerosa, viene rilasciata entro il termine di trenta giorni dalla presentazione della domanda. L'autorizzazione non è richiesta ai soggetti autorizzati ai sensi della legge 6 gennaio 1931, n. 99 (Disciplina della coltivazione, raccolta e commercio delle piante officinali). La raccolta, nel caso di terreni di proprietà privata, è consentita previo assenso del proprietario o del possessore del fondo; nel caso di terreni appartenenti al patrimonio agricolo-forestale della Regione, è soggetta a concessione (LRT39/00 art.63 c.5).
La raccolta dei prodotti secondari del bosco è vietata nelle aree rimboschite prima che siano trascorsi cinque anni dall'impianto. Da tale divieto è escluso il proprietario od il possessore del fondo (LRT39/00 art.63 c.6).

Limiti giornalieri e personali alla raccolta dei prodotti secondari del bosco (Delibere Giunta Regionale n. 260 del 19/3/01 e n. 380 del 13/4/01):
Fragole: kg 2,0
Lamponi: kg 2,0
Mirtilli: kg 2,0
More di rovo: kg 3,0
Bacche di ginepro: gr 500
Muschi: gr 500 al giorno e per persona;
Asparagi:raccolta consentita, senza limitazioni di quantità, dalla ripresa dell'attività vegetativa fino al 31 maggio di ogni anno;

Ultimo aggiornamento: 20-12-2013