Marc Sardelli, Torre del Palazzo del Comune, Livorno
Se è vero che c’è stato un Risorgimento che ha visto
protagonisti gli stati preunitari e che ha avuto come luoghi di massima
intensità i campi di battaglia nella pianura padana, in Sicilia, nel napoletano
e in tante altre parti della penisola, c’è stato anche un Risorgimento che ha
avuto per attori le città, le loro radici e i loro fermenti culturali, le loro
aspirazioni civili e sociali, il loro senso dell’Italia "Una e
Indipendente", capace finalmente di stare alla pari con gli altri stati
europei.
Livorno, città aperta al mondo, al nuovo, insofferente di
ogni privazione di libertà, ha dato ad entrambi questi aspetti del Risorgimento
un suo spontaneo, animato, sempre generoso contributo di idee e di attiva
partecipazione. La Città che fu all’avanguardia nel biennio 1848-1849 si
distinse particolarmente anche negli anni seguenti per una sua autonoma
capacità di prendere iniziative.