Le origini della rete
L’educazione ambientale si protrae per tutta la durata dell’esistenza, prepara l’individuo alla vita e coinvolge, direttamente e continuamente, tutte le generazioni, contribuisce a ricostruire il senso di identità e le radici di appartenenza, dei singoli e dei gruppi, a sviluppare il senso civico e di responsabilità verso la "res publica", a diffondere la cultura della partecipazione e della cura della qualità del proprio ambiente, creando un rapporto affettivo tra le persone, le comunità ed il territorio.
Sono necessari percorsi in cui capire, osservare, fare, curare, che coinvolgano valori, saperi, conoscenze, opinioni, emozioni, operatività, relazioni, sui quali si costituiscono proposte ed elementi di un futuro possibile, spirito esplorativo e processi di costruzione delle conoscenze (piuttosto che trasmissione dei saperi), innovazione metodologica, didattica e organizzativa, coinvolgendo tutte le agenzie della formazione, lavorando per progetti integrati, in una dimensione di ricerca vera e aperta, lungo percorsi trasversali, creando i presupposti per un diverso rapporto con le discipline e tra le discipline.
E’ inoltre necessario modificare i ruoli tradizionali di insegnamento/apprendimento e ampliare la cooperazione tra scuola, le altre istituzioni formative e i cittadini.
Già nel 1994, la Provincia di Livorno e segnatamente l’Assessorato alla Pubblica Istruzione, intraprese un censimento dei Centri di educazione ambientale presenti sul territorio provinciale, che furono inseriti nella specifica pubblicazione edita nel 1995 dalla Regione Toscana “Educazione Ambientale in Toscana. Guida alle risorse educative del territorio”;
nel 1998, in occasione della pubblicazione on line della Guida di cui sopra, nuovi attori si sono affiancati a quelli già presenti. Le diverse tipologie di “centri educativi”, codificate dall’ approvazione del “Documento regionale per la partecipazione al progetto I.N.F.E.A. (informazione, formazione ed educazione ambientale) risultano essere le seguenti:
Laboratori territoriali, Centri di esperienza, Percorsi nell’ambiente.
La "RETE PROVINCIALE DEI CENTRI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE" viene istituita ai fini del coordinamento e della collaborazione per l’integrazione dei programmi e dei percorsi didattici per l’educazione ambientale: nella Rete ogni centro potrà valorizzare le proprie specificità, avvalersi delle esperienze degli altri e usufruire di servizi comuni.
Gli obiettivi finali sono la costituzione di un soggetto di coordinamento istituzionale per l’elaborazione e la gestione di progetti d’interesse comune e per la ricerca di finanziamenti a livello locale, regionale, nazionale e comunitario, coordinare e collaborare per lo sviluppo e l’integrazione dei programmi e dei percorsi di educazione ambientale, da svolgere all’interno dei singoli centri od anche tra più centri afferenti della Rete.

Sviluppare la rete dei centri verso un sistema territoriale di più ampio respiro con collaborazioni intersettoriali (musei, cultura, turismo scolastico e ambientale, ambiente, ecc.).

Coordinare e integrare la rete con altri sistemi e reti tematiche sia provinciali che d’area vasta e regionali (sistema dei musei scientifici, sistema degli orti botanici, rete provinciale dei musei e parchi archeologici, altri percorsi turistico- culturali);

Realizzare comuni strategie e strumenti d’informazione, promozione, divulgazione finalizzate a una migliore ed integrata fruizione delle singole realtà;

Promuovere programmi didattici integrati fra i diversi centri al fine di sviluppare una rete di percorsi intersecabili e culturalmente omogenei attraverso le diverse realtà territoriali.