La pesca in acque interne

Costituisce esercizio di pesca ogni atto diretto alla cattura, all’uccisione o al richiamo della fauna ittica per i fini predetti, mediante l’impiego di arnesi o sostanze a ciò destinati o comunque in qualsiasi modo. La pesca dilettantistica può essere esercitata da chiunque abbia provveduto al versamento della tassa di concessione regionale.
Dal 2005, nella Regione Toscana, per la pesca dilettantistica non è più necessaria la Licenza, ma basta la ricevuta del versamento. La licenza di pesca dilettantistica è costituita dalla ricevuta di versamento della tassa di concessione regionale in cui devono essere riportati oltre al nome, cognome e residenza anche la data ed il comune di nascita. La ricevuta di versamento deve essere esibita unitamente ad un documento di identità valido.
La licenza di pesca è costituita dall'attestazione del versamento sul bollettino di c.c.p. n. 26730507 intestato a: Regione Toscana - Tesoreria Regionale - Tassa per l'esercizio della pesca. Sul bollettino devono essere riportati in modo leggibile e indelebile i dati anagrafici del titolare. Gli effetti della licenza di pesca decorrono dalla data di effettuazione del versamento. Per l'esercizio della pesca, il titolare dovrà essere munito di bollettino di versamento e di un documento di identità in corso di validità.

 

 

Esercizio della pesca

L'esercizio della pesca è consentito a chi è in possesso di una delle seguenti licenze:
a) licenza di tipo A di durata annuale, che autorizza la pesca professionale e quella dilettantistica con gli attrezzi di cui alla lettera b) del costo di € 50,00;
b) licenza di tipo B di durata annuale, che autorizza l'esercizio della pesca dilettantistica con canna munita di mulinello, con la tirlindana, la mazzacchera e la bilancia, del costo di € 35,00;
c) licenza di tipo C della durata di 15 giorni, autorizza la pesca con gli attrezzi di cui alla lettera b) del costo di € 10,00;
d) licenza di tipo D di durata giornaliera, che autorizza la pesca sportiva nell'ambito di manifestazioni agonistiche, del costo di € 1,00.

Gli effetti della licenza decorrono dal versamento della tassa di concessione. (art. 15 c.3)
La Licenza è costituita dalla ricevuta di pagamento della tassa di concessione regionale e da un documento di identità valido. (art. 17 c.2)

Tabella descrittiva delle licenze di pesca.

La licenza di pesca dilettantistica non è richiesta:
a) agli incaricati di pubbliche funzioni autorizzati dalla Regione o da Enti locali;
b) ai minori di dodici anni, se accompagnati da un maggiorenne, responsabile del comportamento dei minori negli atti di pesca;
c) per la pesca a pagamento negli impianti di cui all'art. 12 della Legge Regionale 3 gennaio 2005, n.7.


Mezzi consentiti per pesca dilettantistica

I mezzi consentiti per la pesca dilettantistica sono quelli elencati all'art. 2 del Decreto del Presidente della Giunta Regionale 22 agosto 2005, n. 54/R.

Acque a Salmonidi (non presenti nella Provincia di Livorno):
 - 1  canna con 1 amo;
 - esche artificiali con 1 o + ami;
 - moschiera e camoliera max 3 anni.

Divieti:
 - Pasturazione;
 - uso esca di uova di pesce o larve di mosca.


Acque a Ciprinidi:
 - fino a 3 canne con massimo ciascuna 2 ami anche multipli (distanza tra le canne massima 10 mt);
 - esche artificiali con 1 o + ami;
 - moschiera e camoliera massima 3 ami;
 - mazzacchera;
 - bilancia (anche su palo) lato massimo 1,5 mt. con maglie 1 cm.
 Divieti:
 - Bilancia (anche su palo, lato massimo 1,5 mt. con maglie 1 cm) se la larghezza del corpo idrico è minore di 6 mt;
 - Bilancia a scorrere.

Acque di foce o Salmastre:

 - fino a 3 canne con massimo ciascuna 2 ami anche multipli (distanza tra le canne massima 10 mt);
 - esche artificiali con 1 o + ami;
 - moschiera e camoliera massima 3 ami;
 - mazzacchera;
 - tirlindana massimo 3 ami anche multipli;
 - bilancia con lato massimo 5 mt. con maglie 1 cm.

 nel periodo (massimo 6 mesi) ammesso alla pesca al crognolo:
  - bilancia con lato massimo 5 mt. con maglie 1 cm.
  - + TOPPA massima larghezza 3 mt. con maglie  di 6 mm.
  Uso della toppa - Delibera Giunta Provinciale n. 132 del 30/05/2006
  - la toppa non deve superare un terzo del lato della rete ferma restando la sua dimensione massima di mt.3 di lato e maglie di mm. 6;
  - l'uso è ammesso  nei seguenti periodi:
    dal   1 giugno   al   31 agosto
    dal   1 novembre  al   31 marzo
  - per latterino non deve intendersi "lattaino" o novellame di cheppia.

Ultimo aggiornamento: 20-12-2013