Attività 2015

Azioni di contrasto alla violenza contro le donne e alla tratta degli esseri umani; lotta agli stereotipi collegati alla “diversità”;  nuove pratiche di cittadinanza nell’ottica della sostenibilità e di conciliazione vita-lavoro e creazione di reti sul territorio:  le linee principali dell’attività della Consigliera di parità nel 2015
La legge Delrio n. 56 2014 prevede, all’art. 1, c.85, lett. f), che tra le competenza fondamentali delle “nuove” Province vi siano «controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale».
In questo quadro, la funzione della Consigliera di parità provinciale (attualmente ricoperta dall’avvocata Cristina Cerrai) assume un ruolo di particolare rilievo.
Di seguito pubblichiamo alcune note relative alle molteplici le attività svolte dalla Consigliera (il cui ufficio è inserito nella U.O. Affari generali) nel corso del 2015.

 

Nel mese di gennaio la Consigliera di parità ha dato il suo contributo all'elaborazione del nuovo Statuto della Provincia di Livorno.

Il giorno 14 marzo si è svolta la 3° marcia non competitiva sul lungomare livornese “In cammino verso la parità. Make it happen - FAR SI’ CHE ACCADA”, tema individuato dall’ONU per la giornata internazionale della donna. Tutti noi possiamo, con  idee e  azioni, “far sì che accada”:

- per una maggiore consapevolezza dell’eguaglianza delle donne

- per l’incremento economico e l’indipendenza delle donne

- per più donne nei ruoli di decisione

- per un eguale riconoscimento delle donne nelle arti

- per la crescita delle donne nell’impresa femminile

- per un maggior numero di donne nei campi della scienza, della progettazione e della tecnologia

- per un’effettiva realizzazione delle donne nello sport.

L’iniziativa ha coinvolto molte scuole livornesi e si è svolta in collaborazione una pluralità di soggetti pubblici e privati. Testimonial d’eccezione, la signora Ida Mattei, resistente e combattente per la libertà delle donne e non solo.

Il 30 giugno è stato firmato un protocollo d’intesa tra la Consigliera di parità e le OO.SS. CGIL-CISL-UIL provinciali, per la collaborazione alla diffusione della cultura delle pari opportunità, di azioni di conciliazione tra vita professionale e vita familiare, e per l’applicazione delle normative antidiscriminatorie.

Il 19 settembre, implementando un progetto nato lo scorso anno, che si prefigge l’accessibilità al mercato Coldiretti di Livorno (prodotti del territorio a km 0), nel corso della “Settimana europea della mobilità sostenibile” si è svolta l’iniziativa “La spesa in bici – una pedalata al femminile”, per promuovere la conciliazione dei tempi di vita – lavoro e il tema della sostenibilità ambientale, in collaborazione con la Coldiretti e con le associazioni ambientaliste e del mondo del ciclismo. 

 

Il primo ottobre, nell’ambito della manifestazione “Settembre pedagogico"  si è svolto, in collaborazione con la direzione del VII circolo didattico “G. Carducci”, il convegno “Educare senza stereotipi”, rivolto alle/agli insegnanti della scuola primaria di Livorno.

Su richiesta di genitori e insegnanti, il progetto, in linea con quanto previsto dalla legge di riforma della scuola (“Il piano triennaledell'offerta formativa assicura l'attuazione dei principi di pari opportunità, promuovendo nellescuole di ogni ordine e grado l'educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza digenere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti ei genitori) sarà presentato il prossimo anno nelle scuole della zona della Val di Cecina.

 

Il  6 ottobre, in occasione della Giornata mondiale per l’allattamento materno, si è svolto il convegno “Allattamento e lavoro: mettiamoci al lavoro!”, collaborazione con la azienda USL6 di Livorno e il Comune di Livorno

Il 15 ottobre si è svolto, in collaborazione con PLIS, un seminario con tema “Stalking e violenza di genere”, rivolto ai soggetti della rete VIS. 

Il 26 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne, si è svolto il seminario formativo sul tema “Accoglienza e assistenza alle vittime di reato e/o di violenza”, rivolto alla rete VIS, alle forze dell’ordine, all’ordine degli avvocati, alle/agli assistenti sociali, ai Centri antiviolenza e a soggetti del privato sociale.

Hanno avuto continuità i progetti “CON-TRAT-TO Contro la tratta in Toscana”, di cui la Provincia è capofila, in collaborazione con la "Rete territoriale contro lo sfruttamento, la tratta di persone e le nuove schiavitù", e si sono svolti, con la Provincia nel ruolo di coordinamento, i progetti collegati alla legge regionale  n. 16/2009 sulla “Cittadinanza di genere” e quelli della legge regionale  n. 59/2007 "Norme contro la violenza di genere", che hanno coinvolto soggetti del privato sociale e soggetti pubblici nello svolgere attività di contrasto alla violenza  (sostegno ai Centri antiviolenza) e di promozione di una cultura delle Pari opportunità.

Nell’ambito dell’accordo territoriale di genere 2014/2015 (ex legge regionale n. 16/2009), la Consigliera di parità ha collaborato alla presentazione ed alla realizzazione del progetto “Bilancio di genere” della Provincia.  

Si sono inoltre svolti numerosi incontri con singole lavoratrici che denunciavano discriminazioni subite in ambito lavorativo e sono state effettuate le debite comunicazioni alle rispettive ditte, al fine di attivare forme di tutela delle condizioni di lavoro, in particolare per il rispetto della normativa in termini di orario . 

La Consigliera ha proseguito la propria attività, curata oramai da anni,  riguardante lo sportello adozione, . 

L’attività dello sportello VIS merita una attenzione particolare. Si tratta di uno sportello gratuito, collocato nella sede della Provincia, che può offrire consulenza e orientamento a tutte le vittime di violenza o reati, di tutte le età. Lo sportello funziona grazie alla sinergia dei membri della rete e ai contributi volontari offerti direttamente da alcuni di loro, appositamente formati, Rappresenta un presidio sul territorio per offrire sostegno gratuito a tutte le persone vittime di qualsiasi tipologia di reato, indipendentemente dalla loro età, genere, nazionalità, origine etnica, religione, condizione sociale ed economica. A seguito di una richiesta, la Segreteria della Rete VIS informa l’operatore di turno che provvede, nell’arco di 24 ore, a contattare il richiedente e fissare il primo colloquio di accoglienza. L’accoglienza comprende un primo ascolto, una  risposta immediata alle eventuali urgenze, la compilazione della domanda di aiuto valutando la possibilità di proseguire con una delle attività di sostegno o con i percorsi specialistici offerti dalla Rete, la fruizione consapevole delle opportunità della Rete. Lo Sportello Vis è anche attivo ed itinerante nelle scuole di Livorno  per raccogliere le testimonianze e le problematiche legate alla violenza di qualsiasi genere direttamente dalla voce degli studenti.
Nel corso di due incontri con la Rete VIS (formata da una pluralità di soggetti pubblici e privati) e con le operatrici dello sportello, svoltisi  il 9 aprile e il 12 novembre, è stata fatta una valutazione delle attività e degli interventi. Allo sportello si sono rivolte persone vittime di varie tipologie di violenza e/o reato, in famiglia e fuori. 

Ultimo aggiornamento: 01-03-2016