Piano neve viabilità

Piano neve

La Provincia di Livorno attraverso l’attività delle proprie zone di manutenzione (Distretto di Livorno, Distretto di Piombino, Distretto Isola d’Elba) si occupa del servizio neve e prevenzione ghiaccio sulle proprie strade, nonché di interventi localizzati di taglio rami/alberi pericolanti legati ai fenomeni del maltempo ( neve, vento ).

Per la gestione di tale attività il piano analizza  aspetti di carattere generale, inerenti l’inquadramento della rete stradale di competenza, l’individuazione dei settori funzionali di intervento, l’analisi della vulnerabilità delle strade. A questi si affiancano gli aspetti relativi   alle modalità di intervento che, più specificatamente, si riferiscono al monitoraggio delle previsioni del tempo, all’allertamento del personale e delle imprese, alla tipologia degli interventi e alla quantificazione dei costi.

Complessivamente la Provincia di Livorno gestisce 506,093 chilometri di strade, di cui 454,051 chilometri di Strade Provinciali e 52,042 di Strade Regionali.
Tale rete infrastrutturale presenta caratteristiche diverse sia per aspetti strettamente trasportistici (TGM, velocità di percorrenza, composizione del traffico veicolare) che territoriali/geografiche (altitudine, densità abitativa).
Tenendo conto di questo è stata fatta una suddivisione dell’intera rete viaria nei 3 Distretti Stradali (Distretto di Livorno, Distretto di Piombino e Distretto Isola d’Elba), ciascuno con le proprie particolarità e specificità.
Tale suddivisione considera le caratteristiche del tratto o dei tratti stradali, la loro l'ubicazione, la movimentazione ottimale e razionale dei mezzi lungo il tratto, la possibilità di effettuare manovre e movimentazioni, la disponibilità ottimale di magazzini per il rifornimento di sale, graniglie ecc.

Per quel che riguarda i problemi legati alle precipitazioni nevose si evidenzia che nei 3 Distretti, dove si ha un elevato traffico veicolare anche di tipo pesante, le strade attraversano un territorio collinare in quota dove sono frequenti fenomeni di neve e, soprattutto, di formazione di ghiaccio.

In caso di previsioni meteo che annunciano un possibile evento nevoso, il Piano evidenzia le diverse fasi di attenzione, il passaggio da una situazione all’altra e l’organizzazione delle attività in ciascun caso.

Fase di attivazione: in generale tutto ciò che attiene al recepimento delle informazioni riguardanti le previsioni meteo ed il momento organizzativo della struttura in funzione della magnitudo presunta dell’evento attiene alla fase di attivazione; in pratica questa fase si estrinseca a partire dal recepimento delle informazioni relative all’approssimarsi di un possibile evento nevoso proseguendo con la valutazione del codice di allerta e concretizzandosi nel completamento delle necessarie operazioni preliminari di allertamento ed organizzazione del personale interno e soggetti esterni interessati;

Fase di intervento: quando le precipitazioni iniziano e si supera un altezza di 5 cm sul piano viario tale da richiedere il trattamento di spalatura o comunque una salatura di scioglimento ghiaccio, attiene alla fase di intervento, che può mantenersi tale se le risorse in campo sono sufficienti a garantire la percorribilità di tutte le strade interessate in tempi congrui e non si verificano particolari difficoltà se non episodicamente nei tratti definiti critici. In concreto questa rappresenta la fase operativa vera e propria in cui il personale interno ed i soggetti esterni operano sul territorio per far pronte all’evento e garantire le condizioni di transito sulla rete di competenza.

Fase di allarme: si passa ad una fase di allarme quando non è possibile garantire con le risorse interne a disposizioni la percorribilità delle strade in tempi congrui e si verificano particolari difficoltà non sporadici nei tratti definiti critici. In questa fase si entra in emergenza e la gestione avviene in coordinamento con il Servizio di Protezione Civile per il coordinamento di risorse esterne al Servizio Viabilità. In concreto questa rappresenta uno scenario in cui, a causa della intensità e persistenza delle precipitazioni, non è possibile far fronte all’evento con le sole risorse interne e si rende necessario l’ausilio concreto di strutture ulteriori quali la Prot Civile.

Ultimo aggiornamento: 22-08-2017