Progetto VIDA uscire dalla violenza, tornare alla vita

Finanziato dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri con appositi fondi per il potenziamento dei centri antiviolenza, delle reti dei servizi territoriali e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza e ai loro figli, il progetto VIDA prevede quattro linee di intervento:

- Potenziamento dell’assistenza e sostegno alle donne vittime di violenza e dei loro figli

- Promozione dell’orientamento e inserimento lavorativo e attivazione di nuovi percorsi lavorativi

- Attenzione particolare al sostegno scolastico per i minori vittime di violenza assistita

- Rafforzamento del centro antiviolenza e della rete territoriale

 

Potenziamento dell’assistenza e sostegno alle donne vittime di violenza e dei loro figli

Il progetto si fonda sulla conoscenza prodotta in tema di violenza di genere dall’associazione Randi, in quanto Centro antiviolenza, e dalle sue esperte che in 24 anni di attività sul territorio hanno sviluppato pratiche e metodologie utili alla conoscenza e all’emersione del fenomeno, e al suo contrasto, in particolare mettendo al centro le necessità della donna che vuole uscire da una situazione di violenza domestica: quella di una “ricostruzione esterna” (lavoro, denuncia, necessità di cambio di domicilio, etc.) e quella di una “ricostruzione interna” (rafforzamento personale e stima di sé).

In questo senso si è dato vita ad un progetto pilota con la creazione di una nuova figura di operatrice che, attraverso una formazione specifica e qualificata rappresenta una soluzione possibile nella tutela e sostegno delle donne vittime di violenza che scelgono di uscire da una relazione violenta ma che non intraprendono un percorso di fuga.

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Promozione dell’orientamento e inserimento lavorativo e attivazione di nuovi percorsi lavorativi

Una novità di rilievo del progetto VIDA è stata quella di offrire uno specifico percorso di formazione a donne ex vittime di violenza, che hanno potuto a loro volta diventare operatrici da affiancare ad altre donne vittime di violenza, con l’obiettivo di sostenere chi ancora non riesce a trovare il coraggio o la determinazione necessari per interrompere una relazione violenta; accogliere e accompagnare la vittima di violenza nel percorso di uscita attraverso l’orientamento ai servizi e il supporto nella valutazione del rischio che corrono la vittima e i suoi figli, nonché il sostegno nell’eventuale percorso giudiziario.

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Attenzione particolare al sostegno scolastico per i minori vittime di violenza assistita

I minori che vivono situazioni di violenza in ambito familiare e che assistono ad atti di violenza (fisica, psicologica, sessuale ed economica) compiuti su figure affettive di riferimento, fanno loro malgrado un’esperienza di cui possono patire successivamente gli effetti.

Per questo il progetto ha previsto uno specifico intervento, realizzato grazie ad una collaborazione già collaudata,con gli operatori del “Cantiere giovani” (ONG nata nel 2001 e riconosciuta dal Consiglio d’Europa come uno tra i migliori interventi per il protagonismo e la cittadinanza attiva dei giovani), che a Livorno ha visto coinvolto gli operatori del “Progetto Strada”.

I minori e giovani, inviati dai Servizi Sociali e altre realtà territoriali, che versano in condizioni di svantaggio socio economico, hanno potuto partecipare alle attività promosse con finalità educative e di socializzazione.

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Rafforzamento del centro antiviolenza e della rete territoriale

L'esperienza consolidata in qualità di Centro Antiviolenza ha evidenziato l'importanza di un lavoro di prossimità e a lungo termine nei confronti della donna e di un approccio metodologico che prevede un'operatrice che accompagni ogni donna accolta nel suo personale percorso di affrancamento dalla violenza, diventando punto di riferimento per lei ed elemento di raccordo degli ulteriori supporti coinvolti. In questo senso sono state potenziate le attività del Centro Antiviolenza, nonché la Rete VIS, costituita da tutti i soggetti, pubblici e privati, che collaborano al progetto ed è stato creato, presso la Provincia di Livorno, lo Sportello VIS che funziona grazie alla sinergia dei membri della rete e ai contributi volontari offerti direttamente da alcuni di loro, appositamente formati con i percorsi di Vis Network.

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Ultimo aggiornamento: 24-07-2018