Polizia provinciale

 

Servizio Polizia Provinciale

Comandante Polizia Provinciale
Commissario Maurizio Trusendi
M.Trusendi@provincia.livorno.it

Segreteria
Michela Milani
m.milani@provincia.livorno.it 

Cinzia Grossi
c.grossi@provincia.livorno.it

Uffici amministrativi
Orario di ricevimento al pubblico: dal Lunedì al Venerdì 08.30 - 12.30; Martedì e Giovedì 15.00 - 17.00

Il Corpo di Polizia Provinciale

Il primo nucleo di personale in divisa, alle dipendenze della Provincia, risale agli inizi degli anni 50, quando all'Ente furono assegnate competenze di polizia venatoria, allora gestite dal Comitato della Caccia.
Entrarono a far parte delle guardie venatorie uomini provenienti dagli uffici provinciali del Ministero dell'Agricoltura e Foreste, allora i requisiti richiesti erano il possedere una bicicletta ed un fucile da caccia, successivamente, nel corso degli anni sessanta, fu assunto altro personale, i requisiti furono modificati e le assunzioni avvennero con concorso pubblico.
Si arrivò alla costituzione di un servizio che si occupava prevalentemente di gestire le zone di ripopolamento e cattura e le oasi, le guardie non avevano praticamente orario e molte dovevano risiedere nel luogo dove erano comandati in servizio. Il servizio fu posto sotto la direzione di un comandante con i gradi di maresciallo (Ruggero Locci) che con grande competenza e passione riuscì a raggiungere risultati notevoli, sia nell'attività di repressione del bracconaggio, fino ad allora molto diffuso e pericoloso, (la guardia Maggeschi perse la vita in un agguato tesogli da un bracconiere nella zona di Piombino) sia nella gestione delle ZRC, (nella ZRC del Gabbro furono catturate in una stagione fino a 900 Lepri).
Sempre agli inizi degli anni 60 fu costituito un nucleo di vigilanza sulla pesca che aveva competenze sia in mare che nelle acque interne, il servizio fu dotato di una motovedetta. Gli uomini della vigilanza pesca dovettero affrontare il problema della pesca di frodo praticata con esplosivo, allora era relativamente facile procurarsi materiale esplosivo prelevandolo da residuati bellici, questa pratica diffusa lungo tutta la costa isole comprese, ebbe fine praticamente nel 1975 quando fu denunciato l'ultimo "bombarolo".
Agli inizi degli anni 80, quando le province sembravano avviate ad entrare a far parte del lungo elenco degli enti inutili, da sopprimere, e le regioni nate da poco cominciavano lentamente a funzionare vi fu un generale ripensamento istituzionale che portò all'attuale status che vede nella provincia l'ente intermedio tra il comune e la regione, rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo, (D.L.vo 267/2000 art.3) con ampie competenze proprie e delegate.
Le accresciute funzioni della Provincia soprattutto in materie ambientali hanno influito profondamente sull'evoluzione dei servizi di vigilanza riunificati nel Corpo di Polizia Provinciale con delibera del C.P. n.2053 del 9.5.1989.

Il corpo è attualmente composto da un organico di 19 unità, di cui un ufficiale con l'incarico di comando, 3 commissari (responsabili dei distaccamenti), un ispettore (responsabile del codice della strada) e 14 agenti. 


La continua evoluzione della normativa, soprattutto ma non solo, in materia di tutela ambientale, impone ritmi di auto aggiornamento a tutto campo, dallo studio di leggi mutevoli e sempre più complesse, prive o quasi del conforto interpretativo attingibile dalla giurisprudenza o dalla dottrina, all'addestramento all'uso di strumenti complessi e sofisticati (visori ad intensificazione di luce, per la lotta al bracconaggio ed ai piromani, apparati G.P.S. satellitari, per l'identificazione di punti carta in località impervie, telemetri laser per le misurazioni in aree boschive prive di riferimenti), impone un metodo di lavoro articolato e complesso che vede intervenire quotidianamente il personale in campi completamente diversi quali il controllo delle strutture ricettive, la tutela del bosco dagli incendi (prevenzione), il controllo inerente le varie fasi dello smaltimento di rifiuti, la caccia ecc.
L'apporto della dotazione informatica, tramite la quale i distaccamenti sono collegati con il comando e con alcune banche dati ha reso piu' veloce e funzionale l'organizzazione quotidiana delle cose da fare, ma anche questo ha comportato un impegno non indifferente da parte di tutto il personale.
La dotazione di veicoli adatti è indispensabile allo svolgimento di un servizio che si svolge in buona parte in aree collinari impervie e difficili da raggiungere con veicoli normali.
I collegamenti sono serviti da un apparato radio ricetrasmittente con due ripetitori in link, che copre quasi interamente il territorio provinciale. Tutti i veicoli sono radio collegati.


Lo stato giuridico degli appartenenti alla polizia provinciale (agente o ufficiale di polizia giudiziaria durante il servizio nell'ambito del territorio provinciale, e agente di pubblica sicurezza, comporta l'obbligo di intervenire quando ci si trovi di fronte ad un qualsiasi reato e questo accomuna tutti i poliziotti, ma naturalmente vi sono settori specifici nei quali la polizia provinciale ha una competenza istituzionale, legata alle materie proprie o delegate alla provincia, quali:
- il controllo dell'attivita' venatoria e la repressione del bracconaggio; 
- il controllo della pesca, in particolar modo quella praticata nelle acque interne e la repressione della pesca di frodo; 
- la normativa sui rifiuti; 
- la tutela delle risorse ambientali (l'aria; l'acqua, il suolo, il bosco con i suoi prodotti spontanei);
vi sono poi altri settori che non rientrano nella categoria dell'ambiente, ma fanno comunque parte delle competenze dell'Ente, quali:
-  la tutela del patrimonio della Provincia,
-  il codice della strada;
-  il turismo (agenzie di viaggi, la lotta all'abusivismo, il controllo dei prezzi applicati dalle strutture ricettive, il controllo dei requisiti inerenti la classificazione degli alberghi e delle altre strutture ricettive, le scuole guida e le agenzie di pratiche automobilistiche); in questi campi si opera in stretta sinergia con gli uffici competenti.

Sedi e Distaccamenti

Comando Polizia Provinciale
Via Garzelli, 11 
57128 Livorno
Tel. 0586 / 502971 
Fax 0586 / 502597
Mappa

Ufficio Sanzioni FI-PI-LI 
polprostradale@provincia.livorno.it
Consultazione on-line verbali CDS

Orario di ricevimento al pubblico Ufficio sanzioni
Martedì 15.00 - 19.00
Venerdì 09.00 - 12.30 Responsabile Nucleo Codice della Strada
Commissario Dr Rossano Del Rio
R.DelRio@provincia.livorno.it Distaccamento Livorno 
Via Garzelli, 11 - 57128 Livorno
Tel. 0586.829052 - Fax 0586.502597
Polizia.Livorno@provincia.livorno.it
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Responsabile Distaccamento Commissario
Dr Rossano Del Rio
R.DelRio@provincia.livorno.it 


Distaccamento Cecina
Via Roma, 1 - 57023 Cecina
Tel. 0586 / 685946 - Fax 0586 / 632162
Polizia.Cecina@provincia.livorno.it
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Responsabile Distaccamento Commissario 
Dr Emanuele Pillitteri
E.Pillitteri@provincia.livorno.it


Distaccamento Venturina e Distaccamento Portoferraio
Via Indipendenza 297 - Venturina
Tel./Fax 0565 / 855721 
Polizia.Venturina@provincia.livorno.it
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Viale Manzoni, 11 - 57037 Portoferraio
Tel. 0565 / 944093 - Fax 0565 / 930464
polizia.elba@provincia.livorno.it
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Responsabile Distaccamenti Venturina e Portoferraio 
Commissario Dr Stenio Pasquini
S.Pasquini@provincia.livorno.it

Ultimo aggiornamento: 09-11-2016